martedì 18 febbraio 2014

IL CASTELLO E LA TONNARA DI BIVONA SPARISCONO DAL PATRIMONIO CULTURALE!


Preinformazione del Bando sul sito della Regione Calabria
In attuazione della Linea di Intervento 5.2.5.1 “Azioni per sostenere lo sviluppo di attività imprenditoriali all’interno delle filiere della valorizzazione del patrimonio e della produzione culturale” dell’Asse V – Risorse Naturali, Culturali e Turismo Sostenibile, Settore 5.2 – Patrimonio Culturale del POR Calabria FESR 2007-2013, la Regione Calabria ha dato preavviso che sta per attivare il bando legato alla Linea di Intervento 5.2.5.1, che sostiene lo sviluppo di attività imprenditoriali connesse ai seguenti ambiti:
Ambito I - Valorizzazione e Fruizione del Patrimonio Culturale Regionale; Ambito II - Produzione e Diffusione di Contenuti ed Eventi Culturali. (vai alla pagina web)
Nell’ambito della Valorizzazione e della Fruizione del Patrimonio Culturale (Ambito I), saranno sostenute:
I.1) le imprese che operano nel comparto della erogazione di servizi connessi alla promozione, alla gestione e alla fruizione dei Poli e delle Reti Culturali di Eccellenza regionali, con particolare riferimento ai servizi: finalizzati ad ampliare gli orari di apertura; personalizzati per tipologia di visitatore; di assistenza e accoglienza e volti alla gestione di eventi promozionali; per sensibilizzare alla pratica culturale le popolazioni; di promozione, di produzione di materiali informativi e didattici e di natura informativa;
I.2) le reti di imprese che operano per la promozione, il marketing e l’organizzazione dei Poli e delle Reti Culturali di Eccellenza regionali, con particolare riferimento ai servizi finalizzati a promuovere e gestire in maniera integrata sistemi culturali complessi utilizzando modelli innovativi quali i Parchi Culturali, i Parchi Letterari, i Parchi Archeologici, etc.
Le iniziative imprenditoriali dovranno essere strettamente collegate e funzionali alla fruizione dei beni culturali regionali individuati nell’Allegato 3 dell'Avviso e, comunque, localizzate nelle immediate vicinanze.
I beni inclusi nell’elenco di cui all'Allegato 3, in difetto di qualsivoglia atto di individuazione dei “Poli e delle Reti Culturali di Eccellenza regionali”, rappresentano quella parte di contenitori o aree che tendenzialmente sono candidabili come nodi della costituenda “Rete delle eccellenze dei beni culturali regionali". In ragione di questa evidenza e in coerenza con quanto disposto dalle Direttive di Attuazione per lo sviluppo di attività imprenditoriali all’interno delle filiere della valorizzazione del patrimonio e della produzione culturale, approvate dalla Giunta regionale con deliberazione n. 187 del 30 maggio 2013, si specifica che è prevista una priorità per quelle iniziative imprenditoriali di cui all'Ambito I.1 localizzate all’interno di questi beni culturali.
Nell’ambito della Diffusione di Contenuti ed Eventi Culturali (Ambito II) saranno sostenute:
II.1) le imprese che operano nel comparto della produzione e diffusione di contenuti ed eventi culturali con particolare riferimento a quelle di:
produzione di prodotti editoriali connessi al patrimonio culturale regionale quali cataloghi, sussidi catalografici, audiovisivi e ogni altro genere di materiale informativo e divulgativo1;
riproduzione e diffusione di beni culturali, inclusi i beni librari e archivistici;
produzione e diffusione di nuovi contenuti culturali (arte, teatro, cinema, etc), anche attraverso la realizzazione di laboratori e cantieri artistici e della creatività, da realizzare con formule innovative di partenariato pubblico-privato, all’interno dei quali si potranno sviluppare contenuti culturali, eventi, prototipi di prodotti e servizi;
progettazione, organizzazione, promozione e gestione di eventi culturali.
II.2) le imprese che operano nel comparto delle produzioni cinematografiche con lo scopo di promuovere la Calabria come location per le produzioni cinematografiche e sostenere l’industria cinematografica regionale, creando nuove opportunità d’impiego in settori innovativi e favorendo la crescita dei flussi turistici nei luoghi scelti per le riprese.
Dall'elenco mancano il Castello e la Tonnara di Bivona
Tali iniziative saranno sostenute attraverso appositi Pacchetti Integrati di Agevolazione (PIA) per il finanziamento di Piani Aziendali, articolati in: Piano di Investimenti Produttivi; Piano Integrato di Servizi Reali
.







