venerdì 1 agosto 2008

CARO SINDACO, RITORNI IN SE'...

Non condividamo affatto le modalità con le quali il Sindaco di Vibo Valentia ha scelto di porsi rispetto al problema sollevato da 1/3 della sua collettività.
Egli è persona intelligente percui è fuori discussione che sottovaluti quanto accade nella sua comunità. Qual’è stato sino ad oggi il suo approccio? Fingere di non vedere e non sapere; praticamente ignorare! Ovviamente mantenersi su una linea così inconsistenete è poco gratificante, percui altalena, con conseguenti cadute di stile, tra la derisione ed il rifiuto.
E’ molto probabile che il suo atteggiamento nasca da una convizione: l’impossibilità oggettiva che nella nostra fragile regione possa venire istituito un nuovo comune a scapito del più piccolo comune capoluogo di provincia. La supposta impraticabilità della proposta di autonomia pare disinnescarne tutte le qualità che gli si riconoscono. E così, quantunque siano evidenti i segni dell’ingovernabilità del territorio costiero - sia dal punto di vista strutturale (nella quotidianità come nelle emergenze), sia dal punto di vista sociale (nella pratica erogazione di servizi collettivi) – non trova spazio nella sua azione sindacale alcuna pratica di ascolto, di incontro, di partecipazione, di proposta o confutazione.



A dimostrazione di quanto sia poco premiante e onorevole tale strategia, pubblichiamo la videoripresa di un interessante incontro tenutosi la scorsa sera nella nostra piazzetta. In sequenza vedrete il Sindaco, il Presidente della Provincia ed un Consigliere Comunale.
Il tema era di quelli seri, il ruolo della provincia vibonese nell'euromediterraneo... Indovinate chi fa accenno a quanto accade nella comunità costiera?


Fingere di non vedere e non sapere è un atteggiamento che non le è mai appartenuto; è una finzione che le sta appiccicata addosso malamente. Non è da escludere che tale atteggiamento le sia stato consigliato... ma, sinceramente, nonostante tutto siamo convinti che non le appartiene! Percui, caro Sindaco, la invitiamo a ritornare in sè.
Fingere di non vedere e non sapere è sempre un errore, ma è ancor di più grave quando una comunità rivendica spazi istituzionali di decisione e partecipazione; lo è ancor più oggi, che si predispongono buona parte dei Piani normativi e progettuali in grado di ridisegnare organicamente l’assetto futuro delle due città (Piano Strutturale, Strategico, Portuale, Versace, etc.). Nel gioco della finzione, potrebbe essere normale svilire le idee idee diverse in posizioni a lei contrarie, ma in realtà non è così! Si ricorda? Innovazione e partecipazione sono stati gli slogan rappresentativi del suo programma elettorale! Ricorda la "città policentrica" fattaci intravvedere nei discorsi del suo primo anno di insediamento?
Ora è il tempo della partecipazione... ed una comunità - che la rivendica - evolve quando sperimenta l'ascolto delle idee diverse e ne concilia i bisogni innovativi!
Il problema è ben più serio – e nessuno ha mai risolto un problema serio fingendo di ignorarlo - percui auspichiamo che Lei rinunci presto alla “strategia dell’assenza”, della "invisibilità" elargitaci in questi mesi, come "alici marinate"… al pari di coloro che rivendicano un "centro storico" migliore o la "cittadinanza onoraria" a coloro che ormai sono i simboli della lotta alla nostra ndrangheta!
Sindaco, ritorni in sè... anche perché noi... l’altra parte invisibile del mondo vibonese, continueremo a rappresentarne le idee, i contenuti e le contraddizioni, ed a renderla comunque visibile e concreta, in ogni sede istituzionale.

1 commento:

Anonimo ha detto...

di finanziamenti "ballerini" come dice frank sammarco, nel bene o nel male ce sono sempre stati, va detto che non sono stati utilizzati per incapacità programmatica e gestionale anche per colpa e negligenza sua così come dei suoi predecessori. Mi sa che di ballerino in questi anni ci siano state solo le sue giunte ... facesse un regalo alla comunità e si dimettesse. roberto maria naso

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