lunedì 18 febbraio 2008

IL PORTO VIRTUOSO IGNORATO DALLA POLITICA



E' molto interessante il bilancio espresso dal Comandante della Capitaneria di Porto sull'attività portuale. Nonostante il nostro sia tra i porti più trascurati (come manutenzione della struttura e marketing territoriale) d'Italia, i dati dei suoi movimenti commerciali e passeggeri dimostrano in pieno il suo valore strategico ed il valore delle aziende locali che, grazie al suo utilizzo, s'impongono nel mercato nazionale ed estero. Il movimento merci oggi si attesta a 1.600.000 t0nnellate (+400.000 tonn. rispetto l'anno scorso).

Qualche mese fa, assieme alla Consulta Portuale Santa Venere ed alla Pro Loco, si è dato il via ad una serie di studi, di proposte ed incontri, tutti tesi a far riemergere il nostro porto dal limbo dell'ignavia politica vibonese.
Il risultato è stato ottimo: si è riusciti in qualche modo a sbloccare tutta una serie di finanziamenti - fermi da diversi anni (per un importo pari a 20 milioni di euro) - utili a metterlo in sicurezza; si è strappato l'impegno a ricollegare il porto nel sistema dei trasporti stradali e marittimi nazionali; si è in qualche modo rimesso in discussione il suo destino (che sembra pronto per essere ingoiato dall'Autorità Portuale di Gioia Tauro).

Il nodo ovviamente è uno solo, come per la nostra città: è un porto privo di un organismo amministrativo, pensante ed operativo.

Questa volta "testa pensante" si sono dimostrate le associazioni di Porto Santa Venere, che si sono unite nel sostenere le ragioni del porto dinanzi alle istituzioni, anche sostituendosi agli enti locali, con competenza e strategia.

Ora si tratta di verificare le proposte avanzate, e pretendere di farle integrare con i nostri suggerimenti: siamo noi che viviamo nella città portuale.

Come sintesi delle nostre ragioni vi presentiamo alcune slides sul porto, utilizzate per rivendicarne l'importanza, ed in cui rivelavamo ai politici disattenti come il porto rischiasse di perdersi per sempre. Se il porto rivivrà... rivivrà anche la nostra comunità. Se la nostra comunità rivivrà... rivivrà anche il porto.
Lo slogan della presentazione riprendeva quello del Ministero dei Trasporti per la promozione delle Autostrade del Mare, "Lasciati alle spalle le solite strade!", mentre a noi, constatavamo con amarezza, toccava come sempre... essere "per le solite strade lasciati alle spalle!"

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