giovedì 28 gennaio 2010

PETCOKE: UNA CONSAPEVOLEZZA NUOVA ... CHE DEDICHIAMO A PINO GAMBARDELLA!

Il giorno annunciato per l'approdo di una nuova petcokiera nel nostro porto è giunto. Ma questa volta tutto è diverso: la nave è di piccolo tonnellaggio, le tramoggie sono state "adattate" per evitare dispersione di polveri, la gru opera con attenzione allo svaso, abbiamo intravisto qualche operatore con la mascherina; la Capitaneria vigila sulle modalità di sbarco, un anemometro controlla la velocità del vento (con vento forte lo sbarco si sospende), una stazione mobile dell'Arpacal ha avviato una campagna scientifica di monitoraggio sulle polveri sottili sul tutte le fasi di movimentazione del Petcoke dal Porto al deposito [leggi articolo di CalabriaOra], ma a parte il monitoraggio è pronta a segnalare alle autorità competenti il superamento dei parametri di soglia. Insomma, quanto è necessario fare a tutela della salute della nostra comunità si incomincia a fare, con una nuova consapevolezza! Sarà interessante, in seguito, valutare gli esiti del monitoraggio in corso da parte dell'Arpacal, ma se il bel tempo si vede dal mattino, è indubbio che tutte le procedure sin qui attuatate tranquillizzano! Ringraziamo dunque quanti si stanno adoperando per rendere il meno invasivo possibile questo sbarco e ci auguriamo che tale consapevole responsabilità diventi una prassi!
E' un impegno fino a ieri sconosciuto, ritenuto "non dovuto"! C'è voluta tutta la nostra caparbia indignazione, alla quale si è aggiunta la fermezza dell'Assessore Regionale all'Ambiente, della GdF e del NOE, della Capitaneria e della Procura ... (tutta la cronistoria di questa vicenda è leggibile quì) ed alla fine, si è compreso che la salute della nostra comunità, nostra e dei nostri figli, viene prima di tutto e che lo sbarco del petcoke è una attività sottoposta, dalle norme e dal buon senso, ad un rigido protocollo! Insomma, non è bastato dirlo, per questo vogliamo dedicare quanto accade oggi, questa palpabile consapevolezza che si materializza sotto i nostri occhi, ad un nostro amico che purtroppo oggi non c'è più: Pino Gambardella!
Lui ci è stato affianco sin dai primi istanti ed ha fatto il possibile affinchè in Consiglio Comunale si discutesse su quegli sconsiderati modi di sbarcare e trattare il petcoke, ma nessuno nel palazzo di città ci volle dare retta! Sedute deserte una dopo l'altra ogni volta che l'argomento veniva posto all'ordine del giorno!
Ha unito la sua impotenza alla nostra, perchè solo in quel modo, uniti, era sopportabile una città ancorpiù malata ... del suo male!
Oggi sorriderà timidamente da lassù a questa dedica e con il suo sguardo profondo non mancherebbe di dirci: "Visto? E' servito a qualcosa impegnarsi; visto? ce l'abbiamo fatta!"

martedì 26 gennaio 2010

TRA I TANTI BAR IL BAR... ATRO!!!

E’ triste costatare il solito atteggiamento di indifferenza verso le nefaste conseguenze che il persistente vuoto di governo provoca sulla nostra comunità. Il centro e la periferia della città costiera assumono sempre più aspetti dolenti e degradanti, che i più ormai accettano per assuefazione, volgendo lo sguardo altrove.
Già, perché quanto accade intorno sono nodi indigeribili.
Tanti ed irrisolti che prima o poi si trasformeranno in cancri inguaribili; ma il più grave è quello sul quale vogliamo riflettere oggi:

