domenica 1 febbraio 2009

POLVERI SOTTILI E SOTTILI POLVERONI

La Stazione Sperimentale per i Combustibili , acronimo SSC è un istituto sperimentale (ente pubblico economico) fondato nel 1940 che si occupa di:
combustibili tradizionali (petrolio, carbone, gas) e principali prodotti derivati; combustibili alternativi (biocombustibili, combustibili da rifiuti, biomasse) attraverso analisi, studi, e ricerche su molteplici aspetti : merceologici, energetici, motoristici, ambientali, di sicurezza e normativi.
"La SSC svolge attività di: servizio conto terzi (analisi e consulenze sui combustibili) ricerca e sperimentazione, sviluppando sia temi di ricerca promossi e finanziati autonomamente sia progetti commissionati da terzi (industrie, enti pubblici, privati). Nei laboratori della SSC operano circa settanta persone, tra cui circa venti ricercatori laureati in chimica o ingegneria chimica. Studenti e neolaureati partecipano all'attività di ricerca.
Il finanziamento proviene dalle industrie importatrici di combustibili (gas, petrolio, carbone), dal lavoro di analisi, sperimentazione e consulenza. L'Istituto è accreditato dal SINAL per l'esecuzione di prove riguardanti la valutazione dei combustibili (ISO/IEC 17025) ed è riconosciuto e autorizzato da decreti e provvedimenti di autorità pubbliche ad effettuare rilevamenti e controlli in campo ambientale e per la sicurezza."
Stiamo in questi giorni tentando di contattare i loro referenti per prospettargli le "nostre attuali condizioni ambientali": non è un istituto di parte, in quanto nel suo Consiglio di Amministrazione rappresentanti delle Industrie del settore combustibili, siedono assieme a quelli dei ministeri Industria, Ambiente, unitamente ad Università e Ricerca Scientifica ed altri Enti Pubblici (vd. Regione Lombardia); anche i documenti che abbiamo potuto consultare ne attestano il rigore scientifico. Ve ne daremo conto, anche perchè navigando nel loro sito istituzionale, pieno di resoconti ed articoli, abbiamo "scovato" due interessanti relazioni del Dr. G. Pinelli, condotte per conto dello stesso Istituto, che vi segnaliamo per consentire un più corretto approccio al tema del PetCoke, sia ambientale che normativo:

Il coke di petrolio come fonte di energia: un aggiornamento (2008)
utile per comprendere lo stato normativo in Italia sull'utilizzo di tale combustibile, aggiornato al 2008;

Il coke di petrolio come fonte di energia: valutazione critica 2003
utile a comprendere la serietà e precisione con il quale deve essere trattato il problema delle emissioni nelle cementerie che lo utilizzano sia come combustibile che come additivo (ceneri) del prodotto finito.

Non possiamo però, visto che siamo in tema di segnalazioni, invitarvi a visitare un sito d'oltralpe PM10.CH, nel quale è illustrata una ottima campagna di sensibilizzazione attuata in questi mesi in Svizzera per sensibilizzare sul tema delle "polveri sottili".

Nessun commento:

link

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...