giovedì 31 dicembre 2009

BUON 2010 ... CON GIUDIZIO!

Nel 2010 avremo modo di esprimere un giudizio sull'attività amministrativa del nostro "doppio comune"... ed il nostro giudizio su di essa, guardando e leggendo le nostre 1500 foto ed i nostri 454 post ... è estremamente semplice e scontato! Tutti a casa!
La foto che pubblichiamo oggi per augurarvi ed augurarci un 2010 migliore del 2009 è stata scattata stamattina.
E' da alcune settimane che nella restaurata via Emilia fa bella mostra di se un originale "spartitraffico".
Questa foto possiamo considerarla il simbolo del vecchio 2009:
quel vuoto che s'intravvede dal tombino - privo di copritombino - è l'immagine che meglio simboleggia le Giunte Comunali succedutesi dal 2005 ad oggi!
Quel vuoto rappresenta la nostra condizione, perennemente a rischio e la superficialità e l'insensatezza e dei rimedi escogitati ...! Quel volantino rimasto ignorato da settimane ... la nostra negata dignità! Auguri allora ... perchè non ci rimane che costruire insieme un 2010 migliore!

giovedì 24 dicembre 2009

BUON NATALE A TUTTI VOI, ANCHE A QUANTI HANNO LA FACCIA DI BRONZO!

Il nostro augurio di Buon Natale ed un Felice Anno nuovo non poteva mancare a quanti ci seguono con assidua attenzione.
Tanti auguri. Ovviamente quest'anno i nostri non potevano che distinguersi dagli altri: sono un pò rassegnati; che la fine dell'anno sia giunta senza che la nostra porposta di legge abbia avuto l'attenzione dovuta da parte dei Consiglieri Regionali (particolarmente di quelli membri della I Commissione), non promette nulla di buono per il suo definitivo percorso. La fine della legislatura si avvicina ... è stato più semplice, per i nostri consiglieri, impegnarsi affinchè i Bronzi di Riace trovassero ospitalità nella sede del Consiglio Regionale ... piuttosto che essi prestassero attenzione alla legittima proposta di legge presentata da più di un anno. Che la nostra rivendicazione d'autonomia, per tanti, fosse una patata bollente lo sapevamo ma non immagginavamo l'esistenza di tante facce di bronzo!
Ed allora tanti auguri di buon anno anche a loro! Anche perchè non è da escludere che proprio la presenza dei Bronzi tra le sale della Regione rammenti ai più i loro doveri istituzionali verso questa nostra bistrattata comunità: ma ciò lo non speriamo per una sorta di loro ravvedimento ma solo perchè è alla memoria di una nostra giovanissima vita che la sala in cui quelle preziose statue di bronzo sono collocate è dedicata.
Ed allora tanti auguri, sperando che la memoria, più che nascere ... risorga!

giovedì 17 dicembre 2009

PETCOKE: ECCO LE MOTIVAZIONI CON LE QUALI IL TAR CALABRIA NE RICONSENTE LO SBARCO NELLA CITTA' PORTUALE!