il costante aumento di atti violenti, nella indifferenza dei più!
Un bel nodo, vero? Da tempo assistiamo inermi ad una dilagante conflittualità, che per futili motivi, sfocia in violenze. Alcuni episodi li abbiamo segnalati recentemente, ma quello di stanotte merita di non essere sottovalutato: intorno a mezzanotte una bomba è esplosa nel centro della città.
Il suo deflagrare è stato sentito da tutti eppure con difficoltà stamani è stato possibile individuarne il sito: nessun capannello, nessuna indignazione, nessuna reazione.
Nel pieno centro della città un bar - nella pinetina senza più pini e verde, che lentamente frana nel mare - che ancora doveva iniziare la sua attività, è stato oggetto di un vile attentato. La bomba, probabilmente collocata nel sottoscala, ha provocato ampie lesioni che ne hanno reso inagibile la struttura. Il gesto, questa volta non sembra la solita bravata ma assume i contorni classici dell'atto mafioso!
Ovviamente gridiamo tutto il nostro sdegno per questo vile attentato e con altrettanta forza esprimiamo la nostra solidarietà ai proprietari della piccola attività! Ma dinanzi alla amara costatazione che, in città, quanto è accaduto sembra non sia accaduto … la domanda che poniamo è una: a quale sindaco, attuale o aspirante, interessa che la nostra comunità non raggiunga il baratro?

lunedì 18 gennaio 2010

SOSPESI ... IN ATTESA DI RISCONTRO!

E' un periodo strano questo ... tutto è sospeso, per aria.

Sospeso è il destino della Tonnara di Bivona;
Sospeso l'iter per la messa in sicurezza del Torrente S. Anna;
Sospeso quello per la messa in sicurezza del Porto;
Sospeso quello per il Piano Strutturale;
Sospeso quello per l'ASPO;
Sospeso quello per il Piano Spiaggia;
Sospeso quello per il Piano Portuale;
Sospeso quello per la nostra prosposta di Legge;
Sospesi i Partiti
Sospese le Primarie;
Sospese le Candidature; gli Scrutatori; le Previsioni, le Informazioni, le Promesse, le Speranze, i Doveri, i Diritti, l'Etica, le Garanzie, la Legalità, la Partecipazione ... e chi più ne ha più ne metta.

A Vibo tutto è sospeso ... ed in attesa che la sorte compia le sue scelte, si scrivono missive come quella che pubblichiamo, che, ricordando le suppliche settecentesche che l'Università di Monteleone inviava ai Sovrani del Regno, si auspicavano l'intervento risolutore del distante Stato:

"Onorevole Nitto Francesco Palma, l’escalation criminale che ha segnato l’anno appena concluso ha fatto registrare nel territorio vibonese uno stillicidio pressoché quotidiano di attentati e intimidazioni di stampo mafioso ai danni di amministratori pubblici, dirigenti e imprenditori, segno di un tentativo sempre più pernicioso e invasivo di condizionare il sistema politico e sociale di questa provincia, che già detiene il ben poco invidiabile record italiano di amministrazioni comunali sciolte per mafia. Una situazione insostenibile che mina le basi stesse della convivenza civile e dello Stato di diritto, frutto di problemi endemici legati al sottosviluppo del Mezzogiorno, ma anche alla perversa deriva culturale di una società che non ha ancora trovato il coraggio e la forza di un rigetto definitivo ed inequivocabile della ‘ndrangheta.
A ciò si aggiunga la vicinanza del nostro territorio alla Piana di Gioa Tauro, regno incontrastato dei clan più sanguinari e potenti d’Europa, che finisce inevitabilmente per esprimere una contiguità criminale con le ‘ndrine della provincia vibonese.
Un pericoloso sodalizio che si consolida intorno ad enormi interessi economici, che spaziano dal traffico internazionale di stupefacenti al racket, dal riciclo del denaro sporco in grandi attività imprenditoriali allo smaltimento abusivo dei rifiuti. Eppure, nonostante un contesto così compromesso dalla violenza e dall’arroganza della criminalità organizzata, si assiste da alcuni anni ad una forte presa di coscienza da parte della società civile e della politica sana, grazie anche agli enormi sforzi fatti da magistratura e forze dell’ordine, che con mezzi insufficienti sono comunque riusciti a segnare importanti vittorie. Cresce, insomma, la consapevolezza che la mafia si può sconfiggere, ma soltanto se si riesce a opporre a essa un fronte compatto che non le consenta di fare breccia. Per ottenere questo risultato epocale, però, non bastano la volontà e il coraggio di pochi, occorre soprattutto che lo Stato centrale si faccia garante di questo ambizioso e irrinunciabile obiettivo, mettendo a disposizione i mezzi e le risorse per combattere e vincere questa battaglia di libertà.
Premessa imprescindibile, dunque, è il potenziamento delle forze dell’ordine e degli uffici giudiziari che operano sul territorio, la creazione di presidi di polizia nelle zone attualmente scoperte e l’avvio di una massiccia campagna a favore della legalità che punti soprattutto alla formazione dei più giovani. La reazione decisa e ferma dello Stato ai recenti fatti di Reggio Calabria, con la mobilitazione diretta dei ministri dell’Interno e della Giustizia, che hanno deciso un immediato rafforzamento degli apparati giudiziari e di pubblica sicurezza, ci conforta sulla volontà del Governo di agire in maniera efficace per contrastare la criminalità organizzata.
Alla stregua di quanto fatto per Reggio, dunque, chiediamo che anche la situazione nella provincia vibonese sia percepita da Palazzo Chigi come una priorità e come tale sia affrontata, senza attendere l’ennesimo attentato o intimidazione prima di intervenire.
Sicuri della sua attenzione e in attesa di un riscontro ufficiale alle nostre istanze, porgiamo cordiali saluti»
Missiva estratta dal Blog dell'Ufficio Stampa Provincia di Vibo Valentia