AHINOI! Ci siamo accorti che tra i beni culturali regionali indicati nell'allegato A non sono presenti nè il Castello di Bivona nè la Tonnara di Bivona, beni che seppur oggetto di finanziamenti europei per il loro recupero e la loro valorizzazione, attualmente giacciono in completo abbandono, quando addirittura oggetto di uso improprio o illegittimo da alcuni anni.
Le ragioni della politica sulla loro mancata valorizzazione è sempre una: non ci sono soldi.
Secondo noi non è così. Quello che manca è la coscienza del loro valore all'interno della storia e della crescita della comunità costiera, altrimenti lo stesso staff comunale che ha indicato tutti gli altri beni culturali presenti nell'allegato A, avrebbe potuto ricordare agli uffici regionali l'esistenza della Tonnara e del Castello di Bivona tra i beni che in passato sono stati oggetto di finanziamento europeo - e dunque da includere nell'allegato A - e giacciono in completo stato abbandono e privi di futuro.
Inserendoli nell'Allegato... i nostri giovani - gli imprenditori o le associazioni, singoli o associati - avrebbero potuto concorrere con una idea o proposta imprenditoriale alla loro valorizzazione e gestione, finanziata al 75% a fondo perduto, dalla linea d'intervento proposta alla Comunità Europea, rimediando così in un solo colpo sia alla carenza di soldi che alla carenza di proposte di valorizzazione e gestione che guardino al futuro, inserendoli a pieno titolo nelle opportunità offerte alla economia locale (che tra l'altro potrebbe usufruire dei vantaggi della Zona Franca Urbana)!
In questi giorni stiamo tentando di rimediare all'ennesimo schiaffo dato alla nostra comunità dalla politica locale, tentando in tutti i modi di contattare l'Assessore Regionale alla Cultura e gli Uffici Competenti, ma l'esito non è certo scontato.
AHINOI! Dispiace constatare che mentre che la Tonnara di Bivona viene lasciata in mano a qualcuno che ci gioca a turno con il proprio partito politico o con la propria associazione (pare che finchè non la usa nessuno ufficialmente sia possibile usarla illegittimamente!), si perdano le poche occasioni rimaste per progettarne un uso ed un destino diverso, all'altezza della sua storia!
AHINOI! Dispiace constatare che mentre il Castello di Bivona, restaurato e collaudato da due anni, ed oggi ritornato in mano all'erbaccia ed all'incuria, si perdano le occasioni per progettarne un destino diverso ed all'altezza della sua storia!
AHINOI! Dispiace ancorpiù constatare che si continua con la stessa ignavia ed approssimazione di sempre, nonostante un paio di settimane prima dell'uscita del preavviso di bando, al Castello ed alla Tonnara di Bivona sia  stato dedicato un interessante articolo/reportage di Sergio Pelaia, sulle pagine del settimanale regionale il Corriere della Calabria, che, descrivendone il paradossale abbandono nonostante i finanziamenti europei e regionali ottenuti, avrebbe in qualche modo potuto e dovuto svegliare le coscienze sopite.
Nulla di tutto ciò! Tant'è, nonostante loro,  e allora viva la Calabria e viva Bivona!  

domenica 9 febbraio 2014

ZONA FRANCA URBANA: A VIBO SI BRANCOLA NEL BUIO ... PER SCELTA!

Non giungono buone notizie da Palazzo Luigi Razza di Vibo Valentia. Gran parte degli imprenditori che si sono recati nella sede comunale per avere informazioni sulla Zona Franca Urbana sono rientrate alla marina demotivate e sfiduciate. Zone censuarie che non si riesce a localizzare, risposte evasive su tempi e modi di attuazione della ZFU e, ciliegina vibonese, inviti amichevoli a lasciar perdere, tanto i vantaggi saranno poche e per pochi!
Certo, se la ZFU avesse in qualche modo coinvolto il centro commerciale della città collinare l'attenzione amministrativa sarebbe stata ben diversa, ma a questa spocchia inconcludente ed autoreferenziale rispetto all'area costiera siamo abituati da anni.
Ad un certo punto passerà, come sempre sperando che non sia troppo tardi per comprendere gli impulsi positivi che potrebbero mettere in moto, anche solo nelle attività resistenti.
Per rendere meglio l'idea del vuoto vibonese facciamo un giro nelle altre ZFU istituite in Calabra. Vediamo cosa accade a Rossano (CS). Sabato scorso, 8 Febbraio 2014, la Zona franca urbana che interesserà il suo Centro storico e parte dello Scalo, l'Amministrazione comunale ha dato via ad un interessante workshop, alla presenza di quasi tutti gli imprenditori della città. Dinanzi alla gremita sala Rossa di Palazzo San Bernardino, all'incontro, moderato dal dirigente Giuseppe Passavanti, sono intervenuti il primo cittadino Giuseppe Antoniotti, il tributarista ed esperto per le Zfu dell'Ifel Fondazione Anci, Rocco Iemma ed il responsabile dell'ufficio Europa, Benedetta De Vita.
Considerando che regole, modalità e procedure sono le stessa per Rossano al pari di Vibo Marina, includiamo nel nostro blog i video delle relazioni.
Facciamo notare come la stessa amministrazione comunale di Rossano ha creato una pagina youtube dedicata alla sua ZFU (dalla quale estrapoliamo i video) ed istituito uno Sportello Operativo per sostenere le imprese interessate.


