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NASCE "RAISIA" ...

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E' nata da qualche mese la Casa della Cultura Sharo Gambino, con sede a Vazzano, che avrà tra gli scopi principali la costituzione di un osservatorio permanente che si occupi di cultura, legalità, servizi sociali, ambiente, turismo, lavoro. Per perseguire queste finalità verrà realizzata una biblioteca multimediale, un’emeroteca, un archivio storico e diversi laboratori d’arte e artigianato per il recupero e la valorizzazione degli antichi mestieri. Strutture e servizi saranno, nel solco dell’esperienza di Gambino, fruibili alla collettività, specie alle persone che vivono in contesti marginali e disagiati e che non avrebbero, altrimenti, la possibilità di accedervi. L’associazione si occuperà inoltre della promozione di iniziative di contrasto alla criminalità organizzata: verranno organizzate campagne educative e di diffusione della cultura e della cultura alla Legalità, si collaborerà con le autorità nell'individuazione dei fattori sociali di radicamento e sviluppo dei f...

LA VITA RIMOSSA. APPUNTI PER LA RISCOPERTA DEL CAV. GAETANO DE CAROLIS.

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Frontespizio Abbiamo sempre attribuito la costruzione della Tonnara di Bivona al Cav. Gaetano De Carolis, legando le ragioni di quella iniziativa ad un suo personale investimento imprenditoriale, ma quanto emerge dalla biografia del De Carolis tracciata dagli amici alla sua morte, ne rivela una diversa realtà. Va detto che si deve solo ad un breve ma dettagliato volumetto funebre, dato alle stampe nel 1890*, l'oppurtunità di "riscoprire" - sottraendola all'immeritata penombra storiografica vibonese - l'attiva esperienza del Cav. Gaetano De Carolis, " decoro della città ", tenace e capace cittadino dell'antica Monteleone (oggi Vibo Valentia). Prima di tracciarne per i nostri lettori una breve biografia, preme mettere in risalto quanto sia stata vana la ricerca della cappella di famiglia nel cimitero di Vibo Valentia, dove il nostro dovrebbe essere stato seppellito, come conferma l'epigrafe trascritta da Ettore Capialbi nell'antico volu...

4 DICEMBRE 1865: Nasce il porto che porrà a suggello lo sviluppo commerciale del Paese e di qui a poco metterà nel rango delle più ricche industriose e cospicue città italiane!

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RELAZIONE fatta dal Sindaco di Pizzo al Ministero ed alla Prefettura  in occasione della inaugurazione del PORTO DI SANTA VENERE   "Siccome ho ed era manifestato con telegramma, diretto al Ministero dell’Interno, all’altro dei Lavori Pubblici, alla Prefettura, al Genio Civile ed all’Impresa, oggi si sono inaugurati e festeggiati i lavori del porto di S. Venere, una delle opere più splendide della civiltà contemporanea.  Avantieri ne ebbi la prevenzione e l’invito del Genio Civile, e dalla benemerita Impresa Fiocca; ed immediatamente pubblicai un programma, preceduto da poche e calde parole, programma il quale il paese ha risposto condegnamente. Tutte le campane delle chiese, ripetute salve di grossi mortaretti, e la banda civica, di buon ora diedero il segnale della festa. Ed il popolo desto incominciò allora a correre per le strade festante, manifestando nei volti, negli atti, nelle parole la gioia improvvisa nel cuore, la speranza di migliore avvenire, di più l...

UN CONSIGLIO COMUNALE SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO ... APERTO ALMENO AI PARROCI DELLA CITTA' !!!