In questa "sospensione" però c'è chi si dà dafare, organizzandosi in branchi silenziosi: quelli che nel buio offrono candidature ... e quelli che nel buio elargiscono scazzottature!
[vedi articolo di Calabria Ora di oggi]
Dire che siamo indignati per quanto accade è poco. Anche offrire la nostra solidarietà alle vittime della nostra piazza "senza nome e senza luce" è poco ...

venerdì 15 gennaio 2010

ALLERTA METEO ...

Dal sito ufficiale dell'Arpa Calabria, estraiamo comunicato di allerta meteo per domani.
Viste le precedenti conseguenze ... è meglio riportarlo per intero:

"Venerdì 15 Gennaio 2010 15:14 .
A seguito dell’aggiornamento del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, il Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal ha diramato, per il tramite della Sala Operativa Regionale di Protezione Civile Regionale, un avviso di elevata criticità per rischio idrogeologico localizzato sulle zone di allerta del Versante Ionico e Tirrenico Meridionale, e di moderata criticità per rischio idrogeologico localizzato sulle rimanenti 4 zone di allerta regionali.
L’Italia meridionale è infatti investita da una intensa attività ciclogenetica, collegata ad una saccatura atlantica, che determina precipitazioni intense sulle aree ioniche di Sicilia e Calabria. Possibili venti intensi orientali sull’area ionica in intensificazione.
Nella giornata odierna si prevede, infatti, tempo perturbato con intensificazione delle precipitazioni, anche temporalesche, e venti da forti a burrasca orientali, soprattutto sulla Sicilia e sulla Calabria ioniche. Previste anche nevicate da deboli a moderate sul Pollino, da moderate ad elevate sulla Sila, al di sopra dei 1000-1200 m, con apporti più deboli fino ai 700-900 m.
La situazione prevista per domani è caratterizzata da precipitazioni inizialmente da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, su Sicilia centro-orientale e Calabria, in decisa attenuazione fino ad esaurimento nella seconda parte della giornata, con quantitativi cumulati moderati, più significativi su Sicilia orientale e settori meridionali e ionici della Calabria; possibili nevicate da moderate ad elevate sulla Sila, al di sopra degli 800-1000 m, con apporti più deboli fino ai 600-800 m; e da moderate ad elevate sui rilievi della Sicilia e sull’Aspromonte al di sopra dei 1200-1400 m, con apporti più deboli fino ai 1000-1200 m. Venti forti o di burrasca nord-orientali su Sicilia e Calabria, in attenuazione dalla serata salvo residui rinforzi sui settori ionici.
Il Centro Funzionale, permanendo nello stato di operatività H24 con presidio rinforzato, proseguirà nell’azione di monitoraggio ed allertamento relativo ai fenomeni meteorologici in corso e previsti, assicurando ogni utile collaborazione con gli Enti e le Organizzazione facenti parte del Sistema di protezione civile, e mantenendosi in costante contatto con il Direttore Generale Arpacal, la presidenza della Giunta Regionale ed il Centro Funzionale Centrale presso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile"

giovedì 14 gennaio 2010

RESOCONTO DELLA STAMPA REGIONALE!

