martedì 12 gennaio 2010

SEDUTA SCIOLTA ... PER DUE GRANDI AMORI: PER VIBO E PER "UN PICCOLO MUNICIPIO"!

Oggi alle 12,10 ha iniziato i suoi lavori la Prima Commissione Regionale ... ed al primo punto posto all'ordine del giorno figurava proprio la nostra Proposta di Legge!
Sapevamo dal 6 gennaio della convocazione [vedi link] e, visto il caos elettoralistico che si registra nel vibonese, al fine di impedirne un uso strumentale da parte della troppo casereccia e voltafaccia politica locale, divisa tra bande avvezze solo a dividere ... avevamo scelto di non divulgare, con comunicati stampa o post sui nostri blog, l'importante appuntamento. Ci è costato molto, ma fidavamo in uno "scatto etico" dei nostri legislatori!
Ma i nostri auspici, le nostre speranze che almeno l'iter procedurale previsto dallo Statuto Regionale per le proposte di legge riguardanti l'istituzione di nuovi comuni, venisse rispettato e valutato per come prescrivono le norme, rinunciando alle pregiudiziali personali ... si sono infrante in poco meno di un'ora, dinanzi alla solita autoreferenzialità dei nostri politici.
Pur constatando l'impari lotta contro determinate bande e bandi politici, non abbiamo mai mollato la presa. Forse abbiamo peccato di ingenuità, ma mai di coraggio.
Pur da soli, abbiamo portato avanti il sogno di tutti, sogno che se si fosse realizzato, oggi avrebbe mille e mille padri, mentre nella realtà è solo orfano e figlio ... dalla paternità ignota.
Ci rammarichiamo dei giani bifronte che promettendoci l'appoggio (vi ricordate quante volte hanno promesso di non ostacolare comunque il referendum, perchè è utile e leggittimo arcoltare i cittadini?), poi l'hanno fatto mancare, ci sconforta sapere che tali figuri ancora possano e potranno influenzare la politica locale, provinciale e regionale.
Ma le nostre considerazioni, le nostre posizioni, il nostro sdegno e le nostre prossime iniziative le comunicheremo ai nostri concittadini ed alla stampa nei prossimi giorni.
Per ora preferiamo per rendere evidente quale grado di attenzione, preparazione ed impegno dimostra il legislatore calabrese, quando preferisce non ascoltare (anche quando obbligato dalle norme) la sua comunità ...
In democrazia si rivela sempre una beffa che non paga imbavagliare un comunità che rivendica d'essere ascoltata! Ed i nomi di chi usa stratagemmi - seppur consentiti dalla legge - per negare dignità alla nostra comunità appaiono in calce al resoconto sommario [link istituzionale] della seduta odierna ... che alla fine viene sciolta per mancanza del numero legale! Ci dicono che il verbale stenografico integrale sarà ancor più rivelatore ma per ora ... cittadini di Porto Santa Venere, questo è il verbale della seduta, che si è rivelata pari ad una delle sedute delle assurde commissioni consiliari del nostro comune [vedi link!] di Monteleone!
In ogni caso sappiatelo leggere e sappiatene trarre le conclusioni.
Nulla è ancora perso e tutto è ancora possibile, ma sin da oggi riserviamoci di non dare un solo voto a chi ha tradito il nostro territorio. Sappiatelo. O almeno poi, non lamentatevi inutilmente!

"VIII LEGISLATURA - COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI E AFFARI GENERALI
39. RESOCONTO SOMMARIO - SEDUTA DI MARTEDI’ 12 GENNAIO 2010

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIULIO SERRA
Inizio lavori h. 12,10 - Fine lavori h. 13,20

Proposta di legge numero 260/8^ di iniziativa del consigliere Censore, recante: “Costituzione del Comune di <> in provincia di Vibo Valentia”.

