martedì 9 giugno 2009

ASP VIBO: DONATE TRE DEFIBRILLANTI EMOZIONI!

"La disponibilità di un defibrillatore non può che tornare utile laddove esiste la possibilità che esista un rischio vita". Con queste parole il massimo dirigente dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo (vedi articolo di CalabriaOra) ha donato alla Volley Tonno Callipo e a due Istituti di scuola superiore 3 (tre) defibrillatori, a loro volta donati filantropicamente dal Rotary di Vibo. L'iniziativa è lodevole, non v'è alcun dubbio, ma... ma rivela il grave rischio che la nostra comunità costiera venga sempre più considerata una "comunità sparente". Comprendiamo il gesto simbolico della "donazione della donazione" ma siccome è un gesto compiuto da una istituzione sanitaria che ha come scopo precipio quello di garantire un servizio di primo intervento ove questo manchi... ed essendo questo del tutto assente nell'area costiera comunale, non riusciamo a comprendere perchè almeno uno dei tre defibrillatori non sia stato donato alla locale stazione del Vigili del Fuoco, o della Capitaneria, o dei Carabinieri... o del Centro Anziani o della locale Croce Rossa!
E' fuor di dubbio che gli Istituti scolastici, al pari della Volley Tonno Callipo, siano a pochi passi dal locale nosocomio, così come è fuor di dubbio che le percentuali di rischio di uno scompenso cardiaco salgono con l'età... ma è altresì fuor di dubbio che nell'aria costiera comunale non esista una sede di soccorso di prima emergenza, così com'è terribilmente fuor di dubbio l'esistenza nelle frazioni costiere di una numerosa popolazione anziana.
E' altrettanto noto che una ambulanza, da Vibo a Portosalvo impieghi dai 10 ai 20 minuti, così come è altrettanto noto che un intervento cordiaco entro i primi 10 minuti con un defibrillatore è in grado di salvare una vita...
Quante volte si attende fiduciosi l'arrivo di una ambulanza... quante volte abbiamo imprecato per la lunghezza del tragitto del soccorso ospedaliero; qualche mese fa un nostro anziano colpito da infarto, non è riuscito a giungere in tempo utile in ospedale per evitare da lì a poco il decesso: è lancinante il dubbio che se fosse stato reperibile in loco un defibrillatore... la sua sorte avrebbe potuto essere un'altra!
Leggendo l'articolo quel dubbio riemerge e ferisce l'anima! E' inutile chiedere conto all'ASP delle ragioni: anche loro avranno avuto il dubbio della scelta ed avranno scelto certamente secondo delle priorità inconfutabili. E' fuor di dubbio che quei defibrillatori potranno comunque essere sempre a disposizione dei nostri anziani: basterà portarli ad assistere alle partite della Volley Callipo (sperando non si trasferisca a Reggio), o ritornare a frequentare i banchi dei due istituti scolastici! Quelle si che saranno defribillanti emozioni... e basterà non considerare il costo del biglietto (palasport o bus) come un ennesimo ticket!

2 commenti:

giuseppe addesi ha detto...

P.S.V. non é mai esistita o é considerata una terra di nessuno, una comunità-fantasma abitata da 10.000 ectoplasmi e i fantasmi, essendo immateriali, entità non corporee, non si ammalano; quindi non hanno alcun bisogno di defribillatori. Giusta la decisione dell'ASP, un plauso.

Anonimo ha detto...

Grazie tante ASP di Vibo!

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