Questo post lo riserviamo alla rassegna stampa di oggi e di ieri, dalla quale emergono delle chiare verità (riscontrabile anche dal resoconto pubblico della seduta della I Commissione Regionale):

1) la Commissione si è sciolta senza alcuna votazione;

2) Nella seduta si è parlato solo della inopportunità politica del proseguo dell'iter (vedi le dichiarazioni di Giamborino e Borrello) legislativo;

3) La Commissione non è affatto entrata nel merito dell'articolato del Progetto di Legge (artt. 1, 2, 3 e 4) omettendo così di esprimere il dovuto parere amministrativo, compreso quello riguardante il provvedimento d'indizione referendum (allegato al progetto, diversamente da quanto affermato da Borrello!);

5) La Commissione, contravvenendo al dovere di applicare quanto sancito all'art. 133 della Costituzione, all'art. 15 del Decreto Legislativo 18.8.2000 n. 267 , all'art. 40 della Legge regionale 5 aprile 1983 n. 13 ed all'art. 12 del Nuovo Statuto della Regione Calabria (approvato con Legge regionale 19 ottobre 2004 n. 25) che prevedono la consultazione obbligatoria delle popolazioni interessate con l'indizione di un referendum consultivo non vincolante "prima di procedere all'approvazione di ogni progetto di legge che comporti l'istituzione di nuovi Comuni" impedendo così al Consiglio Regionale di deliberarne - nei tempi opportuni - l'indizione;

6) La Commissione non ha espresso pareri (anche perchè inesistente tra gli atti depositati del Comune e della Regione) circa la "Bozza Giamborino" di modifica dello Statuto Comunale (Pro-sindaco e 3 Deleghe Pesanti) che renderebbe "superata" l'autonomia;

7) L'On. Censore non è membro della I Commissione, e se invitato come Relatore (funzione svolta - stante l'avviso di convocazione - dal Presidente) non avrebbe certamente rinunciato a tale importante funzione.

Questo è quanto realmente accaduto - come i verbali e la stampa documentano!






martedì 12 gennaio 2010

SEDUTA SCIOLTA ... PER DUE GRANDI AMORI: PER VIBO E PER "UN PICCOLO MUNICIPIO"!