Presidenza del Presidente Giulio Serra
La seduta inizia alle 12,10
PRESIDENTE : Fatto approvare il verbale della seduta precedente, dà la parola al consigliere De Gaetano.
Sull’ordine dei lavori DE GAETANO Antonino (Rif.Com.) Chiede di inserire all’ordine del giorno un progetto di legge relativo alla autonomia di Le Castella dal comune di Isola Capo Rizzuto che giace depositato in Consiglio regionale da tempo e chiede che vengano date risposte chiare.
FERAUDO Maurizio (I.d.V.) Ritiene irriguardoso dal punto di vista istituzionale l’inserimento all’ordine del giorno di un progetto di legge di sua iniziativa, senza essere stato avvertito per essere messo in condizione di poter partecipare alla discussione. Contesta, ancora, che giacciono in Consiglio regionale quattro progetti di legge – due di iniziativa consiliare e due di iniziativa popolare- che ritiene sarebbe stato giusto fossero trattati insieme.
PRESIDENTE Manifestata sorpresa per i toni alti utilizzati dal consigliere Feraudo, obietta che solo due sono i testi a lui sottoposti dalla segreteria della Commissione.
(Vivace scambio di battute tra il Presidente della Commissione ed il consigliere Feraudo.)
MODAFFERI, dirigente Commissione Affari istituzionali e affari generali, Chiarisce che formalmente risultano assegnate alla prima Commissione solo queste due pratiche e che sulla ammissibilità delle altre due l’Ufficio di Presidenza non si è ancora pronunciato.
PRESIDENTE Ricorda che per i progetti di legge all’ordine del giorno vengono invitati i relatori e non i presentatori, cosa che, comunque, sarebbe di competenza della struttura della Commissione.
DE GAETANO Antonino (Rif.Com.) Ritiene esaustiva la spiegazione data dal dirigente della Commissione, ma contesta l’incuranza dell’Ufficio di Presidenza e minaccia di abbandonare l’aula se non riceverà delle risposte.
PRESIDENTE Ribadisce che le pratiche non ancora istruite non possono essere inserite all’ordine del giorno.
BORRELLO Antonio (PD) Dichiara che non vi è stata alcuna omissione o occultamento da parte dell’Ufficio di Presidenza, ma che lo stesso, essendo sorti dubbi sulla ammissibilità delle proposte, ha dovuto richiedere il parere dei consulenti che ritiene non sia ancora giunto.
PRESIDENTE Ringraziato per la precisazione, dispone che si passi al primo punto all’ordine del giorno.
Proposta di legge numero 260/8^ di iniziativa del consigliere Censore, recante: “Costituzione del Comune di <> in provincia di Vibo Valentia”.
PRESIDENTE Ricordato che nel maggio 2008 vi è stata una audizione nella quale sono state portate alcune motivazioni a supporto di tale richiesta, ricorda che la legge prevede che dopo il passaggio in Commissione la proposta venga inviata in Consiglio regionale per procedere all’indizione del referendum popolare.
GIAMBORINO Pietro (PD) Fa notare che la commissione deve prima approvare la pratica.
BORRELLO Antonio (PD) Osserva che la proposta non dovrebbe nemmeno essere posta in discussione per una serie di motivi: innanzitutto l’articolo 15 del decreto legislativo 267/2000 impedisce la costituzione di nuovi comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti; ancora, la proposta in esame non accenna alla richiesta di indizione di un referendum come dovrebbe, ma fa osservare che la legge numero 13/1983 impedisce l’indizione di referendum nell’anno precedente alla fine della legislatura. Per tutte queste motivazioni ritiene che il progetto di legge non possa avere alcun seguito.
GIAMBORINO Pietro (PD) Ritiene molto strano che a fine legislatura si possa discutere di pratiche così delicate per l’intero territorio calabrese e in particolare per i cittadini interessati al problema. Riferendosi al primo punto all’ordine del giorno afferma che la questione potrebbe diventare un fatto storico per la Calabria dal momento che riguarda la storia dell’antica Monteleone, pertanto ritiene inopportuna la trattazione anche alla luce del fatto che il proponente non ha nessun legame con il territorio interessato.
Ricordato che nel 1994 con la nascita della Provincia, Vibo ne è diventata il capoluogo, precisa nello specifico che Vibo Marina per opera di diversi Governi dal 1950 in poi è diventato polo d’attrazione per diversi motivi come la nascita del Nuovo Pignone, la Snam Progetti e la continua crescita del porto diventando il polmone della città di Vibo Valentia e facendo aumentare il Pil dell’intera Calabria.
Sottolineata l’importanza di non creare “subbuglio e false speranze” nella popolazione - con dichiarazioni pubbliche da parte dell’onorevole Censore -, che vede intaccata una città unita e solidale, afferma che Vibo Marina meriterebbe altra considerazione politica, per questo motivo sarà proposto (all’interno dello Statuto) l’insediamento del “piccolo municipio”. Ritiene che dal punto di vista politico la proposta di legge sia una speculazione di sapore elettoralistico da parte di chi peraltro non conosce la realtà territoriale e cerca quasi di “plagiare “i cittadini di Vibo Marina. Da vibonese asserisce di essere innamorato dei cittadini e del territorio di Vibo Valentia e conclude censurando l’assenza dell’onorevole Censore che, invece, aveva il compito di illustrare il progetto di legge in esame.
PRESIDENTE Sottolineata la sua preoccupazione in merito ad eventuali divisioni nei territori, afferma che essendoci state delle manifestazioni, delle audizioni è stato doveroso, per un senso di responsabilità, porre all’ordine del giorno le pratiche per la discussione.
GIAMBORINO Pietro (PD) Ribadisce la mancata presenza in aula del proponente onorevole Censore, che a suo dire avrebbe dovuto essere presente alla discussione odierna.
FERAUDO Maurizio (I.d.V) Apprezzati gli interventi degli onorevoli Borrello e Giamborino sottolinea che sul tema ci sono una serie di pronunce della Corte Costituzionale che hanno consentito di legiferare ed istituire nuovi comuni. Affermato che dal punto di vista formale e di merito Sibari potrebbe avviare il procedimento per l’istituzione del Comune avendone appunto i requisiti , ma è notorio che le proposte di legge decadono con la legislatura, per cui ritiene che questo non sia il momento adatto per procedere, dal momento che non è ipotizzabile che l’iter si concluda prima della fine della legislatura.
PRESIDENTE Afferma di aver ricevuto da parte del consigliere Feraudo già dal mese di novembre continue sollecitazioni per l’inserimento della pratica all’ordine del giorno.
(Il consigliere Feraudo abbandona l’Aula)
Stigmatizzato il comportamento del consigliere Feraudo che, a suo dire, con i toni e l’atteggiamento usato ha mancato di rispetto a tutta la Commissione, denuncia che lo stesso gli ha più volte richiesto “anche il solo semplice inserimento all’ordine del giorno del progetto di legge.
GIAMBORINO Pietro (PD) Esprime solidarietà al Presidente.
PRESIDENTE Constatata la mancanza del numero legale, toglie la seduta.

