martedì 30 settembre 2008

IL PETCOKE VERRA' SPALMATO DOMATTINA... SULLA PELLE DEI FORTUNATI ABITANTI DELLA CITTA' PORTUALE, SENZA GOVERNO!





Volevamo parlarvi della QUARANTENA, una precauzione che veniva usata nei secoli scorsi per impedire che le navi approdassero in porto contagiando il paese. La Rada di S. Venera è sempre stata l'area di Quarantena per il naviglio diretto a Pizzo fino alla definitiva costruzione del porto: osservare la "World Trader I" alla fonda, richiamava alla mente quelle consuetudini legate alle via del mare; il tuffo nel passato è stato solo un attimo... un attimo perchè nel pomeriggio la nave panamense è entrata nel porto, attraccando nella banchina Bengasi.

A rigor di "illogica" domattina potrebbe sbarcare quanto rimane del suo carico di PETCOKE (solo 1000 tonnellate rispetto alle 20.000 accumulate in banchina nella scorsa settimana).
L'area sembra pronta: spazzoloni e cassonetti. Ci auguriamo suggeriscano l'uso di mascherine ad operai ed autisti! 10 giorni fa nessuno sapeva che fosse PETCOKE... Carbon Coke, sussurravano timidamente. Grazie a quanto abbiamo informato, nessuna delle istituzioni locali, sanitarie o regionali può più dire che quanto si scaricherà domani non sia PETCOKE!

Nessuno potrà fingere di non sapere gli obblighi di legge, i rischi per la salute, il luogo di stoccaggio, i residui del forno di combustione Italcementi, nè cosa contengano i fumi emessi 24 ore/die.

Proprio oggi i quotidiani riportano la preoccupazione espressa dalle associazioni del vibonese rispetto al PetCoke, ma sembra non sia valso a nulla. Anzi.

Nei secoli scorsi, quando una nave terminava la Quarantena, se ne avvisava la popolazione... e veniva accolta in porto dalle autorità di governo, pronte a certificare lo scampato pericolo. Oggi meschinamente non si avvisa nessuno, nessuna autorità di governo dimostra attenzione ai nostri continui pericoli. Autorità? Nel porto della Piana sarà bastato uno sguardo: "ccà finisti i scarricari" ed il PETCOKE, in silenzio, si sceglie di scaricarlo alla marina della città di Monteleone! Così come in silenzio veniva e viene bruciato dentro la marina di Monteleone. L'autorità? Contina ad agire come se nella marina ci fosse una città di 10.000 fantasmi. Ve li mostriamo in foto questi fantasmi, per incastrarvi alle vostre responsabilità!
Domani si sbarca. Forse la piccola quantità rimasta consiglierà di utilizzare la piccola Tramoggia del porto (speriamo)... altrimenti ci toccherà inventare qualche protesta se vedremo alzarsi cumuli di PETCOKE sulla banchina. Vedremo. Si tratterà magari di qualche ora di polvere cancerogena, ma quella manciata di combustibile và necessariamente consegnata al suo compratore; ma la nave deve proseguire il suo viaggio, e la città portuale poi... non ha nemmeno un sindaco... Se proprio qualcuno ci deve rimettere ... indovinate a chi tocca?

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