giovedì 7 maggio 2009

SANTA VENERA RITORNERA' PRESTO TRA NOI!

Nell'ultima edizione della Fiera Nautica delle Calabriae, tra le tante cose interessanti che hanno attirato la curiosità dei visitatori, figurava a ben ragione la riproduzione su ceramica di Santa Venera.
Un grande pannello decorato e cotto a forno, realizzato da un artista che opera a Serra S. Bruno.
Avevo proposto ai soci della Consulta Portuale Santa Venere di sostenere in qualche modo il recupero di un antico culto, che ha condizionato così tanto il nostro territorio da diventarne uno storico toponimo.
Ebbene, con grande emozione, all'inaugurazione della Fiera, alla presenza delle autorità civili e religiose, è stata benedetta la sacra effige, fortemente voluta e "concretizzata" dalla Consulta.
Presto detto... presto fatto! Un miracolo! Tra l'altro l'opera è stata apprezzata tantissimo da quanti, scorgendola in lontananza, vi si accostavano nel tentativo di riconoscerne i segni del martirio, i colori, il viso.
Ora la bella opera artistica, che ritrae la Santa con alle spalle il nostro porto ed i nostri pescherecci, attende che venga scelto il posto migliore per la sua collocazione, affinchè venga riammirata e rivenerata da tutti. Ovviamente quando ciò accadrà ve ne daremo ampia informazione, perchè sarà certamente un giorno storico per una città dalla storia negata!
Per conoscere meglio la storia di Santa Venera, una delle prime martiri del cristianesimo, vi rimando ai post dedicati o vi invito a scaricarne una scheda di sintesi, che ne traccia la storia nel nostro territorio.
Per trovare il posto migliore ed idoneo in cui collocarla all'interno della nostra città potete anche inviarci il vostro suggerimento, che provvederemo a rigirare alla Consulta.
Una bella iniziativa davvero: Santa Venera ritornerà presto tra noi per sostenere, assieme alla nostra Madonna del Rosario, una comunità che cerca disperatamente un futuro migliore! E per quest'atto di così grande valore simbolico non possiamo che ringraziare tutti i soci della Consulta. GRAZIE!

5 commenti:

giuseppe addesi ha detto...

Di S. Venera, vergine e martire, l'agiografia ci dice che la ns. santa risultò indenne alle torture delle fiamme e dell'olio bollente. Forse nella statua,prima ubicata sopra una fontana all'ingresso del paese ed oggi posizionata nella piazzetta, si leggeva la figura di una donna inerme, stremata per le fatiche dei supplizi ,a coprirsi le ferite con il manto. Non sappiamo se in passato Le sono state attribuite dei miracoli, ma certamente in futuro farà il miracolo più grande: unire verso uno scopo comune una cittadinanza che in Lei comincia ad identificarsi.

Moderatore ha detto...

Ad una santa un miracolo è la prima cosa da chiedere! Ti ricordo quanto scrisse il Lenormant, a metà '800 in proposito:
"Questo punto si chiama porto di S. Venere, per una antica statua in marmo assai mutila, che è lì da tempo immemorabile, e che fu posta al di sopra di una piccola fontana. I contadini le rendono il culto sotto il nome di Santa Venere (...) nella liturgia latina il nome Parasckevì è tradotto per Venera ma a ragione dell'assonanza del nome, che vi si prestava facilmente, è stata conservata dalla superstizione popolare sotto la veste di S. Venere nel culto dei contadini dei dintorni di Monteleone. E' per le malattie delle donne che s'invoca la sua intercessione."

giuseppe addesi ha detto...

Lo studioso in realtà sosteneva che la statua rappresentasse Arianna addormentata nell'isola di Nasso, raffigurata dormiente su un rilievo roccioso e coperta da un manto.Per quanto riguarda il ritrovamento, si ritiene più verosimile che esso sia da ricollegare ai primi lavori del tronco ferroviario Porto Santa Venere-Pizzo, iniziati nel 1870. Si dice che furono trovate anche altre due statue, di cui si ignora il destino.

Moderatore ha detto...

Certamente. Non mi riferivo all'attribuzione della statua perchè Lenormant non sbagliò affatto a riconoscerla come l'Arianna (quella del mitico filo) addormentata; molti studiosi a noi contemporanei hanno confermato il modello; mi riferivo invece alla "superstizione popolare", alla venerazione a S. Venere del quale fu testimone... e della particolare devozione delle donne.
Questo è un aspetto interessante.

Regio 18 ha detto...

Credo che questo articolo sia illuminante, se pure in spagnolo.

http://www.preguntasantoral.es/2011/11/santa-parasceve-de-roma/

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