giovedì 5 febbraio 2009

GOLDEN HOUSE: LO STATO C'E', LA REGIONE C'ERA... MA IL COMUNE?

Costruzioni in aree alluvionali, sequestri per 30 mln euro. A Vibo Valentia, sono 120 appartamenti e 8 complessi (ANSA)
"VIBO VALENTIA, 5 FEB - La Guardia di finanza ha sequestrato a Vibo Valentia appartamenti e complessi residenziali, per un valore di 30 milioni di euro. Erano stati realizzati in aree a forte rischio idrogeologico colpite in passato da alluvioni. Sono stati sequestrati, complessivamente, 120 appartamenti e otto complessi residenziali.
Una delle aree e' quella di Bivona, colpita nel luglio del 2006 da un'alluvione che provoco' la morte di tre persone, tra cui un bambino."
Le indagini riguardano la concessione di zone alluvionate per la quale sono indagati tecnici comunali e imprenditori.

''Non si profila un'ipotesi di abusivismo edilizio -precisa il Procuratore di Vibo, dott. Spagnuolo - perche' le concessioni sono state date, ma noi riteniamo che siano illegali". Tra gli indagati risultano imprenditori, professionisti dipendenti della pubblica amministrazione, in particolare un funzionario dell'ufficio tecnico del Comune di Vibo Valentia. Il sequestro riguarda due complessi residenziali a vocazione turistica. Il primo complesso, denominato ''Santa Venere'' e' composto da due corpi di fabbrica che ospitano 120 appartamenti mentre il complesso di Bivona, denominato ''Marinate'', e' composto da 8 corpi di fabbrica che sarebbero diventate ville bi e trifamiliari. Le indagini erano iniziate in due filoni intrapresi dal Nucleo di polizia tributaria di Vibo Valentia e dalla stazione navale di Vibo Marina, poi confluiti in un unico fascicolo.
L'attivita' tuttavia e' solo all'inizio. E' in corso, infatti, l'acquisizione di documenti su cui si svolgera' il lavoro degli investigatori delle Fiamme Gialle.
''I recenti fenomeni di grave dissesto idrogeologico che hanno determinato il riconoscimento dello stato di calamita' per la Regione Calabria - precisano gli inquirenti - sono da ascrivere in parte anche a tali spregiudicati comportamenti oggi all'attenzione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia. A tal proposito vi e' da evidenziare la mancata revoca, da parte degli Enti preposti delle concessioni edilizie irregolari, nonche' del mancato blocco dei lavori'' (fonte: strill.it)

La Conferenza Stampa delle Forze dell'Ordine è finita da poco più di un paio d'ore e subito un comunicato stampa della Presidenza della Regione Calabria definisce la propria posizione rispetto l'Operazione Golden House, che riportiamo integralmente:

Emergenza post alluvione Vibo, divieti per interventi urbanistici già predisposti da Loiero nel luglio 2008.
"Con un ordinanza dello scorso 8 luglio 2008, il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, nella veste di commissario delegato all’emergenza post alluvione di Vibo Valentia, aveva già predisposto, secondo il programma del “Piano Versace”, una serie di divieti per gli interventi urbanistici nelle aree a maggior rischio idrogeologico, come quella di Bivona, dove oggi la Guardia di Finanza ha sequestrato appartamenti e complessi residenziali. È quanto riferisce una nota dell’ufficio del portavoce del presidente Loiero.
In particolare, è scritto nell’ordinanza del commissario delegato, “è fatto divieto di interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione e di ristrutturazione urbanistica a destinazione residenziale e produttiva, nonché l’insediamento di nuove e diverse attività produttive, per la durata di 5 anni, ovvero fino all’attuazione di specifici interventi per la messa in sicurezza dei suoli, fatta eccezione per le opere strettamente necessarie alla messa in sicurezza”.
Contemporaneamente, il commissario delegato all’emergenza, aveva obbligato i Comuni compresi nell’ordinanza, quelli interessati all’alluvione del luglio 2006, “di adeguare gli strumenti di pianificazione alle situazioni di rischio alluvionale descritte nel Piano di interventi strutturali redatto dal Camilab. Sino all’adeguamento di tali strumenti, i provvedimenti comunali di autorizzazione alle lottizzazioni convenzionate, nonché i permessi di costruire e le denunce di inizio attività per qualunque tipo di intervento edilizio dovranno contenere un’espressa dichiarazione di compatibilità dell’intervento”.


Ora attendiamo con l'orologio in mano ... le tempestive comunicazioni dell'Amministrazione Comunale di Vibo Valentia!

3 commenti:

Francesco Contartese ha detto...

Finalmente. io lo pensavo che quei palazzi non arrivano alla fine. Ma il sindaco è amministrazione che caz.. guardano.

Ora a quando le demolizioni dei palazzi.

Anonimo ha detto...

qualche perplessità, un po' di rammarico, diversi interrogativi.

Anonimo ha detto...

Secondo me il sindaco di Vibo dovrebbe dimettersi immediatamente!
Ammettendo che uno possa dimenticare quanto è accaduto nel 2006, bastava semplicemente leggere i decreti di lojero.
Se non si sa leggere allora perchè continuare a fare il sindaco?
Matteo da Catanzaro

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