"Non è in discussione la circostanza di fatto che il pet-coke, al pari di altre sostanze, sia elemento inquinante e pericoloso (...) tuttavia, l’ordinamento giuridico non impedisce il traffico, il commercio e l’utilizzo di tali sostanze, prevedendo, peraltro, al fine di prevenire eventuali pregiudizi, una particolare disciplina di sicurezza (...) la valutazione dell’Amministrazione, secondo cui non è possibile effettuare lo scarico del pet-coke in condizioni che escludano in modo assoluto il verificarsi di incidenti, vale per ogni sostanza pericolosa e inquinante (in quanto, come osservato dalla ricorrente, nulla può escludere in modo assoluto il verificarsi di un incidente), oltre a porsi in contrasto con la disciplina normativa, che, come detto, ammette il traffico, il commercio e l’utilizzo delle sostanze pericolose, salvo il rispetto di condizioni di sicurezza ottimali (le quali, comunque, non possono mai escludere in modo assoluto la possibilità che un pregiudizio si verifichi)" ... esordisce così la sentenza del TAR Calabria che il 3 dicembre scorso ha discusso il ricorso presentato dalla Italcementi contro l'Ordinanza della Capitaneria di Vibo che proibiva lo sbarco del Pet-Coke nella banchina portuale fino all'attuazione di pratiche di sbarco che, con l'utilizzo di migliori tecnologie, atte ad impedire la dispersione delle polveri pericolose, non mettessero a rischio la salute pubblica o, come si scrive nel "rispetto di condizioni di sicurezza ottimali".
Con questa premessa - senza entrare nel complicatissimo campo del diritto - che stabilisce "sopportabile il rischio" a cui potrebbe essere esposta la nostra comunità nel caso di incidenti nella fase di sbarco (perchè non si può "mai escludere in modo assoluto che un pregiudizio si verifichi"), il Tribunale Amministrativo Regionale sospende l'Ordinanza dell'Autorità Marittima.
Per conoscere il "pregiudizio" al quale è stata sottoposta la nostra comunità vi rimandiamo ai post legati alle modalità di sbarco attuate in passato, che hanno dato origine all'ordinanza oggi sospesa.

Il testo della sentenza è però ... a dir poco disarmante!

Innanzitutto [scarica sentenza in pdf]perchè scopriamo che avverso il ricorso presentato dalla Italcementi al TAR contro una Ordinanza nata dopo una Conferenza di Servizi, non appaiono costituiti in giudizio nè il Comune di Vibo Valentia, in persona del Sindaco, nè l'Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, in persona del legale rappresentante, nè l' A.R.P.A. di Vibo Valentia, in persona del legale rappresentante, nè il Consulente Chimico del Porto di Vibo Valentia Marina, ma ancorpiù restiamo interdetti dalle motivazioni di fondo con la quale la si sospende:

Primo: "una situazione di sicurezza assoluta non esiste";
Secondo: "se la mancanza di una situazione di sicurezza assoluta deve assumere rilievo, ciò vale per ogni sostanza inquinante e pericolosa (non solo per il pet-coke)"!
Non comprendiamo la soddisfazione con la quale la Direzione dell'Italcementi annuncia sui quotidiani locali [scarica l'articolo su CalabriaOra di oggi] questa incredibile pronuncia del TAR CALABRIA, che seppur dimosta un sagace tempra ed efficace la strategia di diritto, mantiene "integri i poteri dell’Amministrazione (Capitaneria) di adottare le misure del caso al fine di assicurare che lo scarico del pet-coke avvenga in condizioni di sicurezza ottimali"! Queste erano le ragioni di fondo di quella ordinanza ... questi rimangono gli obblighi di fondo ai quali attenersi!
Si annuncia a dopo le FERIE natalizie il prossimo sbarco di pet-coke: viste le motivazioni del TAR ... c'è da augurarsi dunque che anche in ambito portuale l'Italcementi attui la filosofia INCIDENTI ZERO !

martedì 15 dicembre 2009

MESSI INSICUREZZA PER SEMPRE!

