venerdì 7 marzo 2008

DA VIBO MARINA A PORTOSANTAVENERE E VICEVERSA!

Gli studiosi più accorti della storia vibonese ormai sono concordi nel ritenere il cambio di nome della città, da Monteleone a Vibo Valentia, come un puro atto di propaganda fascista.
Si deve alla corale richiesta della locale sezione dei Mutilati ed Invalidi di Guerra, agli inizi del 1927, di una riunione straordinaria del consiglio comunale, al fine di giungere al più presto l'abbandono del toponimo medievale di Monteleone e deliberare l'adozione del "supposto" nome – ricordo qui che la città romana coniò moneta solo con nominativo Valentia - della stessa città in epoca romana.

Il 23 febbraio 1927 il Consiglio Comunale si riunì ed all'unanimità votò per l'adozione del nome di Vibo Valentia.


Con tale atto il ceto politico vibonese imitò pedissequamente la tendenza del nuovo contesto culturale, infarcito di propaganda di regime, clima che indusse persino uno dei più convinti consiglieri socialisti dell'epoca, Damiano Borello, a pro­porre l'immediato invio di un telegramma a Benito Mussolini in cui si ribadiva come il nome “gloriosissimo Vibo Valentia, municipio Romano” fosse un “omaggio a Voi, Duce... ispirandovi alte idealità prisca grandezza Roma imperiale”. Il cambio di denominazione della città venne successivamente adottato a seguito del decreto governativo del 8 dicembre 1927, così il 19 gennaio 1928 la città venne riempita di manifestini utili a celebrarne l'evento.

Cercherò nei prossimi giorni di procurarmi copia di questa storica delibera e dei verbali di quella seduta, per tutta una serie di ragioni.
Oltre che per la curiosità di rileggere il clima storico dell’evento, credo sia opportuno verificare alcuni quesiti che mi assalgono:
il primo, ben più importante, è quello legato all’aspetto giuridico amministrativo, vale a dire verificare se, nell'atto deliberativo, vi sia un esplicito riferimento all’ulteriore cambio di nome del borgo portuale, da Portosantavenere a Vibo Valentia Marina;
il secondo quesito è legato alla motivazione: perchè, dei complessivi cinque borghi costieri (che comprendevano ieri come oggi anche S. Pietro, Longobardi, Bivona e Portosalvo) solo quello di Portosantavenere sopportò lo stesso triste destino di Monteleone?
Sarà mia cura informarvi degli esiti della ricerca: non è detto che questa non ci riservi importanti scoperte!

Nessun commento:

link

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...