mercoledì 28 settembre 2011

L'AREA COSTIERA ESCLUSA DALLO SBLOCCO EDILIZIO: PER FORTUNA!

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Guardiamo con grande scetticismo alla soluzione adottata dall'amministrazione comunale - e favorevolmente accolta dall'attuale  Commissario Delegato all'Emergenza Alluvione OPCM 3531 - per superare i vincoli posti all'attività edilizia fino alla certa messa in sicurezza del territorio. Impressiona ancor di più la dichiarata parzialità dello Studio Geologico, cioè limitata alla sola area collinare, che "garantisce" sul monte come se il litorale non ne fosse dipendente, unito morfologicamente ed idrogeologicamente.

Dubitiamo dunque degli effetti positivi per la nostra sicurezza della "scorciatoia" adottata, e dubitiamo dunque della sua praticabilità.

Il fatto: in pratica il Commissario all'Emergenza non ha emanato alcuna ordinanza ma si è limitato a firmare il recepimento di un parziale (perchè esclude l'area costiera) studio sui rischi del territorio commissionato e pagato dal Comune di Vibo  al  prof. Giuseppe Aronica, docente di costruzioni idrauliche dell'Università di Messina e dal geologo Giuseppe Scalamandrè. Il recepimento di questo "parziale"  studio è stato possibile perché ritenuto conforme dai tecnici dell'ufficio del commissario (il prof. Filianotti e l'ing. Laganà) ai criteri dettati dall'Autorità di bacino e del Piano redatto dal Camilab, presieduto dal prof. Pasquale Versace.

Ci domandiamo perchè quello studio non sia stato sottoposto ad un parere del Camilab o al Prof. Versace.

Ci domandiamo chi, all'interno della struttura tecnica comunale, sarà in grado di valutare professionalmente la compatibilità dei pareri tecnici o geologici delle prossime richieste di autorizzazione a costruire.

Ci domandiamo chi garantirà che quegli interventi non avranno conseguenze tali da compromettere la fragilità idrogeologica  per le aree già perimetrate a rischio idrogeologico (R4, R3, R2, ed R1) ed inserite nel Pai, per quanto attiene i rischi alluvione e frana, in particolarmodo le tante aree perimetrate che insistono nell'area costiera (ma escluse dallo studio).

Quasi quasi ... c'è da ritenersi fortunati! Stando così le cose la scorciatoia vibonese, certificata dal Commissario, potrebbe essere un'ulteriore bomba idrogeologica ... e dunque si rivela una  fortuna che l'area costiera sia stata esclusa da questo "sblocco edilizio"!

giovedì 22 settembre 2011

TONNARA DI BIVONA: IL SINDACO E GLI ASSESSORI CHIARISCANO!

Clicca sull'immagine per leggere l'articolo
Segnaliamo l'articolo pubblicato su Il Quotidiano ed estratto dalla odierna Rassegna Stampa della Provincia di Vibo Valentia.

Non possiamo che ringraziare il Consigliere Comunale Giovanni Russo per aver reso pubblica la richiesta, indirizzata al Sindaco ed agli assessori competenti, di precise informazioni sullo stato dei recenti lavori di recupero e valorizzazione della Tonnara di Bivona, sui nullaosta, pareri conclusivi e collaudo degli stessi, nonchè sul futuro di uno dei beni storici più importanti dell'area costiera.



E' un inatteso ed importante contributo, e per questo ancor più prezioso, che ben rappresenta parte delle nostre perplessità sulla  capacità e volontà di  mettere coerentemente a valore - ed in maniera conforme ai finanziamenti percepiti - uno dei beni storici più importanti dell'area costiera.

mercoledì 21 settembre 2011

TONNARA DI BIVONA: PROMEMORIA PER GLI INSENSIBILI AMMINISTRATORI VIBONESI!