Avevamo atteso con ansia l'avvio dei lavori di messa in sicurezza dei torrenti; li abbiamo annunciati; alcuni li vediamo svolgere ... (vedi S. Pietro o viale delle Industrie) con molte perplessità; di altri (come quelli sul temibile S. Anna) addirittura non abbiamo nessuna notizia.
Per far comprendere le nostre perplessità sull'efficacia dei lavori, portiamo oggi come esempio emblematico quelli di via dell'Industria. A tal fine sovrapponiamo le foto riprendono i due nuovi ponti ad una foto di goolemap dell'area.
I lavori su due torrenti si sono concretizzati con la cementificazione degli argini e l'aumento delle loro altezze. Questo aumento di quote ha obbligato alla costruzione di due ponti ben più alti del piano strada, che provoca oltre ad un pessimo effetto gobba di cammello ... un rischio - secondo noi - ben più grave della cura attuata.
Tutti noi sappiamo quanto sia ancora precario il sistema delle reti di raccolta d'acqua reflua in quella via, sistema che viene spesso in crisi dagli acquazzoni stagionali. Detto ciò è facile immaginare che i ponti realizzati possano divenire delle vere e proprie dighe, che in quell'area faciliteranno episodi pericolosi di allagamento. Il grafico ne da una esemplificazione eloquente.
Ma che i ponti siano stati realizzati senza pensare alle quote ... è meno grave che constatare che siano stati fatti senza nemmeno guardare una pianta urbanistica dell'area! Cosa lo dimostra? Un'altra foto che vi mostriamo di lato.
Il dislivello di quota realizzato per superare il torrente ha praticamente chiuso l'uscita d'emergenza del Deposito Agip!
Pensate ... per mettere in sicurezza l'area hanno pensato bene di impedire l'uso di una via di fuga d'emergenza di un impianto industriale e ... concretizzato un prossimo allagamento!
Qualcuno vuole chiedere ai nostri tecnici perchè giocano sulla nostra pelle?

sabato 12 dicembre 2009

ONOREVOLI VISITE... E VISITE ONOREVOLI!