Oggi alle 12,10 ha iniziato i suoi lavori la Prima Commissione Regionale ... ed al primo punto posto all'ordine del giorno figurava proprio la nostra Proposta di Legge!
Sapevamo dal 6 gennaio della convocazione [vedi link] e, visto il caos elettoralistico che si registra nel vibonese, al fine di impedirne un uso strumentale da parte della troppo casereccia e voltafaccia politica locale, divisa tra bande avvezze solo a dividere ... avevamo scelto di non divulgare, con comunicati stampa o post sui nostri blog, l'importante appuntamento. Ci è costato molto, ma fidavamo in uno "scatto etico" dei nostri legislatori!
Ma i nostri auspici, le nostre speranze che almeno l'iter procedurale previsto dallo Statuto Regionale per le proposte di legge riguardanti l'istituzione di nuovi comuni, venisse rispettato e valutato per come prescrivono le norme, rinunciando alle pregiudiziali personali ... si sono infrante in poco meno di un'ora, dinanzi alla solita autoreferenzialità dei nostri politici.
Pur constatando l'impari lotta contro determinate bande e bandi politici, non abbiamo mai mollato la presa. Forse abbiamo peccato di ingenuità, ma mai di coraggio.
Pur da soli, abbiamo portato avanti il sogno di tutti, sogno che se si fosse realizzato, oggi avrebbe mille e mille padri, mentre nella realtà è solo orfano e figlio ... dalla paternità ignota.
Ci rammarichiamo dei giani bifronte che promettendoci l'appoggio (vi ricordate quante volte hanno promesso di non ostacolare comunque il referendum, perchè è utile e leggittimo arcoltare i cittadini?), poi l'hanno fatto mancare, ci sconforta sapere che tali figuri ancora possano e potranno influenzare la politica locale, provinciale e regionale.
Ma le nostre considerazioni, le nostre posizioni, il nostro sdegno e le nostre prossime iniziative le comunicheremo ai nostri concittadini ed alla stampa nei prossimi giorni.
Per ora preferiamo per rendere evidente quale grado di attenzione, preparazione ed impegno dimostra il legislatore calabrese, quando preferisce non ascoltare (anche quando obbligato dalle norme) la sua comunità ...
In democrazia si rivela sempre una beffa che non paga imbavagliare un comunità che rivendica d'essere ascoltata! Ed i nomi di chi usa stratagemmi - seppur consentiti dalla legge - per negare dignità alla nostra comunità appaiono in calce al resoconto sommario [link istituzionale] della seduta odierna ... che alla fine viene sciolta per mancanza del numero legale! Ci dicono che il verbale stenografico integrale sarà ancor più rivelatore ma per ora ... cittadini di Porto Santa Venere, questo è il verbale della seduta, che si è rivelata pari ad una delle sedute delle assurde commissioni consiliari del nostro comune [vedi link!] di Monteleone!
In ogni caso sappiatelo leggere e sappiatene trarre le conclusioni.
Nulla è ancora perso e tutto è ancora possibile, ma sin da oggi riserviamoci di non dare un solo voto a chi ha tradito il nostro territorio. Sappiatelo. O almeno poi, non lamentatevi inutilmente!

"VIII LEGISLATURA - COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI E AFFARI GENERALI
39. RESOCONTO SOMMARIO - SEDUTA DI MARTEDI’ 12 GENNAIO 2010

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIULIO SERRA
Inizio lavori h. 12,10 - Fine lavori h. 13,20

Proposta di legge numero 260/8^ di iniziativa del consigliere Censore, recante: “Costituzione del Comune di <> in provincia di Vibo Valentia”.