Mentre assistiamo all'uso illeggittimo della Tonnara di Bivona, col rischio di un rilevante danno erariale e strutturale, continuiamo testardamente la "sensibilizzazione" degli insensibili, riportando il comunicato stampa di ieri dell'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, che ha illustrato le finalità del bando destinato ai musei calabresi. [Avviso Pubblico per la qualificazione e valorizzazione del Sistema Museale Regionale POR FESR 2007/2013 L.I. 5.2.2.1 - BURC n. 30 del 29 luglio 2011, Parte III.]
“Un’offerta museale di qualità – afferma Caligiuri - in grado di attrarre visitatori anche da fuori regione. Con questo obiettivo il Presidente Scopelliti ha deciso di investire oltre 6 milioni di euro di fondi europei”. L’avviso, con scadenza giovedì 31 ottobre 2011, è rivolto ad amministrazioni comunali e provinciali, istituzioni ecclesiastiche e associazioni proprietarie di musei. Il finanziamento massimo concedibile per ciascun progetto è di 250 mila euro, elevabili a 400 mila per la creazione di reti museali. Il bando è stato pubblicato dopo la realizzazione da parte dell’assessorato alla Cultura di un censimento dei musei calabresi. In particolare, oltre ai dati quantitativi (284 strutture museali, dislocate in 193 comuni), sono state rilevate caratteristiche che evidenziano alcune fragilità del sistema. Secondo il censimento effettuato dall'assessorato con la collaborazione dei sindaci, i musei calabresi sono carenti dal punto di vista strutturale e per quanto riguarda sistemi di conservazione e di sicurezza. La maggior parte dei musei, soprattutto quelli comunali, non attuano un orario di apertura definito e la frequenza dei visitatori non è quantificata. Tra le attività finanziabili dal bando regionale rientrano gli interventi per l’adeguamento agli standard ICOM (International Council of Museum), che sono stati recepiti dal Consiglio regionale con apposita legge e che prevedono proprio il superamento delle carenze individuate.
Sul sito istituzionale www.regione.calabria.it nell’area di interesse Cultura è possibile scaricare il bando. Sempre sul sito sono, inoltre, disponibili i recapiti telefonici e di posta elettronica per la richiesta di tutte le eventuali informazioni necessarie per partecipare al bando".
link http://www.regione.calabria.it/index.php?option=com_content&task=view&id=7428&Itemid=136

Ricordiamo che è sempre grazie al nostro impegno che il futuro Museo della Civiltà del Mare è stato inserito nel Censimento dei Musei dalla Regione Calabria. [scarica intero documento in pdf]

La presenza della Tonnara e del suo uso museale (vedi pag. 19) nel documento regionale dimostra, nel caso ce ne fosse bisogno, che esistono tutte le condizioni favorevoli alla partecipazione del suddetto bando!

Considerando inoltre che gran parte degli "esperti" per prassi usa il web (piuttosto che lo studio) per reperire documentazioni, al fine di accellerare i tempi per la realizzazione del progetto e la compilazione  delle schede entro l'imminente 30 ottobre prossimo, riteniamo profiquo  non far perdere altro tempo in infruttuose navigazioni online, mettendo qui, a disposizione gratuitamente, un utile schema progettuale [vedi link], autorizzando sin d'ora sia alla estrapolazione totale o parziale dei dati, sia alla totale copiatura.

E' giunto dunque il momento per lavorare!

venerdì 16 settembre 2011

PORTO S. VENERE: OGGI SI RIDISCUTE ... QUANTO GIA' DECISO IL 2 MARZO 2010!

Si discute se dare il suo antico nome alla città costiera? Beh! Sarebbe più giusto scrivere "se ne ri-discute", perchè in realtà la VI Commissione Consiliare della Città di Vibo Valentia, il 2 marzo 2010 (qualche settimana prima delle elezioni che ci hanno donato gli attuali smemorati amministratori) recependo in toto quanto deliberato dal Consiglio della IV Circoscrizione il 26 febbraio 2008,  aveva espresso parere favorevole all'unanimità dei presenti, per la variazione di denominazione della frazione Vibo Marina in Porto Santa Venere.
Meno male che sul nostro blog, conserviamo tutto!
Non ci credete? Vi invitiamo a leggere la determinazione integrale, in originale,  al seguente  l i n k !
Si vuole ridare alla città costiera il suo antico nome? Basterebbe solo riportare in Consiglio quel documento!

Mentre aspettiamo che la nuova Commissione ne ridiscuta, leggiamo anche le ragioni della "vecchia" determinazione!

martedì 6 settembre 2011

TONNARA DI BIVONA: INFORMIAMONE LA CORTE DEI CONTI!