"Accertare esistenza responsabilità": è questa la frase che può riassumere la visita istituzionale dell'On. Gianfranco Fini, Presidente della Camera, che ieri ha incontrato a Bivona gli alunni e le maestre della scuola elementare. Bivona è la frazione simbolo dell'alluvione che nel 2006 ha provocato 4 vittime, alla più piccola della quale è stata intitolata la scuola.
"Sarà compito della magistratura verificare se si trattò di sfortunate circostanze o se ci furono responsabilità. È dovere delle istituzioni far sì che questo accertamento ci sia e vigilare che chi è preposto a tutela del territorio si comporti come impone la legge e la coscienza".
La cronaca dell'evento - al quale non abbiamo partecipato - la estraiamo da VirgilioNotizie : "Durante l'incontro una alunna della scuola ha chiesto a Fini di far sì che "possiamo vivere sereni e non vivere nel terrore quando piove". Il presidente della Camera si è detto "commosso", sottolineando come "la generosità del vostro popolo è davvero motivo di orgoglio per tutto il popolo italiano". Secondo Fini, è importante "la presenza fisica delle istituzioni dove più si è sofferto, anzi è un dovere: ho accettato di essere qui per rendere evidente anche dal punto di vista fisico che è giusto non dimenticare. Nulla e nessuno restituirà alle famiglie i loro cari, ma a quelle famiglie le istituzioni devono dare una risposta: fu una fatalità? Certo, è doveroso dubitare perché quando l'uomo violenta la natura, la natura si vendica". Non si tratta solo di ricostruire quello che l'alluvione ha distrutto, ha continuato Fini, ma serve anche "una piena ripresa economica e sociale. Questo riguarda il Sud, non solo Bivona. È una grande sfida della politica e se la politica sarà non una competizione di potere né una raccolta di consenso con sistemi clientelari, allora vincerà la sfida, altrimenti difficilmente la vincerà". "Non può esserci uno sviluppo qui - ha concluso - senza la consapevolezza che quanto accade qui ha risvolti al Nord e in tutto il resto del paese". Un resoconto completo percorso istituzionale lo offre CalabriaOra di oggi [scarica articolo].
Bivona, nel 2007 aveva già accolto il suo predecessore alla carica di Presidente della Camera l'On. Fausto Bertinotti, le cui considerazioni non erano state meno blande, stando a quanto riportato sempre da CalabriaNotizie.it:
“Per la Calabria una rinascita possibile. Io penso che il Sud, ed in particolare questa terra di Calabria, sia ad un bivio: da una parte il rischio di proseguire in una china disastrosa in cui i giovani non hanno futuro e tutte le popolazioni rischiano un imbarbarimento, dall’altra l’opportunità di dare vita ad una vera e propria rinascita. Oggi sono qui – ha aggiunto Bertinotti – anche per segnalare l’attenzione delle istituzioni nazionali per i governi regionali e locali che possono essere davvero tanto importanti per la rinascita di questa parte del Paese”. Il presidente della Camera ha poi puntato l’attenzione sul potenziale rappresentato dai giovani e sull’emergenza criminalità.“I giovani sono il futuro – ha detto – e su di loro bisogna investire seriamente. Liberare il Mezzogiorno dai lacci della criminalità organizzata è uno dei modi per concorrere a questo futuro, ma per poterlo realizzare ci vogliono grandi politiche che siano in grado di disegnare una nuova organizzazione economica e sociale. Siamo difronte ad una grande sfida ed il Sud è il banco di prova. Ho dichiarato subito la mia disponibilità ad incontrare i familiari delle vittime dell’alluvione dello scorso anno ed i componenti del comitato Pro-Bivona che sono le persone più colpite da quell’evento, colpite negli affetti e nella vita familiare, ed ho scelto quindi di andare incontro alle situazioni più drammatiche. Perché proprio affrontando le situazioni più drammatiche si possono poi risolvere i problemi più generali”. Riferendosi alla tragedia dello scorso anno il presidente della Camera non ha esitato a mettere sotto accusa “la colpa della storia degli uomini, perché quello che è accaduto non è certo una congiura della natura”. Bertinotti ascolta molte storie drammatiche di chi ha perso un familiare, chi la casa, chi il lavoro, chi invece cerca, tra mille difficoltà, un’occupazione ed una vita dignitosa.“Ho sentito un grido di dolore trattenuto e composto – afferma – ora bisogna andare avanti con il processo di ricostruzione. Qui al Sud si sente la grande distanza che c’è tra la gravità dei problemi ereditati e le risposte, che non bastano mai. Per questo dico che è un dovere delle istituzioni, locali e nazionali, guardare a questa parte del Paese".
Il nostro post di oggi vuole essere una sorta di "foto ricordo" delle due importanti visite, i cui esiti certamente non cambieranno per nulla il nostro triste futuro ... nè hanno modificato la sufficiente prassi amministrativa con la quale si governa il territorio!
A modo nostro però vogliamo rendere la "foto ricordo" più concreta ed indimenticabile... unendo, in una sorta di foto di gruppo, anche la "visita onorevole" fatta proprio nei giorni del post-alluvione dal gruppo dei volontari di Protezione Civile "Diavoli Rossi" di Tiriolo, il cui fondatore ed animatore Mimmo Rocca risulta non a caso tra i 10 candidati dalla rivista Nuova Ecologia e Legambiente ad essere nominato "Ambientalista dell'Anno 2009".
Il gruppo di volontari di cui fa parte ha pubblicato una dettagliata relazione (anche questa ormai datata. Sic!) della loro "visita" ... a sostegno della popolazione durante i giorni drammatici del post-alluvione, nella quale [scarica documento] si legge tra l'altro:
"Nonostante l’evento che ha determinato l’emergenza a Vibo fosse molto circoscritto, si è determinato - a nostro parere - una situazione che è il logico risultato delle pecche e dei ritardi accumulatisi nel sistema della Protezione Civile calabrese.
Per restringere il campo al settore del volontariato, si è potuto toccare con mano cosa significa non aver organizzato il Coordinamento delle Organizzazioni da noi più volte proposto e non aver ancora predisposto, con il coinvolgimento delle stesse, nessuna forma di Colonna Mobile per il soccorso alle popolazioni. Nel Vibonese, ancora una volta, si sono avuti ritardi, scoordinamento e caos. Il soccorso è stato lasciato alla libera e generosa iniziativa delle componenti della Protezione Civile (Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia, Esercito, Croce Rossa, Volontariato). Il tutto non poteva che generare malumori, proteste, rabbia e disperazione della gente, soprattutto della più inerme (anziani, famiglie con disabili, ammalati) come ampiamente documentato dai mass media. A noi è toccato più volte, durante l’operazioni di soccorso, calmare le persone che chiedevano aiuto a loro modo (gli psicologi sanno bene che le persone sotto stress possono sembrare “aggressive” ma spesso non hanno altro modo più mediato per chiedere aiuto), e quando ci vedevano lavorare per loro si sentivano subito sollevate e diventavano collaborative, manifestando anche gratitudine.
Nel caos dei soccorsi a Vibo è venuto a mancare il rapporto di fiducia sia con i “Capi politici locali” che con i Responsabili Regionali delle operazioni di soccorso che sono apparsi lontani sia fisicamente che culturalmente ed inadeguati al compito di sollevare le persone dal disagio.
(...) Il volontariato, fra mille difficoltà, cerca di svolgere il proprio ruolo; ci si aspetta che anche le Istituzioni facciano con pienezza il loro affinché non si debba più verificare una “emergenza” come a Vibo."