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Gazzetta del Sud di oggi  E così, nuovamente, assistiamo inebetiti al diniego di un Consiglio Comunale Aperto sul tema del dissesto idrogeologico del territorio. Nuovamente, perché su questo tema il Consiglio aveva già detto di no a discuterne a Vibo Marina, qualche mese dopo la ferita mortale del 6 luglio 2006. Perché un simile argomento deve rimanere un “tabù istituzionale” nei rapporti tra cittadini ed amministrazione locale?  Quantunque ci si sforzi, non riusciamo a trovarne ragioni. A nostro soccorso è utile richiamare alla memoria quanto scrisse, circa 40 anni fa, lo scrittore Ennio Flaiano   nel libro “ Le ombre bianche ” (Editore Rizzoli, Milano, 1972), con il quale vinse il Premio Estense. Con la sua incisiva penna di uomo di cultura affronta il tema del dissesto idrogeologico della Calabria, ambientando il suo racconto in un paese dell’Appennino calabrese “ dove tutti sono in allarme perché da qualche tempo il paese sta franando a valle. Questio...

2011: RINNOVIAMO IL NOSTRO IMPEGNO ... CON UNA TESI SULLE RADICI DELLA NOSTRA PROCESSIONE A MARE!

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Da qualche giorno ci chiedevamo come celebrare in maniera efficace i nostri 3 anni di attività e di presenza sul web. Nel gennaio 2008 iniziavano le nostre pubblicazioni online, alimentando il percorso legislativo legato alla proposta di fare di Vibo Marina, Bivona, Portosalvo, San Pietro e Longobardi un unico comune. Abbiamo fornito elementi utili di riflessione e documentazione, denuncia e proposta, ironie e tristezze quotidiane. Abbiamo aperto la nostra realtà al mondo ... e questo ci ha permesso di scoprire che l'enormità del degrado esistente è pari alle grandi ricchezze che abbiamo e che nessuna politica mira a valorizzare. Da questa scoperta trae linfa il nostro sdegno ed il nostro impegno! Il nostro terzo anno di attività non sarà un anno meno impegnativo degli altri: altre emergenze si aggiungeranno alle esistenti e questo ci obbligherà a peseverare nel nostro percorso, augurandoci di contare sempre sul vostro sostegno! Con tutta probabilità sosterremo nuovamente un perco...

QUANDO LA CITTA' ERA ... UNA CARTOLINA!

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Splendido libro quello di Antonio Manco, che dire. “La cartolina. Monteleone – Porto Santa Venere, Vibo Valentia - Vibo Valentia Marina Testimonianze del Novecento”. Attraverso questa raccolta di cartoline viaggiate e non, si percorrono due secoli, due monarchie, una in macerie e già cancellata da qualche decennio, quella dei Borbone delle Due Sicilie, un’altra in auge ma destinata a perire per contrappasso della storia, quella dei Savoia. C’è la dittatura fascista, regime d’operetta e cartapesta, ed una repubblica nata sulle speranze e agonizzante poi nell’inganno. Non si trovano in questa raccolta, grazie a Dio, le moderne vedute, quelle dove non si trovano più gli antichi declivi, i giardini, le colline, gli alberi, le spiagge, le belle facciate dei palazzi ed alcuni vicoli, i basolati, le antiche illuminazioni. Non ci sono le cartoline vista tangenziale indicata dai cartelli stradali ma mai aperta perché costruita sulle sabbie mobili. Non c’è l’ospedale nuovo panoramicissimo non co...

BUONE PRASSI? COMINCIAMO A STUDIARE!

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Lo abbiamo letto e ve ne consigliamo la lettura! In poco più di 100 pagine tante esperienze positive utili a capire come migliorare il nostro impegno, la nostra città ed i nostri politici! “ Il manuale del buon amministratore locale ”. Buone prassi da imitare per sindaci, assessori, cittadini attivi 104 pagine, 5,00 euro (Altreconomia ed.2010). Con un contributo di Rita Borsellino. Un manuale “tascabile” per amministratori e cittadini virtuosi, una vera e propria cassetta degli attrezzi per promuovere le “buone prassi municipali”, attraverso 11 storie e decine di esempi, dal Nord al Sud Italia. Questo libro non è semplicemente un elenco di “buone pratiche” o di casi virtuosi. Piuttosto, a partire da questi, è un manuale, una guida pratica, per riprendersi qualcosa che è già di tutti: il diritto/dovere di avere cura della propria comunità, indipendentemente dall’essere amministratori o semplici cittadini. Dai rifiuti all’accoglienza, dai piani regolatori al turismo, dalla sicurezze alle...

