domenica 8 febbraio 2009

L'ITALCEMENTI NON E' UNA FABBRICA DI CARAMELLE!

Gli ultimi avvenimenti ci pongono dinanzi a più di una perplessità su quale post di riflessione pubblicare. Scelgo quello del Pet-Coke, perchè è un'altra spia d'allarme sull'assoluto vuoto di governo del territorio.
Inizio però con il dare il dovuto spazio alla conferenza stampa indetta dalla RSU sindacale dei lavoratori Italcementi, nonchè al primo vero comunicato ufficiale della Italcementi (pubblicati esaurientemente su CalabriaOra), utili a scoprire quanto si sa sull'uso del Pet-Coke come combustibile.
Concentro la mia riflessione sulla frase "Non produciamo mica caramelle!" pronunciata dai sindacalisti. Nonostante non produciamo caramelle i dati forniti loro dalla direzione aziendale dimostrano che la cementeria non inquina, e che sono abbondantemente nei limiti stabiliti dalle leggi: la fabbrica è davvero un bel luogo, pulito; i camion entrano ed escono con i cassoni coperti, il pet-coke trasportato quotidianamente è deposto al coperto, coperta 24 ore su 24 è l'attivazione dei filtri, coperti i fossi laterali... coperti gli alveari delle api, coperte le orecchie dai rumori...
Che bisogno c'è di gridare alla bomba ecologica!? Certo noi forse un pò scoperti, assistiamo allo sbarco del petcoke nel pieno centro del borgo marittimo; forse troppo scoperto è il deposito di Portosalvo; nessuno ha ancora scoperto quali sono gli alvei dei torrenti nei quali il petcoke finisce ad ogni pioggia...
Non capisco però... perchè ci si sorprende se qualche cittadino, scoprendo per caso che la cementeria brucia da qualche anno PetCoke, chiede alle autorità preposte (Arpacal, Noe, Comune, Provincia, Regione, Asp...) di verificarne emissioni, trasporto, custodia e deposito (considerando poi che quel deposito serve per tutti gli impianti del sud fino in Sicilia), al fine di avere da organismi pubblici terzi, serietà nei controlli, scelta dei punti di prelievo e dei punti di monitoraggio e nel governo immediato delle problematiche conseguenti alla rilevazione dei dati, con la piena consapevolezza delle differenze esistenti tra polverino di carbone e petcoke.
Non so a voi, ma a me che questi controlli li faccia il pubblico e non il privato mi tranquillizza!
Un sindacalista mi ha promesso a breve documenti da loro prodotti o forniti dall'Italcementi, nei quali si riscontra quanto fatto a tutela della salute di tutti...
Li attendo... anche perchè vorrei conoscere nei dettagli le motivazioni di un comunicato stampa letto qualche mese fa su un quotidiano, con il quale si rivendicava il diritto degli operai di effettuare i periodici controlli ed esami medici proprio nelle struttura pubbliche piuttosto che in quelle di fiducia dell'azienda...
Diritto sacrosanto... che comprendo! Comprendo quanto tranquillizzi avere certezza sulle analisi della propria salute, almeno per confrontarle con quelle aziendali! Del resto, si lavora in una fabbrica in cui non si succhiano certo caramelle!
Antonio Montesanti

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