sabato 26 aprile 2008

UN RICORDO PER SHARO GAMBINO.

E' morto Sharo Gambino. Ma in realtà no. Per chi ha avuto modo di trascorrere qualche pomeriggio con lui, tra le strade del suo paese e del suo mondo, è forte la coscienza che di quell'uomo non potrà mai perdersi la memoria. Dolce e severo, pieno di vitalità, di parole sincere.

Scriveva, ma ancor più credeva: nella famiglia, negli amici, nel paese, nella Calabria, nella storia.
Camminando con lui le pietre delle case e le tele delle chiese di Serra rivivevano, la gente aveva il viso svelato, i libri si rivelavano solo quello che erano: un modo per riconoscerti.
Lo ricordo come fosse ora, ed è vivo.
Mi piace ricorcordarlo ora, per me e per voi, con alcune parole da lui scritte per uno dei tanti paesini della nostra regione... testo che potrebbe essere anche il modo giusto per guardare al nostro:
"Il paese! Questo male oscuro (ma non troppo), che ti si radica dentro quando sei ragazzo indifeso e quando in gioventù ti spinge, ti esorta, costringe ad allontanartene come da cosa odiosa, di poi, con gli anni, assume toni ed aspetti poetici, si fa nostalgia, dolore, angoscia a volte e tu non aspiri ad altro che a tornarci per restarci dentro in un abbraccio di terra nera odorosa!
Il paese si ama e si odia, ma l'odio raramente è definitivo, aspetta l'occasione per stemperarsi, addolcirsi fino a trasformarsi del tutto e assumere la tinta e la sostanza del suo contrario, com'è di quegli innamorati che finito il bisticcio, chiarito un equivoco che aveva provocato la frattura, tornano ad amare con raddoppiata intensità."

Era nato a Vazzano e per ricordare le radici del suo impegno di educatore e scrittore (scrisse uno dei primi libri sulla ndrangheta) userò un video - scovato sul web - registrato il 20 Aprile 2008 nella Chiesa di S. Nicola proprio a Vazzano VV, durante la messa in cui la comunità accoglie Pino Masciari, consegnandogli una candela, simbolo di fede e di impegno cristiano, anche nelle vesti scomode testimone di pace e di giustizia.
Non ne sapevo nulla... e se Sharo fosse stato in salute sono certo che sarebbe stato lì, a fare sua quella comunità e quell'omelia, intensa... di un normale don Tonino Vattiata. Grazie al web possiamo rivedere assieme quella "funzione", perchè tutti meritiamo di mettere in funzione la testa e la memoria.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

bellissime le parole del brano da te scelto, che toccano le corde dei sentimenti e che sembrano scritte apposta per la nostra realtà. E' stato il modo migliore per ricordare un graNDE UOMO DELLA NOSTRA TERRA.
pino addesi

Anonimo ha detto...

grazie anche a Voi. Sergio Gambino

Moderatore ha detto...

E' un buon segno che tu ci legga: noi, che amiamo la nostra terra e i suoi uomini migliori, ne abbiamo bisogno ora... che sembra impossibile incontrarne altri!

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