Quale sia stata la visità - tra le tre citate - più ONOREVOLE per la nostra comunità lo lasciamo stabilire a voi e se ritenete di darne merito - per ieri ed anche per domani - vi invitiamo a sostenere sul sito di Nuova Ecologia l'esperienza di Mimmo, perchè lui ... in Calabria c'è sempre, con la sua inseparabile sedia a rotelle!

PS.: Noi lo abbiamo già scelto da tempo!

giovedì 10 dicembre 2009

S.P.Q.V. : Sonorità Per Qualificare Vibo!

E' la Vibo che non ti aspetti ma che esiste ed è un piacere scoprire. E' una Vibo di valori ed impegno che festeggerà Sabato 12 dicembre dalle ore 19:00, il quarto compleanno della bottega "SUSU e JUSU" [http://www.susuejusu.com/] insieme ad Alessandro, il batterista talentuoso e Giovanni, il leone delle corde spesse.
Chiunque viva da queste parti ed ama la buona musica conosce ed apprezza i due musicisti, per senza dilungarsi in presentazioni, è inviato alla festa.
Come sempre, in bottega sarà possibile gustare un bicchiere di ottimo vino, proveniente dalle terre confiscate alle mafie nel meridione d’Italia o dalle cooperative del circuito equo e solidale in Chile.
La festa e l’impegno cammineranno insieme, così durante la serata sarà possibile aderire alla campagna nazionale “SALVA L’ACQUA”, contro il decreto Ronchi e la privatizzazione dell’acqua, cioè del diritto alla vita.
Vi invitiamo alla festa ... rammentandovi di disertare i centri commerciali, i negozi delle multinazionali e della malavita.

lunedì 7 dicembre 2009

UN PORTO IN PIAZZA!

Sul n.2 della rivista CalabriaEconomia (ci siamo permessi d'elaborare la copertina con una delle immagini interne) è presente un ottimo articolo a firma di M. Bonanno sul percorso attuato in questi mesi per pervenire alla costituzione dell'Azienda Speciale Portuale di Vibo e sul costesto nel quale tale iniziativa si è concretizzata.
Riportiamo l'articolo per intero oltre che per i condivisibili contenuti, anche per la citazione che viene fatta del nostro Comitato e sulle perplessità da noi espresse rispetto all'atteggiamento tutt'altro che chiaro attuatto dall'amministrazione comunale.
L'articolo merita una attenta lettura [scarica pdf].

venerdì 4 dicembre 2009

E' POSSIBILE VALORIZZARE LA FASCIA COSTIERA DA VIBO MARINA A PIZZO?

Dal blog dell'Ufficio Stampa della Provincia di Vibo (servizio informativo su blogger.com - dunque a costo zero - del quale l'ente può andarne fiero!) riportiamo integralmente il Comunicato Stampa legato ad un progetto di pianificazione territoriale elaborato dalla Nautilus, utile a valorizzare e riqualificare la fascia costiera da Vibo Marina a Pizzo, puntando sia alla razionalizzazione urbanistica degli insediamenti residenziali e industriali presenti che alla salvaguardia ambientale.