TONNARE DI BIVONA: DA DUE A NESSUNA!

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Pochi conoscono la Tonnara di Bivona, la sua storia ed il suo valore monumentale; ancor meno sono coloro che conoscono la storia della Tonnara precedente... a questa Tonnara! (Scarica il libro gratuitamente!) Alla fine dell'800 il nucleo abitativo di Bivona era costituito addirittura da due Tonnare , la Vecchia e la Nuova, ed intorno ad esse v'era solo arenile e terra aratoria. Crediamo di fare cosa utile nel far "vedere" qual'era l'antica disposizione delle due Tonnare pubblicando l'immagine di una PLANIMETRIA redatta il 23 luglio 1892 dal Perito Geometra Francesco RAHO, Ricevitore del Registro di Monteleone, per localizzare " due zone di terreno arenile siti nella Marina di Bivona, venduti dal Demanio dello Stato al Sig. PICCOLO Vincenzo di Giuseppe da S. Pietro ". Un disegno particolareggiato, con tanto di " schizzo delle sue adiacenze col passaggio della ferrovia " e tra questa... ecco apparire le due tonnare! Incredibile vero? La...

LA TONNARA... DI SCALFARI: UN RACCONTO DEL PASSATO PER GUARDARE AL NOSTRO FUTURO

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E' possibile che la prossima settimana saremo impegnati ad organizzare l'anniversario della proposta di legge per l'istituzione del Comune di Porto Santa Venere. Nell'attesa di darvi informazioni più precise è il caso di intrattenervi con un regalo. Un racconto molto bello, scritto tra il 1916 ed il 1921 da un vibonese che scelse di trascorrere gli ultimi suoi anni di vita a Bivona. Si chiamava Antonino Scalfari... ed il racconto s'intitola "LA TONNARA". La sua biografia è ben riassunta dai suoi familiari in premessa... ed il suo racconto era a noi sconosciuto fin quando un amico del web, noto come " vento di Calabria ", non ci ha dato la possibilità di conoscerlo, condividendo la scelta di renderlo noto a tutti i nostri amici. Buona lettura. Get your own - Open publication

UN LIBRO IN REGALO!

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E per finire in maniera gratificante una giornata quasi per intero dedicata all'utopia, mi sembra giusto fare omaggio a tutti i nostri e-lettori di una copia in PDF del libro per intero dedicato alla nostra storia, fino all'immediato dopoguerra. Buona lettura e studio! Dimensioni 3,23MB. Per scaricare cliccare con il tasto destro del mouse e salvare l'oggetto sul vostro PC.

1948-2008: 60° ANNIVERSARIO

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E' sorprendente la coincidenza delle date! Proprio 60 anni fa, nel lontano 1948, venne costituito il primo comitato per rivendicare l'autonomia amministrativa dell'area costiera. Il suo nome è emblematico nei termini: Comitato di Agitazione Pro Autonomia Comunale "Porto S. Venere" . Il termine "agitazione" salta all'occhio! Difatti non portò loro molto bene: quel termine prestò il fianco all'aggettivazione di "agitatori" dei suoi componenti e questo, in quegli anni post-bellici, non si rivelò utile alla causa. Alcune delle loro rivendicazioni sono in parte riconoscibili in quelle di oggi, ma oggi possiamo affiacarne ben altre e ben più sostanziose. Con il sostegno dell'On. Larussa si riuscì a presentare nel 1950 quella che fu la prima Proposta di Legge per la costituzione del nuovo Comune di Porto Santa Venere (che è inserita in allegato all'attuale Progetto di Legge Regionale) . Allora il procedimento era differente: occorrev...