"Il museo è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto".
(International Council of Museums)

E' forse ora di comprendere con chiarezza se ci sarà un futuro "valorizzato" per la Tonnara di Bivona ed ancor più, se il suo futuro è legato ad un coerente uso museale.
Mentre non vi è chiarezza sulle risposte locali, sappiamo con certezza che l'immobile, tutelato dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Entoantropologico, ha avuto accesso a finanziamenti pubblici statali e regionali sin dal 1990 (e compreso l'ultimo regionale di 135.000 euro) per il suo recupero ed uso museale.
A 20 anni dunque dal primo intervento di recupero è forse il caso di pretendere una volta per tutte comportamenti coerenti rispetto alle risorse pubbliche investitite, sia per scongiurare danni irreparabili alla struttura, sia per evitare un evidente danno erariale. Ma la sola nostra attenzione e sensibilizzazione non è bastata e non basterà.
Come Redazione prendiamo l'iniziativa, certi che anche il solo informare la Sezione calabrese della Corte dei Conti, contribuirà ad attivare localmente maggiore attenzione e sinergie virtuose, utili al definitivo e funzionale recupero della Tonnara di Bivona, della sua storia e del suo valore.
"Gentilissimi,
Vi rivolgiamo un accorato appello affinchè possiate attenzionare le vicende amministrative legate al recupero ed al restauro della Tonnara di Bivona, sita nell'area costiera del comune di Vibo Valentia (Calabria). A tal fine si espone quanto segue:
Il bene, classificato tra i beni di archeologia industriale e per ciò stesso soggetto a vincolo monumentale, sin dal 1990 ha fruito di una serie di finanziamenti pubblici (soprintendenza cs e regione calabria) ai fini del recupero ed uso museale, finanziamenti oggi ormai quantificabili ad una cifra che supera i 2 milioni di euro.
Allo stato l'immobile storico (costruito nel 1881) è inserito tra i beni demaniali marittimi dello Stato, "gestibile" per effetto della legge delega della regione, dal Comune di Vibo Valentia, ente che ha fruito dell'ultimo finanziamento di restauro (sempre ad uso museale) del quale non si comprende se i lavori siano stati completati, collaudati e/o consegnati, per come previsto dal capitolato di gara e dal progetto definitivo.
Dopo mesi di abbandono e incuria, assistiamo ad un improvviso, quanto deleterio, uso del bene, seppur temporaneo, del tutto difforme da quanto fissato (museale per l'appunto) ma quale sede provvisoria della polizia municipale e, con una recente delibera di giunta comunale, addirittura concessa temporaneamente ad una associazione locale.
Ci chiediamo se un uso difforme del bene storico rispetto ai finanziamenti ottenuti sia possibile (per ulteriori particolari si veda nostro articolo al link http://comuneportosantavenere.blogspot.com/2011/08/tonnara-di-bivona-lestate-la-legge-e.html), anche perchè il prevalere temporaneo di tale prassi temiamo possa condurre a breve allo stravolgimento strutturale dell'opera, compromettendo definitivamente il suo valore storico ed il suo uso culturale a vantaggio della nostra comunità, vanificando le risorse umane e finanziarie sin qui spese per la sua valorizzazione.
La storia del monumento, ormai unico nel suo genere in Calabria, è ormai da troppo tempo legata alla precarità, frammentarietà e volubilità dei lavori svolti, così come delle contraddittorie decisioni e prassi amministrative, tanto da non aver ancora condotto alla definitiva (vedi cronistoria http://comuneportosantavenere.blogspot.com/search/label/TONNARA) quanto opportuna (dopo 20 anni!) valorizzazione del bene storico.
Certi che in vostro intervento presso gli enti finanziatori e finanziati contribuirà a rendere più chiaro e certo il suo recupero, e finalmente strumento di valorizzazione della cultura dell'intera comunità costiera vibonese, disponibili ad ogni ulteriore richiesta di informazioni


Cordiali saluti
La redazione di  www.comuneportosantavenere.org

Per completare l'informativa, oggi manderemo la stessa email alla Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Calabria.

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