Ma cosa deve fare il Comune di Vibo Valentia per non brancolare più nel buio? Beh! è tutto già scritto nel paragrafo "LE MODALITÀ DI GESTIONE DEL PROGETTO" inserito nella "Proposta Progettuale Individuazione Zona Franca Urbana - Località Marinate" (scarica Proposta) programmata:

"La Zona Franca Urbana proposta verrà gestita direttamente dal Comune di Vibo Valentia, che, all'interno del Settore Attività produttive e commerciali, costituirà un Ufficio ad hoc, le cui funzioni principali saranno:

  • coordinare tutte le attività e gli interventi che si svolgono nella ZFU con gli indirizzi del Piano Strategico "Vibo Futura 2015", mantenendo uno stretto rapporto di collaborazione e di scambio di informazioni e di idee con l'Ufficio di Piano;
  • coordinare e gestire operazioni complesse ed integrate di riqualificazione e rigenerazione urbana all'interno della ZFU, in stretta connessione con i Settori Urbanistica e Lavori Pubblici, con particolare attenzione alla coerenza con gli obiettivi del Piano Strutturale Comunale;
  • progettare e gestire campagne di  marketing territoriale e di comunicazione, volte ad incoraggiare l'insediamento di nuove imprese all'interno della ZFU, evidenziando le opportunità, le agevolazioni, i vantaggi derivanti dal posizionamento nell'area;
  • promuovere tavoli di concertazione e altre attività partecipative, volte al coinvolgimento di attori pubblici e privati (Camera di Commercio, Confindustria, Confartigianato, Vibo Sviluppo SpA, Associazioni, ecc.) nelle operazioni di riqualificazione dell'area, anche al fine di trovare possibili investitori e di costruire partenariati per la realizzazione di progetti puntuali;
  • monitorare in maniera costante e continuativa le dinamiche relative alle iniziative imprenditoriali insediate e tutte le attività e gli interventi (materiali ed immateriali) all'interno della ZFU, al fine di verificare la sua efficacia come strumento di rilancio socioeconomico dell'area costiera;
  • svolgere attività di assistenza, consulenza ed orientamento rivolte alle imprese che vogliono usufruire dei vantaggi della ZFU, fornendo informazioni riguardanti le condizioni di ammissibilità, le agevolazioni previste, la disponibilità di locali commerciali ed immobili adeguati alla tipologia di impresa che si vuole creare (comprese le loro caratteristiche dimensionali, il loro stato di Proposta Progettuale Individuazione Zona Franca Urbana - Località Marinate – conservazione, la dotazione di impianti, i costi, ecc .), le procedure da
  • seguire e i  tempi necessari al completamento dell'iter, nonché supportando gli imprenditori nella preparazione della documentazione richiesta (assistenza alla compilazione di moduli, ecc .) ed, eventualmente, mettendo a disposizione un consulente per una prima valutazione del progetto imprenditoriale.




In particolare, per lo svolgimento di quest'ultimo compito, l'Ufficio ricorrerà al Centro Fare Impresa - CFI, che funzionerà da interfaccia tra Comune ed imprese: si tratta di un organismo già operativo presso l'Assessorato alle Attività Produttive, finanziato con fondi comunitari POR - Asse V "Città" - Misura 5. 1 e nato con l'obiettivo di sviluppare nuove iniziative imprenditoriali attraverso la diffusione della cultura di impresa e della concertazione (dov'è?).
Il CFI offre già servizi di informazione, orientamento e accompagnamento dei progetti imprenditoriali, informando circa le opportunità legate al territorio e le agevolazioni finanziarie esistenti, valutando in via preliminare l'idea imprenditoriale, le caratteristiche e l'esperienza del proponente, nonché la fattibilità formale dell'idea-progetto ed orientando l'utente verso il percorso di assistenza ritenuto più idoneo. In occasione dell'istituzione della Zona Franca Urbana, il CFI e i suoi strumenti di comunicazione con il pubblico (il sito internet, il numero verde, ecc.) verranno quindi potenziati, e la sua attività, per quanto riguarderà le imprese della ZFU, verrà concertata con l'Ufficio responsabile.
Il personale del CFI dovrà essere in grado, infatti, di fornire all'Ufficio dati disaggregati riguardanti le imprese della ZFU, utili al monitoraggio dell' iniziativa, nonché di fornire agli imprenditori informazioni specifiche, puntuali ed aggiornate in merito a questo particolare dispositivo.

L'Amministrazione Comunale, tra le misure a sostegno della zona franca urbana, si impegnerà a defiscalizzare nell'area individuata, la tassa sulla pubblicità."

Bene, di tutto questo non c'è traccia negli Uffici ed è dunque è il caso di pretendere che il Comune faccia fino in fondo quanto si è impegnato a fare in fase progettuale.
Da parte nostra, mentre aspettiamo pazientemente, pensiamo di fare cosa utile nel pubblicare integralmente l'allegato 3bis (IDENTIFICAZIONE ZFU con elenco vie e numeri civici) per comprendere nei particolari l'estensione della Zona Franca Urbana.


link

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...