mercoledì 25 giugno 2008

OGGI IL PREFETTO DI VIBO VALENTIA HA RICEVUTO IL COMITATO!

Si è svolto nel migliore dei modi il primo incontro tra il Prefetto di Vibo Valentia dott. Ennio Mario Sodano ed alcuni rappresentati del Comitato “Verso l’Autonomia di Porto Santa Venere”.
E’ stato lo stesso movimento a richiedere l’opportunità di un primo approccio di conoscenza sui temi legati all’attività del Comitato a sostengno delle comunità costiere e della proposta di legge regionale Censore che istituisce il nuovo comune di Porto Santa Venere, ritenendolo un ulteriore segno per ribadire la corretta prassi istituzionale con la quale il Consiglio di Rappresentanza del movimento intende caratterizzare ogni sua azione..
Ringraziamo il Prefetto per aver accolto la nostra richiesta di incontro. Abbiamo avuto modo di rappresentare lo stato dell’iter legislativo della proposta Censore” – affermano i rappresentanti del Comitato – “ed il percorso valoriale che intendiamo percorrere per realizzare il “sogno” di un nuovo assetto amministrativo in grado di colmare quel “buco di governo” nell’area costiera che di fatto è un ostacolo al decollo economico e sociale di tutti i centri costieri della nostra provincia”.
Il Prefetto ha rilevato come la proposta oggi si inserisca nel complesso contesto di riordino degli enti locali ed enti intermedi, in cui la necessità di realizzare bilanci economici virtuosi obbligherà al loro accorpamento o soppressione, ma – ha aggiunto – potrebbe avere maggiore praticabilità se integrata in una proposta complessiva di riordino dell’assetto amministrativo dei comuni della provincia vibonese.
In effetti noi da tempo affermiamo” – continua il Comitato – “che la costituzione del nuovo Comune di Porto S.Venere potrebbe rappresentare una valida premessa per giungere, in un futuro prossimo, alla creazione di un grande centro costiero, forse il più importante della Calabria, mediante la fusione con gli altri comuni contigui, come Pizzo e Briatico, così come solo accorpando a Vibo i tanti comuni collinari vicini potrebbe realizzarsi una città capoluogo in grado di esercitare in pieno ed omogeneamente il suo ruolo territoriale.”
Positivo dunque il risultato dell’incontro, al quale certamente ne seguiranno altri.
Ne siamo certi – concludono i suoi rappresentanti – sia per la disponibilità dimostrataci ma, ancor più, perché abbiamo intenzione di fornire presto al Prefetto una esaustiva quanto determinante risposta al quesito finale che ci ha posto, e che per noi rappresenta quasi un’entusiamante sfida:
dimostrare che un nuovo comune può anche nascere da un comune che non funziona!

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