lunedì 6 ottobre 2008

LE 2 ANIME DI VIBO NON SI SCOPRONO CON 2015 MONOLOGHI "STRATEGICI"!

Non possiamo non esprimere una considerazione sulle due pagine pubblicate domenica in cui, per la prima volta, si abbozza un ragionamento sull'esistenza di una doppia anima nel comune di Vibo Valentia, in sintesi rappresentata dall'esistenza di due distinte città: quella marittima/portuale e quella montana.
Lo riteniamo un primo abbozzo interessante, anche se poco informato nel merito delle ragioni sulle quali 10.000 persone rivendicano l'autonomia amministrativa e si stanno adoperando per la costituzione del comune di Porto Santa Venere. Interessante perché, con le solite monotone riflessioni sul merito della rivendicazione, "promuove" (nel senso che pubblicizza) solo le ragioni del sindaco, che ritiene inopportunità la nostra proposta proprio in virtù di quanto sta realizzando con il Piano Strategico Comunale 2015. Ricordiamo che purtroppo ... il Piano Strategico in sé non è lo strumento idoneo a concretizzare oggi scelte amministrative: ha ben poco valore, non è nulla rispetto al Piano Strutturale Comunale, al Piano Triennale delle Opere Pubbliche, al Piano di Messa in Sicurezza e Delocalizzazione delle Zone/Aziende Alluvionate, al Piano Regolatore del Porto, al Piano Regolatore del Nucleo Industriale, il Piano dei Rifiuti, ecc. Non vincola, non finanzia, non regola, non...!
Il punto è proprio qui. Mentre gli strumenti di programmazione interna all’amministrazione (come quelli già sopracitati) sono strumenti certi, normativi o cantierabili, i cui attuali contenuti però - badate bene - ripropongono la centralità della città capoluogo di provincia ed il ruolo marginale della città e dei cittadini di quella del mare, quelli “esterni” come il Piano Strategico obbligano all’uso del condizionale. Soltanto a quello!
In soldoni... il Governo Italiano ha finanziato il comune con circa 300.000 euro per realizzare dei progetti condivisi con i “portatori d’interesse” locali, progetti che forse potrebbero rientrare nel ben più complesso Piano Strategico Regionale, che a sua volta forse potrebbe godere di qualche finanziamento statale.
Dimostrando tutta la complessa fragilità dell’iter Comune/Regione/Stato/CIPE (e quanto sia perdente il vibonese), l'ultima vicenda delle Zone Franche Urbane rivela - elegendola a dimostrazione di quanto poco si sia disposti a fare di concreto per l'area costiera - quanto poco si concretizzino percorsi strutturali inclusivi.
Tant’è che per le Zone Franche Urbane si è lavorato giusto qualche giorno (quanto meritavano 50 milioni di euro l’anno di agevolazioni fiscali e previdenziali x nuove imprese!), mentre per il Piano Strategico Comunale 2015 (ripetiamo: senza alcuna certezza di pecunia!) si lavora già da diversi mesi, spendendo risorse anche per 6x6, stendardi, infopoint, gazebi, Urbancenter, OpenDay, siti web, riprese digitali e Comitati Scientifici.
Non che sia utile, per l'amor di Dio... tant'è che molte delle analisi realizzate sono state riutilizzate anche per rendere più corposa la proposta della ZFU! Ma poi?
Alla fine lo scenario prefigurato non sarà mai parte di alcun Piano, nè Strutturale nè Regolatore, anche perchè questi o sono già approvati o verranno approvati a breve...comunque prima che quello Strategico possa essere finanziato (se mai lo sara!).
Detto questo per completezza dell'informazione… se l’articolista volesse proporre altre due pagine dedicate alle due anime di Valentia, giusto per rendere meno parziale quanto gia pubblicato, noi avremmo serie argomentazioni da esporgli per evidenziare la ben più grave lacerazione esistente tra le due anime ed i due territori e quanto ... la scelta legislativa intrapresa sia il solo modo ormai di curarla efficacemente!

2 commenti:

giuseppe addesi ha detto...

Noi abbiamo un solo piano strategico : l'istituzione del Comune di Porto Santa Venere!
Ma dobbiamo mettere in campo una tattica efficace o la guerra sarà perduta.
N.B.- si badi a non equivocare fra strategia e tattica: con "strategia" si intende l'insieme delle azioni volte a raggiungere uno scopo definitivo; con "tattica" si indica piuttosto ciascun mezzo o ciascuna manovra che si adotta nell'ambito di una strategia. Insomma, la tattica sta alla strategia come il mezzo sta al fine. Sta a noi individuare ed attivare tutte le manovre utili a raggiungere lo scopo finale.

Anonimo ha detto...

Finalmente! Penso che da quando avete iniziato le vostre utili strategie diminuiscono quelli che credono che a Portosantavenere non ci siano persone che usano la testa. Continuate così che andate bene!!!!!!!!!!
Daniela di Portosantavenere.

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