venerdì 20 febbraio 2009

LA MESSA IN SICUREZZA? SI PUO' SEMPRE FARE TRA QUALCHE ANNO!

Una immagine dell'alluvione del 2006 è utile a rendere ancora più paradossale quanto visibile nelle immagini successive ma utile a svelare in tutta la sua drammatica illogicità la strategia dei lavori che vengono realizzati lungo la costa dallo stesso ente comunale, che avrebbe quanto meno l'obbligo di usare, almeno dal 2006, accortezze e cautele nei suoi interventi nell'area costiera.
Nelle settimane scorse avevamo segnalato il rischio di Piazza Capannina, un intervento strutturale (lo chiamano "lungomare") terminato nel 2004, messo a dura prova dalla forza del mare, che oggi lo ha messo definitivamente a rischio, scavandovi al di sotto una voragine. Risultato, dovrebbero partire a breve i lavori per la "messa in sicurezza" del lungo mare!
In soldoni, aver realizzato quella struttura senza una oculata protezione dal mare, ha reso un opera nuova, con solo 4 anni di vita, praticamente inutile, uno spreco di denaro pubblico, se non addirittura un rischio! Ma come si faceva a non intervenire? Era necessario!

E così, mentre quel lungomare (anzi "altomare", perchè rimane solo un alto muraglione senza più spiaggia) non sarà più percorribile per chissà quanto, scopriamo che in questi giorni sono iniziati i lavori di un altro lungomare, quello dinanzi Villa Gagliardi!

Anche quello è un progetto nato prima... prima dell'alluvione 2006, prima del lungomare di Piazza Capannina, prima della messa in sicurezza (?) ... eppure oggi viene eseguito tal quale, senza averlo riconsiderato alla luce delle negative esperienze trascorse!
Ed allora via! E così assistiamo inebetiti al ritiro del Piano Spiaggia... ci scopriamo ancorpiù inebetiti dinanzi agli scavi sulla sabbia... ed alla suicida conquista di spazio al mare...

Non vi sembra un pò troppo sulla spiaggia? Non vi sembra sia rimasta, sin da ora poca spiaggia? Ed il mare con le sue mareggiate? Ma il dubbio che possa diventare impraticabile, al pari della Capannina (a 400 metri di distanza), non sfiora minimamente la mente di nessun tecnico?
Dopo i danni delle mareggiate del mese scorso in Calabria, pochi giorni fa il Presidente della Regione, Loiero ha tuonato contro quei comuni costieri che cementificano le coste e poi chiedono soldi d'aiuto quando il mare - giustamente - si riprende quanto l'uomo gli sottrae!
Già... ma quell'indignazione non era rivolta a noi... perchè è evidente che Vibo Valentia, il cui Municipio è posto a 600 dal livello del mare, non è un comune costiero!
Ed allora via... con cemento, marciappiedi e balconate...! Cosa vuoi che ci sia di errato nel progettare un lungomare alla stessa stregua di Corso Umberto? Al massimo se non andrà bene... si metterà in sicurezza il prossimo anno con i fondi europei!

E intanto proprio oggi CalabriaTV ci mostra la "politica vibonese"
intenta nella sua solita "messa", con i suoi soliti celebranti e fedeli,
tutti a chiedere e promettere "sicurezza"!

Già! Ma da cosa?

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