mercoledì 30 gennaio 2008

LA IV CIRCOSCRIZIONE VERSO L’AUTONOMIA DI PORTO SANTA VENERE

Nella recente competizione circoscrizionale le forze politiche si sono presentate in cinque liste, evidenziando una divisione dei cittadini difficilmente risanabile.
La proposta di legge per l’istituzione del comune di” Porto santa Venere”, ha rappresentato un punto di coesione di tutti i cittadini per il raggiungimento di un unico obiettivo.
I 5 candidati alla presidenza delle scorse elezioni circoscrizionali esprimono la loro condivisione al progetto di legge n.260 ed aderiscono all’istituendo comitato “Verso l’autonomia di Porto Santa Venere”.
Invitano le forze politiche comunali, provinciali e regionali a prestare la dovuta attenzione alla richiesta dei cittadini di una delle realtà territoriali più importanti della provincia di Vibo Valentia; ritengono inoltre che sia giunto il momento di autodeterminarsi, non per contrapporsi alla città capoluogo, ma per collaborare ad ottimizzare le risorse che il territorio offre ed effettuare scelte per uno sviluppo capace di garantire una buona qualità della vita sotto il profilo socio-culturale, ambientale ed economico alla nostra e alle future generazioni

La Grotta Maria Rosaria
Florio Raffaele
Spanarello Gianfranco
Patania Giovanni
Cammarota Ferdinando

4 commenti:

calabrisella ha detto...

Per fortuna esiste il libero arbitrio!
Esiste anche la libertà di pensiero però e se permettete esprimo il mio dubbio sulla effettiva sincerità di intenti e reale interesse per la comunità che alcuni degli ex- candidati alla presidenza di circoscrizione hanno già dimostrato di non avere.
La vita ci da tante opportunità e se stiamo attenti abbiamo la possibilità di correggere i nostri errori. Ci auguro che i signori qui sopra elencati facciano buon uso del loro potere mediatico...e mettano al primo posto l'interesse della cittadinanza e non del proprio tornaconto. Benvenuti

Moderatore ha detto...

Capita, sai, che dinanzi ad un obiettivo grande, strategico ed improcrastinabile, le persone scoprano il gusto all'unità, il piacere della condivisione, la forza di sottrarsi ai disegni degli altri! Ci sono occasioni che realizzano l'inimmaginabile. Quello che accade oggi è un evento storico e simbolico assieme: riempire questo evento di contenuti seri, di fatti essenziali ci obbliga a ritenere seri gli impegni che assumono anche di quelli in passato ha avuto posizioni distanti dalle nostre (e che magari continueranno ad averle in futuro). Oggi nessun scetticismo ci deve impedire di unirci con forza. Oggi cresciamo un pochettino tutti.

Maria Concetta ha detto...

Avevo creduto in questa iniziativa anche perchè vedeva coinvolte persone nuove, persone in un certo senso "pure", senza sovrastrutture.
Piano piano vedo che queste persone spariscono ed emergono i soliti noti...i giovani vanno bene finchè c'è da distribuire volantini e mostrare la faccia pulita dell'iniziativa...piano piano restano solo quellli che possono e quelli che contano...c'eravamo illusi di contare anche noi.

Moderatore ha detto...

La riflessione di MariaConcetta merità più di una breve risposta da moderatore. Per questo gli dedicheremo appena possibile un'intero segmento del blog. Per avviare però una prima risposta parto dalla forte considerazione: "i giovani vanno bene finchè c'è da distribuire volantini e mostrare la faccia pulita dell'iniziativa (...)c'eravamo illusi di contare anche noi".
Penso che siamo in una fase complessa, nella quale è necessario rispondere democraticamente: a)alla necessità di organizzarsi seriamente in maniera efficace;b)rappresentare le potenzialità di tutti; c)sostenere con autorevolezza e fantasia la proposta del nuovo comune.
Per il
a)se questo non avviene ci sarà chi si sentirà escluso, non valorizzato; chi si sentirà più importante di qualcun'altro; chi si aspetta di essere chiamato, chi si attribuisce il diritto di chiamare e chi sente sulle sue spalle il peso di tutto.
Per il punto b) posta qualche pregiudiziale (etica? d'affiliazione?...)ci ritroveremo più o meno tutti a fare il percorso assieme ad altri che vivono e pensano in modo diverso, alcuni diametralmente opposto al mio o al tuo, ma tutti ugualmente necessari.
Per il punto c)sarà necessario coinvolgere i partiti, le associazioni, etc: quanto di meglio o di peggio è riuscita a produrre in questi anni quella che definisco la "partitorazzia".
Comprendo il tuo stato d'animo, anche se non comprendo in quale dei tre punti elencati è in sosta il tuo entusiasmo; abbiamo però necessità di avviare un percorso fortemente unitario pena il non raggiungimento di alcun obiettivo. Forse questo percorso ci obbligherà ad aprire i recinti in cui viviamo, in cui proteggiamo diritti acuisiti ed abusi nascosti; ad avviare percorsi inediti di stima verso chi ci avevano descritto come non meritevole... E' difficile lo so, così come lo è fare i conti con l'assenza di coesione, comunione... E' difficile ma non tanto da farci ritenere un'illusione il fatto di esserci, quì ed ora, strappando la parola ai soliti portavoce, portaborse, portavoti, porta a porta (quest'ultima cosa merita una risata!)
Grazie delle tue osservazioni, Maria Concetta!

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