martedì 11 novembre 2008

SOTTO A CHI TOCCA... DA PORTOSANTAVENERE A SANTADOMENICA.

Cominciano ad essere un pò troppi i post di solidarietà verso coloro che subiscono intimidazioni; è il segno della difficile condizione in cui si è immersi nella nostra provincia.
Quest'ultimo episodio ha dell'inverosimile per le conseguenze tragiche che avrebbe potuto avere... impedito solo dalla solidarietà tra vicini di casa.
Ho espresso telefonicamente la mia e la nostra solidarietà a Franco Saragò; il momento non è facile ma può comunque contare su di noi.
Notte di Fuoco. Due auto a fuoco, una casa mezza distrutta... una via irriconoscibile. I perchè li conosciamo... sono la reazione agli stessi motivi che spingono anche il nostro agire per il bene comune; "reazioni intimidatorie" che manifestano sempre la matrice... che appartengono a quanti agiscono solo per il bene proprio, gli affari propri... che sempre più spesso qualcuno osa "mettere in luce" e contrastare.
Pubblico con piacere l'articolo di P.Comito (CalabriaOra), perchè come al suo solito, oltre a porre interrogativi seri, pone interessanti spunti di riflessione.
Intanto... aspettiamo la prossima intimidazione, tra i fuochi di Santa Domenica e Santa Venere. Sotto a chi tocca.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

La gente onesta è tutta con il sig. Saragò.
E'uno scandalo che ancora oggi si verifichino atti di questa portata....
Gli enti locali, lo stato devono intervenire...

Moderatore ha detto...

Tutti possiamo e dobbiamo fare qualcosa. Anche il tuo esprimere indignazione e vicinanza è un gesto importante.

Anonimo ha detto...

Nella nostra martoriata terra è questo il prezzo che deve pagare un cittadino onesto che cerca di impegnarsi nel sociale?
Solidarietà a Franco Saragò e complimenti a Pietro Comito per il bellissimo articolo.

calabrisella ha detto...

Questo attentato è la dimostrazione che l'operato di un onesto cittadino e lavoratore mette paura ai disonesti...e più siamo più difficile sarà il loro marcio agire. Spero che il sig. Saragò non si lasci intimidire e soprattutto che le autorità gli garantiscano la sicurezza di cui ha diritto-cosa molto difficile da credere-

Go!!! ha detto...

Ci risiamo !
Non abbiamo ancora smesso di indignarci per un episodio, che subito dobbiamo dirigere la nostra, nerboruta indignazione, verso qualche altro fatto che, ovviamente ,non può che lacerare le coscienze di tutta la società civile .
Poco fa ho sentito al tg la notizia di una giovane giornalista del quotidiano "Calabria Ora" , che ha subìto intimidazioni per aver raccontato dei fatti ,probabilmente scomodi , per il malavitoso di turno ,che ha pensato bene di usare violenza sulla sua auto .
Sono sempre più convinto della mia ricetta : "tolleranza zero" .
Tutta la solidarietà e sostegno al Sig. Saragò

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