Presidenza del Presidente Giulio Serra
La seduta inizia alle 12,10
PRESIDENTE : Fatto approvare il verbale della seduta precedente, dà la parola al consigliere De Gaetano.
Sull’ordine dei lavori DE GAETANO Antonino (Rif.Com.) Chiede di inserire all’ordine del giorno un progetto di legge relativo alla autonomia di Le Castella dal comune di Isola Capo Rizzuto che giace depositato in Consiglio regionale da tempo e chiede che vengano date risposte chiare.
FERAUDO Maurizio (I.d.V.) Ritiene irriguardoso dal punto di vista istituzionale l’inserimento all’ordine del giorno di un progetto di legge di sua iniziativa, senza essere stato avvertito per essere messo in condizione di poter partecipare alla discussione. Contesta, ancora, che giacciono in Consiglio regionale quattro progetti di legge – due di iniziativa consiliare e due di iniziativa popolare- che ritiene sarebbe stato giusto fossero trattati insieme.
PRESIDENTE Manifestata sorpresa per i toni alti utilizzati dal consigliere Feraudo, obietta che solo due sono i testi a lui sottoposti dalla segreteria della Commissione.
(Vivace scambio di battute tra il Presidente della Commissione ed il consigliere Feraudo.)
MODAFFERI, dirigente Commissione Affari istituzionali e affari generali, Chiarisce che formalmente risultano assegnate alla prima Commissione solo queste due pratiche e che sulla ammissibilità delle altre due l’Ufficio di Presidenza non si è ancora pronunciato.
PRESIDENTE Ricorda che per i progetti di legge all’ordine del giorno vengono invitati i relatori e non i presentatori, cosa che, comunque, sarebbe di competenza della struttura della Commissione.
DE GAETANO Antonino (Rif.Com.) Ritiene esaustiva la spiegazione data dal dirigente della Commissione, ma contesta l’incuranza dell’Ufficio di Presidenza e minaccia di abbandonare l’aula se non riceverà delle risposte.
PRESIDENTE Ribadisce che le pratiche non ancora istruite non possono essere inserite all’ordine del giorno.
BORRELLO Antonio (PD) Dichiara che non vi è stata alcuna omissione o occultamento da parte dell’Ufficio di Presidenza, ma che lo stesso, essendo sorti dubbi sulla ammissibilità delle proposte, ha dovuto richiedere il parere dei consulenti che ritiene non sia ancora giunto.
PRESIDENTE Ringraziato per la precisazione, dispone che si passi al primo punto all’ordine del giorno.
Proposta di legge numero 260/8^ di iniziativa del consigliere Censore, recante: “Costituzione del Comune di <> in provincia di Vibo Valentia”.
PRESIDENTE Ricordato che nel maggio 2008 vi è stata una audizione nella quale sono state portate alcune motivazioni a supporto di tale richiesta, ricorda che la legge prevede che dopo il passaggio in Commissione la proposta venga inviata in Consiglio regionale per procedere all’indizione del referendum popolare.
GIAMBORINO Pietro (PD) Fa notare che la commissione deve prima approvare la pratica.
BORRELLO Antonio (PD) Osserva che la proposta non dovrebbe nemmeno essere posta in discussione per una serie di motivi: innanzitutto l’articolo 15 del decreto legislativo 267/2000 impedisce la costituzione di nuovi comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti; ancora, la proposta in esame non accenna alla richiesta di indizione di un referendum come dovrebbe, ma fa osservare che la legge numero 13/1983 impedisce l’indizione di referendum nell’anno precedente alla fine della legislatura. Per tutte queste motivazioni ritiene che il progetto di legge non possa avere alcun seguito.
GIAMBORINO Pietro (PD) Ritiene molto strano che a fine legislatura si possa discutere di pratiche così delicate per l’intero territorio calabrese e in particolare per i cittadini interessati al problema. Riferendosi al primo punto all’ordine del giorno afferma che la questione potrebbe diventare un fatto storico per la Calabria dal momento che riguarda la storia dell’antica Monteleone, pertanto ritiene inopportuna la trattazione anche alla luce del fatto che il proponente non ha nessun legame con il territorio interessato.
Ricordato che nel 1994 con la nascita della Provincia, Vibo ne è diventata il capoluogo, precisa nello specifico che Vibo Marina per opera di diversi Governi dal 1950 in poi è diventato polo d’attrazione per diversi motivi come la nascita del Nuovo Pignone, la Snam Progetti e la continua crescita del porto diventando il polmone della città di Vibo Valentia e facendo aumentare il Pil dell’intera Calabria.
Sottolineata l’importanza di non creare “subbuglio e false speranze” nella popolazione - con dichiarazioni pubbliche da parte dell’onorevole Censore -, che vede intaccata una città unita e solidale, afferma che Vibo Marina meriterebbe altra considerazione politica, per questo motivo sarà proposto (all’interno dello Statuto) l’insediamento del “piccolo municipio”. Ritiene che dal punto di vista politico la proposta di legge sia una speculazione di sapore elettoralistico da parte di chi peraltro non conosce la realtà territoriale e cerca quasi di “plagiare “i cittadini di Vibo Marina. Da vibonese asserisce di essere innamorato dei cittadini e del territorio di Vibo Valentia e conclude censurando l’assenza dell’onorevole Censore che, invece, aveva il compito di illustrare il progetto di legge in esame.
PRESIDENTE Sottolineata la sua preoccupazione in merito ad eventuali divisioni nei territori, afferma che essendoci state delle manifestazioni, delle audizioni è stato doveroso, per un senso di responsabilità, porre all’ordine del giorno le pratiche per la discussione.
GIAMBORINO Pietro (PD) Ribadisce la mancata presenza in aula del proponente onorevole Censore, che a suo dire avrebbe dovuto essere presente alla discussione odierna.
FERAUDO Maurizio (I.d.V) Apprezzati gli interventi degli onorevoli Borrello e Giamborino sottolinea che sul tema ci sono una serie di pronunce della Corte Costituzionale che hanno consentito di legiferare ed istituire nuovi comuni. Affermato che dal punto di vista formale e di merito Sibari potrebbe avviare il procedimento per l’istituzione del Comune avendone appunto i requisiti , ma è notorio che le proposte di legge decadono con la legislatura, per cui ritiene che questo non sia il momento adatto per procedere, dal momento che non è ipotizzabile che l’iter si concluda prima della fine della legislatura.
PRESIDENTE Afferma di aver ricevuto da parte del consigliere Feraudo già dal mese di novembre continue sollecitazioni per l’inserimento della pratica all’ordine del giorno.
(Il consigliere Feraudo abbandona l’Aula)
Stigmatizzato il comportamento del consigliere Feraudo che, a suo dire, con i toni e l’atteggiamento usato ha mancato di rispetto a tutta la Commissione, denuncia che lo stesso gli ha più volte richiesto “anche il solo semplice inserimento all’ordine del giorno del progetto di legge.
GIAMBORINO Pietro (PD) Esprime solidarietà al Presidente.
PRESIDENTE Constatata la mancanza del numero legale, toglie la seduta.

