venerdì 27 settembre 2013

NASCE "RAISIA" ...

E' nata da qualche mese la Casa della Cultura Sharo Gambino, con sede a Vazzano, che avrà tra gli scopi principali la costituzione di un osservatorio permanente che si occupi di cultura, legalità, servizi sociali, ambiente, turismo, lavoro. Per perseguire queste finalità verrà realizzata una biblioteca multimediale, un’emeroteca, un archivio storico e diversi laboratori d’arte e artigianato per il recupero e la valorizzazione degli antichi mestieri. Strutture e servizi saranno, nel solco dell’esperienza di Gambino, fruibili alla collettività, specie alle persone che vivono in contesti marginali e disagiati e che non avrebbero, altrimenti, la possibilità di accedervi. L’associazione si occuperà inoltre della promozione di iniziative di contrasto alla criminalità organizzata: verranno organizzate campagne educative e di diffusione della cultura e della cultura alla Legalità, si collaborerà con le autorità nell'individuazione dei fattori sociali di radicamento e sviluppo dei fenomeni criminali e delle strategie sul piano economico e produttivo per contrastarne i rischi. Tutto ciò verrà realizzato attraverso numerose attività di studio, di formazione e di ricerca sui fenomeni criminali, anche in collaborazione con Enti, Università e Istituti di ricerca.
Una delle prime iniziative è la stampa del periodico Raisìa, presentata il 22 settembre scorso a Pizzo. Una rivista a carattere monografico il cui numero 0 è stato interamente dedicato alla cultura del mare.
Facciamo tanti auguri agli amici che hanno intrapreso questo percorso e li ringraziamo per l'attenzione e la stima dimostrata per la nostra attività di blogger, nella regione più disgraziata d'Europa, che pur di rimuovere la "cultura del mare" sceglie di non spendere tutti fondi statali e comunitari assegnategli.

martedì 10 settembre 2013

VIBO MARINA. CHIUDERE UNA SCUOLA E' CHIUDERE UNA SPERANZA ...



23 bambini, un esempio perfetto di integrazione tra popoli. Dentro quelle mura, ridipinte, colorate, sicure, c'è un piccolo mondo fatto di innocenza e futuro.
Non più da domani. Non più perchè i costi di gestione, mascherati da improvvisi pericoli di incolumità, nonostante non siano alti (si parla di 5000 euro all'anno, praticamente due mensilità di un assessore) vanno presi in considerazione. E cosa si fa per contenere le spese? Si taglia per prima cosa l'istruzione. Una scuola al prezzo di una poltrona.
"Vedremo", "faremo", "siamo con voi" hanno comunque tentato di rassicurare ieri mattina al presidio di protesta della mamme dei bambini "sfrattati" l'Assessore al Turismo Totò Schiavello e il consigliere Lorenzo Lombardo.
Già, proprio loro che volendo salvare ogni volta la faccia al sindaco D'Agostino, ancora una volta latitante sul territorio, decidono per, a questo punto non si può non pensarlo, puro masochismo perdere continuamente la loro. Per l'ennesima volta. Perchè non è più spiegabile la contemporanea vicinanza all'amministrazione e ai cittadini.
Quel "siamo con voi" non suona più bene, specie quando a palazzo "Razza" si fa poi tutto il contrario. E ai cittadini, in questo caso soggetti deboli della società, rimane in mano la loro solita morale e il loro solito impegno rigorosamente a parole.
L'unica certezza, purtroppo, rimane la nota dell'ufficio tecnico: i bambini non hanno una struttura dove imparare e socializzare. Andate in pace e per chi può si consiglia la scuola privata.
Questione di soldi, questione di sicurezza, questione di interesse, magari tutte e tre contemporaneamente? Non si capisce.
Come tutte le altre scelte e azioni intraprese fin qui dall'amministrazione D'Agostino, del resto.

(Videoriflessioni di A. De Luca)


Per comprendere meglio la vicenda culturale, vi linkiamo inoltre al servizio video di CN24TV, realizzato il "giorno della protesta" , con interviste a genitori ed amministratori
http://www.cn24tv.it/news/74635/vibo-marina-protesta-per-la-chiusura-dell-asilo-pennello.html

link

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