mercoledì 28 gennaio 2015

TONNARA DI BIVONA: LA SOPRINTENDENZA RILEVA IL DEGRADO DEL BENE STORICO TUTELATO ED INVITA GLI ENTI A PORRE RIMEDIO!

Tonnara di Bivona - Intonaco interno saltato per l'umidità
e vano quadro elettrico vandalicamente rubato. 
Non si è fatto attendere il primo intervento ufficiale della Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici di RC-VV sulla paradossale vicenda della Tonnara di Bivona.
A qualche giorno dal sopralluogo sollecitato da noi e dalla Pro Loco di Vibo Marina (vedi link), ne invia risultanze ed osservazioni all'agenzia del Demanio - Direzione Regionale Calabria (Via Gioacchino da Fiore 34. 88100 Catanzaro), al Comune di Vibo Valentia (Sett.3 Governo del Territorio - Piazza Martiri d'Ungheria - 89900 Vibo Valentia), alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria (Via Scylletion 1 - Roccelletta di Borgia, Borgia (CZ) ed al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale - Nucleo Cosenza (Palazzo Arnone Via Triglio 2/ A).
L'atto emesso in questi giorni (MBAC-SBAP-RC - SEGR.SOPR 0000354 22/01 /2015) si rivela importante sia perchè ribadisce agli Enti che sull'immobile permane l'obbligo di tutela e di conservazione ai sensi del D.Lgs n. 42/2004, ma ancor più perchè constata e conferma la situazione da noi denunciata da tempo, ossia "(...) rilevando una situazione di degrado e di abbandono che compromette e inficia i lavori eseguiti con i finanziamenti precedenti, determinando inoltre un grave depauperamento del patrimonio storico-artistico".
La missiva rende giustizia anche allo stato giuridico, invitando l'Agenzia del Demanio ad intraprendere - di concerto col Comune "(...) a realizzare i presidi necessari a scongiurare il progredire del degrado della struttura, concordando preventivamente con questa Soprintendenza modalità e tempistica" sancendo così la titolarità della proprietà in capo alla stessa Agenzia.

E' per noi dunque importante pubblicare per intero la lettera ufficiale, anche per rendere evidente ai nostri lettori che tra i destinatari della missiva compaiono anche la Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali ed il Nucleo Regionale di Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri, i quali in qualche modo sono sollecitati a verificare le ragioni per cui un immobile demaniale oggetto di "finanziamenti (...) erogati per la valorizzazione e la fruizione del bene culturale" versi oggi in condizioni di degrado ed abbandono, esponendo a continui atti vandalici l'immenso valore storico-culturale che custodisce.

A noi, nell'attesa di un intervento utile a ridare vita alla Tonnara, non resta per ora che intonare la strofa "a tutti li tunni 'nci circamu pirdunu" dell'antica cialoma dei nostri tonnaroti.



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