venerdì 10 aprile 2009

SI CONFERMA A 5000 ABITANTI LA SOGLIA PER I NUOVI COMUNI. LA I COMMISSIONE REGIONALE DIA IL VIA LIBERA AL REFERENDUM PER IL NOSTRO COMUNE!

Per quanti credono, come noi, che l'unica nostra possibilità di governare al meglio il nostro territorio costiero, risollevandolo dall'emergenza attuale, sia legata all'istituzione del nuovo comune di Porto Santa Venere, la notizia che giunge dal Piemonte è eccezionale perchè conforta tutto il nostro impegno.

E' stata infatti pubblicata nel B.U. del 02 Aprile 2009, n. 13 la Legge Regionale n.1o del 26 marzo 2009,"Modifiche alle leggi regionali 16 gennaio 1973, n. 4 (Iniziativa popolare e degli enti locali e referendum abrogativo e consultivo) e 2 dicembre 1992, n. 51 (Disposizioni in materia di circoscrizioni comunali, unione e fusione di comuni, circoscrizioni provinciali)".

Quali le motivazioni espresse dal legislatore, in quella regione?
"... Si è affrontato anche l'importante aspetto relativo all'abbassamento del limite della popolazione previsto per l'istituzione di nuovi comuni, attualmente fissato in diecimila abitanti dall' articolo 15 del Decreto legislativo 267 del 2000 ( Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), alla luce del mutato quadro costituzionale; la legge infatti abbassa tale limite a cinquemila abitanti, in sintonia sia con la realtà piemontese costituta da comuni con pochissimi abitanti sia con la legge regionale n. 15/2007 che prevede misure a sostegno dei piccoli comuni. La proposta di abbassamento muove anche dalla constatazione del palese disagio in cui spesso vivono le popolazioni concentrate in zone di confine tra vari territori comunali e lontane dai capoluoghi, condizioni che spesso non consentono ai residenti di fruire pienamente delle funzioni e dei servizi comunali. La novità prevista dal presente progetto di legge è avvallata da una interpretazione normativa secondo la quale, per effetto della riforma del Titolo V della Costituzione, è possibile affermare che la materia delle "circoscrizioni territoriali comunali" è rimessa alla competenza esclusiva regionale, comportando pertanto la possibilità per la Regione di legiferare in merito. A conferma della suddetta interpretazione, si segnala che recentemente la Regione Abruzzo ha approvato una legge che stabilisce il limite di cinquemila abitanti per i comuni di nuova istituzione. (...)"

Che cosa fa la Regione Piemonte con questa legge?
Stabilisce dunque che, per l’istituzione di un nuovo Comune, la soglia minima demografica necessaria è di 5 mila abitanti, dimostrando le nostre tesi di diritto, che ritengono definitivamente superato il limite di 10000 abitanti imposto dal TUEL! E così, con questa nuova legge la Regione recepisce il mutato quadro costituzionale, normando le realtà municipali piemontesi al suo territoro, costituito al 90% - come l'Abruzzo e come noi! - da comuni che a stento raggiungono quella soglia.
La lettura della nuova legge piemontese si rivela inoltre determinante per noi... perchè chiarisce l'iter dei progetti di legge legati all'istituzione di nuovi comuni all'interno della Commissione Consiliare competente.
Cosa deve fare in pratica la Commissione?
Semplice! La Commissione consiliare competente, ricevuta la proposta di legge, la esamina per constatare la completezza e correttezza della documentazione, esprimendo il proprio parere "solo in merito all'indizione del referendum consultivo".
In parole povere finalmente si chiarisce che il "giudizio di merito" non è da intendersi come un giudizio sulla opportunità o meno della proposta, se si può o meno istituire il comune, ma solo sulla completezza e correttezza della documentazione, circoscrivendo il "merito" - in questa prima fase - all'indizione del Referendum Consultivo.

E' quanto abbiamo affermato nell'Audizione in I Commissione dell' 8 maggio scorso: inizialmente il parere della Commissione è solo circoscritto a questo aspetto, trasmettendo al Consiglio per l'esame e approvazione ... la propria deliberazione favorevole all'indizione del referendum, constatata la completezza del Progetto di Legge!
Il proprio parere "in merito al disegno di legge" la Commissione dovrà difatti esprimerlo, in una seconda fase, soltanto dopo aver acquisito i risultati (entro 60 gg. dalla data di proclamazione dei risultati) del referendum, inviando successivamente al Consiglio - unitamente alla Proposta di Legge - la propria definitiva deliberazione.

E' da maggio che la nostra proposta non è riuscita a compiere un solo passo avanti rispetto all'iter legislativo, perchè relegata nelle "sabbie mobili" delle interpretazioni procedurali!
Oggi possiamo con più forza, assieme alle altre associazioni che si stanno impegnando per l'istituzione di nuovi comuni nella nostra regione, chiedere al Presidente della I Commissione ed al Presidente del Consiglio Regionale, l'applicazione coerente delle procedure previste, anche per non assistere ad un inopportuno svilimento dei diritti costituzionali dei cittadini calabresi che rispetto agli altri italiani hanno il solo limite di credere nel futuro della regione in cui sono nati.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Riusciremo a fare i Referendum a giugno?

Fran.sco Contartese ha detto...

Magari...

giuseppe addesi ha detto...

Cade l'ultimo o l'unico ostacolo di natura giuridica che qualcuno opponeva alla legittimità della proposta di legge per l'istituzione del Comune di P.S.V.
Adesso non ci sono più alibi. Le forze trasversali che si sono alleate per contrastare la realizzazione della nostra idea devono venire allo scoperto ed assumersi le loro responsabilità.In uno Stato democratico non é possibile andare contro il dettato costituzionale e le leggi ordinarie.Venga spiegata ai cittadini la motivazione per la quale la proposta di legge non é stata ancora esaminata.

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