martedì 23 settembre 2008

MOLO NERO E COSCIENZE IMMACOLATE




Stasera la motonave WORLD TRADER PRIMO, battente bandiera Panamense, è salpata, lasciandoci in dono un nuovo colore: il NERO PET-COKE. Quasi come fosse sparita una barriera di ferro lunga 150m. rivediamo le nostre banchine: predomina il nero, vero? Pazienza. Per qualche mese lo chiameremo Molo Nero invece che Verde e poi... un paio di spazzolate meccaniche, qualche triste operaio senza mascherina, gli ultimi rimasugli di cumuli neri caricati, alcune nuvolette di polvere inalate, e... tutto ritornerà come prima.

Abbiamo chiesto un pò in giro, e così scopriamo che il PET-COKE è sottratto alla disciplina dei rifiuti "purchè siano rispettate le condizioni di cui all’art. 293 del citato D.Lgs. n. 152; diversamente, la disciplina autorizzatoria prevista in generale per la gestione dei rifiuti si applica anche al pet – coke ove quest’ultimo, commercializzato e destinato alla combustione, non soddisfi le condizioni per tale utilizzo, in particolare nel caso in cui sia presente una quantità di zolfo eccedente la soglia massima prevista dall’allegato X alla parte V del D.Lgs. n. 152 del 2006 e richiede un trattamento per rientrare nei limiti della soglia di utilizzabilità." (Fonte Corte di cassazione)

In pratica per essere considerato combustibile non deve superare una soglia di zolfo (6%) fissato dalla legge. Altrimenti è pericoloso.
Qualcuno, prima di far inalare la sua polvere agli operai, agli autisti dei camion, ed a noi cittadini di Porto Santa Venere ha verificato qualcosa?

L'ASP? l'ARPACAL? il Comune? la Provincia? o la Regione?

Beh! Bisognerebbe verificarlo, anche perchè, partita la nave, il problema resta: quell'ambiguo rifiuto/combustibile - cancerogeno sia in polvere che in fumi - permarrà per molto tempo nell'area di stoccaggio del Candrillo e la nostra vita, già tanto martoriata dalle alluvioni, reclama una seria risposta! In verità il quesito non è uno solo, ne genera altri: le autorizzazioni dell'Italcementi (scarichi acque reflue, emissioni in atmosfera, stoccaggio combustibile e stoccaggio materie seconde, o rifiuti inerti, da utilizzare nel ciclo produttivo) tengono conto dell'uso del Pet-Coke come combustibile? La concessione comunale ad aprire e gestire il deposito di stoccaggio é rimasta quella legata al carbone, di circa 20 anni fa, o è stata adeguata agli adattamenti previsti dalla legge per il Pet-Coke?

Ci auguriamo che qualcuno - e non possiamo che riferirci ai tutori della salute pubblica - abbia avuto delle risposte, anche perchè solo avendo avuto raccomandazione sul controllo delle emissioni... e certificata da enti pubblici la non pericolosità del Pet-Coke acquistato, depositato ed utilizzato, possono essersi assunta la responsabilità di acconsentirne l'uso!





Della diversificazione delle fonti energetiche (carbone verso pet-coke verso solare) ne avranno certamente parlato durante l'elaborazione del Piano Strutturale Comunale, del Piano Regolatore del Porto, perfino del Piano di Protezione Civile... siamo convinti che le risposte sono state così rassicuranti da agevolare l'autorizzazione di nuove lottizzazioni (Residence La Quercia), utili ad inglobare il Centro Urbano definitivamente (vedi foto - splateamento/addio verde) all'industria insalubre di prima categoria, nota ai più come Italcementi!

Finalmente a Vibo potrà essere sperimentato un innovativo sistema di Monitoraggio Biologico basato su 10.000 ignari cittadini delle "marinate" (sic!) , piuttosto che sulle 300.000 consapevoli e fastidiose api!

Sarà certamente così, non preocupatevi! Anche se chiedendo cosa sia il Pet-Coke a a qualche politico, otterrete una risposta evasiva... non preoccupatevi!

Ma se avete qualche dubbio, non resta che chiedere gli esiti dei controlli effettuati.


NB: In altre parti del mondo, anche meno industrializzate, i depositi di Pet-Coke sono rigidamente coperti con dei BULK STORAGE. Abbiamo scoperto una ditta che li costruisce in tutto il mondo, che annovera tra i suoi clienti grosse imprese multinazionali, Italcementi compresa!Provate a dare un'occhiata al sito web istituzionale!

8 commenti:

Francesco Contartese ha detto...

non comment.

Comunque la salute non si pensa.

Poi i Verdi che fanno?



Rivolgetevi alla procura. ecc.

Anonimo ha detto...

Non credo questo sia un problema da delegare! Nè a Verdi, Rossi o Bianchi!
Ognuno di noi deve fare per quanto può la sua parte: noi ci stiamo esponendo, stiamo informando, stiamo documentando e rendendo pubblico il tema del Pet-Coke: tentiamo di coinvolgere i nostri amici visitatori così da condividere la necessità di un impegno. La strada, per risolvere un problema, è sempre da percorrere insieme.
Abbiamo chiesto a Regione e Provincia lo stato delle cose... poi vedremo: intanto anche il Consiglio di Circoscrizione potrebbe occuparsene.

Michele

Anonimo ha detto...

Ma la giunta Sammarco non vale niente.



Cittadino dei servitori del nulla.

Anonimo ha detto...

Avete ragione. Nessun sindaco di Monteleone prenderà mai seriamente i problemi di Porto Santa Venere!

Riccardo

Moderatore ha detto...

Vero! Così come è vero che noi non avremo più scuse di recitare la parte di cittadini passivi solo rifondando insieme un nuovo comune!

Francesco Contartese ha detto...

Forse con l'ex sindaco Costa si stava facendo poteva fare qulcosa, ma poi l'anno tolto,

Rete Lilliput Isola delle Femmine ha detto...

Il Nodo Di Isola delle Femmine della Rete Lilliput esprime solidarietà alla vostra inizitiva contro il petcoke, invitandovi a prendere contatti con lilliputisola@yahoo.it
tl.0918616167 (segreteria R.N.O. LIPU)

Moderatore ha detto...

Grazie per la vostra operativa solidarietà! Vi contatteremo prestissimo perchè contiamo sulla vostra esperienza per dipanare una matassa più che aggrovigliata ed al contempo sostenervi nelle vostre legittime iniziative.

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