venerdì 15 febbraio 2008

LA CASA DEL SOLE NELLA CITTA' DEL MARE.


Non so cosa pensano tutti quei cittadini della città capoluogo che hanno investito i loro averi nelle seconde case o villette di Bivona. Conosco molte persone che hanno speso tutto in quella zona. Alcuni chiudono la casa a fine agosto e la riaprono a luglio: chissà cosa penseranno quest'anno avvicinandosi alle loro case? E' sorprendente vedere un'area così estesa sottratta agli sguardi dei curiosi. Pare vi costruiranno un mega villaggio turistico o un complesso residenziale di minivillette... non è dato sapere altro con più precisione. Anche quì ci saranno gli spagnoli? Gli irlandesi? o solo calabresi?

Ultimamente questo mix imprenditorial-geografico per la costruzione di villaggi turistici è stato attenzionato in più indagini delle DDA calabresi, rivelando la forte compartecipazione della mala&ndrina in tali strutture, sia nella gestione degli startup che nelle forniture dirette o indirette a villaggio aperto.
E' quasi come se nelle aree costiere si siano clonati interi paesi per 5 o 6 mesi l'anno, con un sistema di governance amministrativo che spesso, per la complessità delle cifre, supera di molto il bilancio di una amministrazione locale, col vantaggio di gestire le forniture ovviamente a "trattativa privata"; per l'ordine poi, o la guardiania, non si usa solitamente le guardie municipali.

Perchè passare le vacanze in un villaggio? Perchè lì dentro c'è tutto e funziona tutto!
Fuori invece vivono di stenti e disservizi gli indigeni: esserne il proprietario è come essere il sindaco di un paradiso d'efficienza, in cui anche il consenso elettorale raddoppia il suo peso nel territorio ospitante. Già... dei nuovi sindaci, così come nuovi consiglieri: non vorremmo sbagliare ma, in questo villaggio apprendiamo di un progettista, direttore dei lavori e calcolatore struttura CA, che potrebbe, per omonimia, anche essere un consigliere comunale.

Sembrerebbe che a questo investimento gli irlandesi/spagnoli siano pronti a farne seguire altri (area ex-Gaslini; Pizzo, Tropea, etc.).
Viva il lavoro e benvengano nuovi sindaci e consiglieri. Il turismo è il futuro della nostra regione e la regione è cosa, anzi casanostra. E' la logica economica che lo pretende, così come lo pretende il consenso che se ne ricava.

Certo, la futura densità abitativa potrebbe mettere a dura prova il già precario equilibrio fognario della nostra costa... che importa! Certo, far tutto ciò prima che l'area sia stata messa in sicurezza... a chi interessa! Certo far tutto ciò mentre si discute di piani strutturali e strategici... e chi controlla! Di certo vi è solo il silenzio. Abbiamo chiesto informazioni a qualche amministratore locale e la scena è sempre quella: muta, ora mi informo... e vi farò sapere. Eppure ci sono le concessioni edilizie di rito.

Proviamo a far parlare le foto. Solo quelle. E la tanto sbandierata partecipazione usatela per chiederne di più ai nostri amministratori! Magari... chiediamo in cambio almeno un locale per le assemblee cittadine o per un centro di aggregazione anziani o, male che vada, per una biblioteca.


video

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Pelaggi? Ingegnere o avvocato?

Moderatore ha detto...

Non lo sappiamo. I nomi ed il cognome risultano uguali, ma la laurea diversa... Sarà un caso di omonomia?

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