"L’ambizioso obiettivo del progetto di massima elaborato dalla Nautilus su impulso dell’Amministrazione provinciale, illustrato questo pomeriggio dai rappresentanti della cooperativa al presidente della Provincia Francesco De Nisi e all’assessore all’Ambiente Martino Porcelli. (...) L’iniziativa risale ad un vecchio bando promosso dalla Provincia circa due anni fa e finanziato dal ministero dell’Ambiente, finalizzato alla progettazione di interventi di sviluppo sostenibile in aree con particolare vocazione naturalistica. L’incarico fu affidato alla Nautilus, che ha concluso il lavoro e presentato in anteprima i risultati agli amministratori provinciali.
Il progetto, di carattere multidisciplinare, si focalizza principalmente sulla riqualificazione del porto e del lungomare di Vibo Marina, con l’allestimento di aree verdi attrezzate in prossimità del quartiere Pennello, la costruzione di un acquario marino e di un museo del mare, la razionalizzazione degli approdi turistici, la riconversione e la bonifica delle zone dove attualmente sono presenti infrastrutture industriali. Spostandosi verso nord, si prevede la riqualificazione del vecchio tracciato delle Ferrovie Calabro-Lucane per la creazione di un parco ecologico, la salvaguardia ambientale del lago Angitola e della foce dell’omonimo fiume, già classificati a livello europeo come Siti di interesse comunitario (Sic) per la rilevanza biologica che rivestono. Infine, il piano prende in considerazione anche la valorizzazione del centro storico di Francavilla Angitola.
Insomma, un progetto molto articolato che nelle intenzioni della Provincia e del Nautilus dovrebbe rappresentare una visione di massima nella quale far rientrare gli interventi di riqualificazione della fascia costiera, che in questi mesi i vari soggetti istituzionali coinvolti nello sviluppo del territorio stanno progettando per attingere ai fondi Por. Soddisfazione per la grande duttilità del progetto è stata espressa dal presidente De Nisi e dall’assessore Porcelli. In particolare, De Nisi ha ventilato l’ipotesi di attingere alle risorse nazionali del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) per realizzare gli interventi previsti, fermo restando la possibilità di utilizzare la progettazione della Nautilus per integrare o inglobare altri progetti che saranno finanziati dal Por. Dal canto suo, l’assessore ha invece sottolineato l’approccio poco invasivo della progettazione in questione, che non prevede la realizzazione di grandi opere infrastrutturali, ma punta soprattutto a valorizzare l’esistente.
Al termine, si è deciso di presentare ufficialmente il lavoro a tutti i componenti del Forum permanente per lo sviluppo sostenibile della fascia costiera, in una riunione già fissata per lunedì 21 dicembre."

E' dunque possibile attuare percorsi seri per la valorizzazione della nostra fascia costiera?

martedì 1 dicembre 2009

QUESTO PAESE, IL TUO PAESE, NON E' PIU' UN POSTO IN CUI SIA POSSIBILE STARE CON ORGOGLIO.

Da leggere con attenzione, perchè è una riflessione che calza - oltre che con la nostra nazione - anche con la nostra regione ... ed ancorpiù con la nostra invivibile realtà!

"Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.
Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l’idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l’affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.
Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all’attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E’ anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l’Alitalia non si metta in testa di fare l’azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell’orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d’altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l’unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.
Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po’, non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all’infinito, annoiandoti e deprimendomi.
Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell’estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.
Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.
Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze. Preparati comunque a soffrire.
Con affetto, tuo padre."
Pier Luigi Celli

L’autore è stato direttore generale della Rai. Attualmente è Direttore Generale della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali "Luiss Guido Carli". (30 novembre 2009)

Fonte: la Repubblica.it

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