martedì 19 maggio 2009

ITALCEMENTI E LA CARTA DEI VALORI

Esiste uno scarto considerevole tra l'immagine della Italcementi che si "legge" sul sito istituzionale della cementeria e quella che si "percepisce" sul territorio, anche alla luce del sequestro del deposito del suo combustibile principale, il PetCoke.
Questo "scarto" tra immagine e realtà sembra emergere in maniera lampante dalla lettura di molti dei documenti diffusi sul web, da quelli sulla Sostenibilità ambientale alla Carta dei Valori, dal suo Codice Etico o dal suo Codice Antimafia.
Documenti importanti, impegnativi (ve li faremo leggere tutti), sul quale l'azienda sembra puntare per confermare il suo ruolo internazionale: foto, documenti, studi sono lì consultabili o scaricabili e paradossalmente stanno lì a dimostrare una strategia societaria che non permetterebbe mai che una fase del suo ciclo produttivo non risponda a tali impegni.

La domanda sul perchè invece da noi è possibile venir meno a tali impegni è seria, pressante e merita una risposta.

Ma prima di porla è il caso di iniziare un percorso di conoscenza dei documenti di cui vi davamo notizia, ed allora della Italcementi Group oggi vi proponiamo la sua Carta dei Valori, sottoscritta nel luglio 2006 dal Presidente Giampiero Pesenti, che così recita:

"Questa Carta dei Valori di Italcementi Group esprime i principi di base del modello di governance del Gruppo. Rappresenta il punto di convergenza tra etica individuale di ciascun dipendente e etica dell’azienda nel suo insieme, ponendo l’uomo alla base dello sviluppo dell’impresa. La Carta dei Valori non sostituisce e non si sovrappone ai Codici di governance già approvati da Italcementi e oggi pienamente operanti, ma è piuttosto un documento che ne sintetizza e rafforza i principi generali. Essa rappresenta il documento-cornice dei diversi impegni assunti dall’azienda, dalle donne e dagli uomini del Gruppo.
Questo documento contiene i principi etici generali volti a orientare il comportamento di tutto il personale nei confronti dei clienti, delle istituzioni e della pubblica amministrazione, dei concorrenti, degli azionisti, dei fornitori, del mercato e delle organizzazioni non governative rappresentative dei molteplici interessi generati dall’attività del Gruppo.
La Carta dei Valori di Italcementi Group afferma il nostro impegno a rispettare i seguenti principi:
onestà, correttezza, integrità, trasparenza e reciproco rispetto nella gestione dell’azienda e nei rapporti con gli stakeholders;
dialogo e ascolto delle comunità, finalizzati alla creazione di valore e di opportunità diffuse;
tutela della persona, delle diversità e delle identità culturali, della crescita professionale e della sicurezza sul lavoro;
salvaguardia dell’ambiente attraverso la ricerca di una integrazione armonica dei singoli impianti nel territorio e lo sviluppo di tecnologie innovative per il risparmio delle risorse naturali e per l’impiego di fonti rinnovabili di energia;
promozione dell’innovazione mirata alla crescita industriale e allo sviluppo sostenibile.

La Carta dei Valori viene diffusa a tutti i dipendenti del Gruppo, quindi condivisa dall’intera organizzazione che parteciperà in maniera dinamica alla sua attuazione, alla sua integrazione o revisione.

Come noterete è un documento in cui l'azienda prende impegni seri, condivisi in tutta la sua filiera organizzativa... e l'impegno è così stridente rispetto all'inferno nero scoperto in contrada Candrillo di Portosalvo (certamente non gestito direttamente ma altrettanto certamente in condizione di fissarne i "paletti" di gestione a tutela della salute degli esseri umani, secondo i valori della sua Carta Valoriale), che vien voglia di chiedere allo stesso Pesenti se ne fosse a conoscenza. Seppure inavvicinabile è probabile che da ieri, certamente, ne sia a conoscenza.

Ed allora, giocando graficamente, abbiamo perciò ripreso un disegno di schema dell'integrità del ciclo produttivo aziendale, pubblicato in una rivista aziendale sulla sostenibilità ambientale perseguita dall'azienda, modificandolo nella seconda immagine inferiore secondo quanto è stato dimostrato accadere nel nostro territorio:
in effetti, anche graficamente, non è una bella immagine.

Ci attendiamo, trattenendo il fiato per non ingerire polveri sottili, un rimedio immediato.

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