lunedì 8 giugno 2009

PORTO... QUALCOSA SI MUOVE!

Il porto é la grande incompiuta del territorio vibonese. Indicato più volte come l'elemento intorno al quale garantire sviluppo e benessere a Vibo e alla sua provincia, lo scalo é invece rimasto impantanato nelle imperscrutabili vischiosità che finora ne hanno impedito le bonifiche e un serio progetto d'ampliamento.

In attesa che si faccia chiarezza sul finanziamento di 20milioni di euro, concessi, scomparsi e riapparsi più volte, il prossimo 16 giugno verranno affidati i lavori per il consolidamento dei paramenti verticali della banchina Fiume e di un tratto della banchina Pola, nonché per la costruzione di una banchina antiriflettente su pali nel tratto antistante la banchina Fiume.
I lavori, per un importo totale di euro 2.270.790, sono stati aggiudicati dalla A.T.I., vincitrice della gara indetta il 31.10.2008.

L'infrastruttura portuale dovrebbe rappresentare il fiore all'occhiello della città , capace di dare lustro e prestigio all'economia territoriale, ma tra convegni, progetti e polemiche il nostro porto rimane ancora il "porto delle nebbie", avvolto dalle fumose quanto ripetute riaffermazioni della sua "polifunzionalità". Una volta che si saranno finalmente stabilite precise linee di sviluppo, occorrerà un intervento urgente per la modernizzazione della struttura. Dovrebbe, inoltre, essere compito della Provincia farsi carico della realizzazione, su tutto il territorio di competenza, di una rete di collegamenti che agevoli il traffico da e per il porto . Tale agevolazione del traffico consentirebbe agli importatori ed ai produttori di movimentare grandi quantità di merci, così da giustificare l'utilizzo del mezzo marittimo per il loro trasporto.
Abbandonata, o mai tentata, la grossa opportunità offerta dalle autostrade del mare, oggi, paradossalmente, la crisi internazionale potrebbe portare un profondo mutamento nel mondo del trasporto marittimo e sviluppare nuove opportunità in quanto la riduzione dei volumi di traffico porterà il mercato ad utilizzare navi di minori dimensioni.
Posto al centro del Mediterraneo, che gode di un cambiamento geopolitico epocale poiché il Mare Nostrum, anno dopo anno, sta diventando il centro degli scambi commerciali mondiali, tanto che si sta già pensando al raddoppiamento del Canale di Suez, il Porto di Santa Venere potrebbe finalmente assurgere ad un ruolo di rilievo.

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