lunedì 11 gennaio 2010

PRIORITARIAMENTE ... IL CUORE E LA TESTA!

"Riappriopriarsi dell'uso del cuore e della testa!"
Questo è in sintesi il senso dei nostri articoli, dei nostri post e del nostro impegno: raccomandarne l'uso a quanti hanno scelto di affiancarci per il perseguimento del nostro comune obiettivo - il nuovo comune di Porto Santavenere - è per noi prioritario.
Perchè siamo convinti che in fondo in fondo un briciolo di responsabilità sia presente in tutti.

Quando poi le nostre "riflessioni" trovano spazio e visibilità nella stampa regionale le accogliamo e segnaliamo con piacere, convinti sia un forte contributo per estendere l'invito all'uso responsabile della testa anche a quanti hanno scelto di svolgere uffici o servizi pubblici o di pubblica utilità, che certamente non frequentano le pagine del nostro blog!

Vi segnaliamo dunque l'articolo di oggi della Gazzetta del Sud [www.gazzettadelsud.it] che riprende la nostra leggittima Domanda ... da 26 Milioni di euro!

domenica 10 gennaio 2010

CALABRIA: VIBONESE SALVA VIBONESE E ROSARNESE SALVA AFRICANO!

Le due notizie vanno immediatamente pubblicate, scontando il rischio dell'azzardato abbinamento: una riguarda noi, l'altra la tristissima vicenda di Rosarno.
Per quanto riguarda la nostra città diamo notizia dell'inatteso epilogo della vergognosa vicenda tombino (vedi post) di via Emilia: alcuni nostri concittadini hanno inteso comprare un nuovo tombino, salvando così l'amministrazione dall'obbligo di porvi rimedio istituzionalmente. Peccato che la notizia non si trovi sulle testate nazionali.
L'altra riguarda il salvataggio di un africano del Mali di 23 anni, colpito alla testa da alcuni giovani in moto, a Rosarno, mentre stava rientrando dal lavoro.
E' stato soccorso dal suo datore di lavoro che, chiamata l'ambulanza, lo ha portato all'Ospedale "Riuniti" di Reggio Calabria. Peccato che la notizia non si trovi sulle testate nazionali.




In fondo in fondo ... c'è una Calabria migliore!

giovedì 7 gennaio 2010

UNA DOMANDA... DA 26 MILIONI DI EURO!