4 commenti:

teniamoci il comune che abbiamo. ha detto...

Si sapeva che per Giamborino è Borrello la proposta non andava bene.

Ce da dire che Censore non era presente...

Ora comunque tutti dobbiamo pretendere che il comune Vibo Valentia di cui facciamo parte, di non sentirci figli di una madre assente.

Anonimo ha detto...

L'arte di tacere... chi fa informazione dovrebbe saper discernere meglio i tempi del silenzio e quelli della denuncia.
elisabetta

GO !!! ha detto...

LA SOLITA PANTOMIMA . SIAMO RAPPRESENTATI DA GENTE INCOMPETENTE ED IRRESPONSABILE CHE NON VIVE E NON CONOSCE IL TERRITORIO E CHE ,NONOSTANTE CIO' , SI ARROGA IL DIRITTO DI DECIDERE LA SORTE DI UNA INTERA COMUNITA' ABBANDONATA A SE STESSA .
QUESTI SONO I MOMENTI IN CUI LO SCONFORTO MI FA SENTIRE MENO ORGOGLIOSO DI ESSERE UN "CALABRESE" DI VIBO MARINA .
TUTTI SI RIEMPIONO LA BOCCA DI BELLE PAROLE MA , DI FATTO ,SOLO IN POCHI VOGLIAMO VERAMENTE IL BENE DI QUESTO POSTO .

Moderatore ha detto...

I commenti a caldo sono ben accetti e compresi: all'amarezza degli esiti ... bisogna sempre aggiungere la costatazione che tutti noi bene o male, comunque sia, abbiamo fatto e faremo qualcosa ...

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