giovedì 20 marzo 2008

ELEZIONI PROVINCIALI: I CANDIDATI PRESIDENTI ED IL "PICCOLO COMUNE".

Seppur a denti stretti i candidati alla Presidenza della Provincia di Vibo Valentia hanno dichiarato di non opporsi all'indizione del Referendum conseguente alla proposta di legge per l'istituzione del nuovo comune di Porto S. Venere.
Sembra però che tutti loro reputino il nuovo comune un "piccolo comune", e quindi ... non in grado di "mantenere" se stesso ed i suoi cittadini.
Sulle cifre necessarie ad un comune di 10.000 abitanti ci ritorneremo in altra occasione, anche perchè sono a nostro favore!
Ora però è il caso di segnalare una iniziativa legislativa della Regione, utile a chiarire ai candidati alla presidenza della Provincia di Vibo quali siano i comuni da intendersi "piccoli o piccolissimi".
In questi giorni è iniziato nella I Commissione della Regione Calabria l'esame della Proposta di Legge numero 239/8^ di iniziativa dei Consiglieri D. Gallo,G. Nucera, dal titolo "Misure a sostegno dei piccoli Comuni". Il progetto di legge è teso a fornire sostegni ed incentivi ad enti ed a privati al fine di invertire la tendenza allo spopolamento e creare attrattività verso i piccoli comuni.
La cosa che più riteniamo utile sottolineare è che grazie a tale progetto si da una definizione precisa sui “piccoli comuni”: cosa si intende, amministrativamente, con il termine “piccolo comune”.
Tale definizione risulta determinante per coloro che intendono porsi con responsabilità e serietà alla richiesta che giunge forte dalle popolazioni costiere. Perché? Bene… una delle critiche avanzate alla proposta di autonomia comunale e che essa, se realizzata, creerebbe un “piccolo comune”, anzi piccolissimo.
Per fortuna la proposta di legge stabilirà definitivamente quanti residenti necessitano ad un comune per “fregiarsi” di tale titolo.
La discussione in commissione è orientata ad equiparare la definizione di piccolo comune a quella nazionale (attualmente la regione è sulla soglia dei 4.000). In pratica nella relazione unita al disegno di legge si stabilisce che con il termine di “piccolo comune” sarà da intendersi esclusivamente quel comune il cui numero di abitanti sia inferiore a 5 mila.
Va da se allora che il “Comitato Verso l’Autonomia di Porto Santa Venere” non sta affatto proponendo la costituzione di una piccola municipalita di 4 o 5 mila abitanti!
Un comune di 10.000 abitanti non può certamente essere definito, con leggerezza, da nessuno un “piccolissimo comune”, pena la perdita totale di credibilità amministrativa!


Per comprendere le ragioni della nuova municipalità, della città del mare, consigliamo la visione di una parte delle slides utilizzate nell'incontro con i consiglieri regionali della provincia, i cui contenuti hanno fatto riflettere più di quanto ci aspettavamo. Le slides contengono una serie di dati utili a comprendere la complessità del territorio costiero, il vuoto istituzionale e strutturale, la capacità della nuova municipalità di autofinanziarsi, e l'assoluta necessità di pervenire al governo delle risorse e dei punti di crisi del territorio. Buona visione

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