Tutte le iniziative ipotizzate per mettere in sicurezza il territorio costiero (dal dissesto idrogeologico alle mareggiate) si infrangono dinanzi al solito scoglio: non ci sono soldi! Per reperirne e fronteggiare l'ennesima emergenza mareggiate la Provincia ha richiesto alla Regione lo Stato di Calamità Naturale! Ma è proprio vero che i soldi non ci sono? Non è per niente vero e ve ne diamo dimostrazione!
Recentemente proprio l'ente Provincia è stato "prescelto" quale titolare finanziamento Por 2007/13 del Sistema di Mobilità Urbana tra Vibo Marina e Vibo Città, che prevede la realizzazione "di un impianto di risalita (costituito da un collegamento su bifune) (...) che supera un dislivello pari a 430 metri e copre una distanza pari a 3.695 metri". Per conoscerne i particolari potete scaricare il file in pdf in questo post. Ma a quanto ammonta il costo dell'impianto funiviario? Per realizzarlo - ribadiamo "con gli ultimi Fondi POR" - è stato previsto un finanziamento di € 26.000.000,00! 26 Milioni di euro non sono una sciocchezza e se i nostri politici fossero avvezzi a programmare per priorità ... questo intervento verrebbe dopo molti altri interventi!
Nessuno di noi avrebbe difficoltà ad elencare le priorità, anche perchè si possono riassumere in due sole parole: Messa in Sicurezza ed Riorganizzazione Urbanistica della "Città del Mare"! Cosa si potrebbe fare, con 26 Milioni di euro, ipotizzando lo stesso badget per un progetto europeo che affronti queste priorità? Pensiamoci per gioco: se dividessimo la somma per le 2 priorità indicate ci ritroveremmo con 13 Milioni da dedicare alla Messa in Sicurezza e 13 Milioni per la Riorganizzazione Urbanistica! Due belle cifre! Entrambi le priorità però non potrebbero affrontarsi senza risolvere il nodo Pennello. A che punto è il nodo? l'Intendenza di Finanza ha proposto di vendere al comune Vibo l'intero compendio demaniale del Pennello per la modica cifra di 5 milioni di euro. Sappiamo del ni risposto dal comune, in attesa di capire come reperire tale somma (il comune dovrebbe rivendere le aree agli abusivi). E' chiaro che la nostra città non potrà mai essere messa in sicurezza se non verrà affrontato organicamente (Piano Strutturale, Piano Spiaggia, Piano Portuale) il problema della sdemanializzazione del Pennello, pena il vedersi riproporre l'inutile cementificazione dei torrenti e l'inutile massificazione delle scogliere frangiflutto (vedi gli argini di cemento dei fossi che lambiscono le case o i ponti più alti del piano strada!)
Se la politica si ponesse di affrontare seriamente queste due priorità ... non presenterebbe un progetto POR che contempli risorse per l'acquisizione del Pennello e permettere messa in ordine (sicurezza e riqualificazione) del centro abitato?
Ritorniamo alla funivia. Quanto fa 26 meno 5? 21! Cos'altro fareste voi con i restanti 21 Milioni di euro? Ovviamente le risposte sarebbero tante ... e se anche fossero 20 risposte, gli si potrebbero destinare almeno 1 Milione di euro ciascuna!
Anche perchè tra le 20 che immaginate non ci sarebbe di certo una bifunivia di 3 chilometri!
Ma allora ... visto che la priorità indicata dai nostri politici per accedere agli ultimi fondi europei si limita al collegamento su fune tra Vibo Marina e Vibo Città, la domanda è:
siamo sicuri che chi decide le priorità da finanziare con gli ultimo fondi POR abbia a cuore la soluzione definitiva dei nostri problemi e delle nostre criticità? Ma soprattutto ... siamo sicuri che le conosca?

domenica 3 gennaio 2010

LA MEMORIA ... DEL GINOCCHIO!

La cronaca di oggi registra l'ennesimo effetto distruttivo del mare in burrasca [scarica l'articolo di CalabriaOra in pdf] lungo la nostra costa, sommando le paure di sempre ai rischi di sempre.
Come sempre si inizia a tremare a novembre e si smette a marzo, contando le prenotazioni per le seconde case estive. Ogni inverno le onde sono sempre più alte ed il vento sempre più violento, ma si sa che solitamente a fine marzo termina la stagione delle burrasche.
Quest'anno fine marzo coincide con l'elezione di un nuovo Sindaco e certamente basterà un sussurro all'orecchio per far perdere nuovamente ... la memoria del ginocchio!

link: www.calabriaora.it

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