mercoledì 7 aprile 2010

"AFFRUNTATE" AL BALLOTTAGGIO!

Ogni paese calabro ha la sua "affruntata" pasquale.
Quest'anno però la ritualità legata all'evento è stata in parte "svelata" dagli accadimenti di S. Onofrio: pare che le famiglie appartenenti alla 'ndrina avessero in qualche modo diritti di prelazione su chi può o meno portare a spalla le diverse statue.
Pare che la Madonna, il Cristo Risorto, il San Giovanni ... etc. rappresentino, per queste famiglie, strumenti di visibilità del loro potere. [per saperne i dettagli clicca qui]
Può essere ... non è da escludere che anche questi antichi riti debbano essere ricondotti alla necessità di dimostrare l'integrazione nella comunità di quei gruppi che in realtà ne minano sin dalle fondamenta i valori.
Se è così bene ha fatto la Chiesa locale a rinviarne per qualche giorno l'esecuzione.
Nel frattempo, giù alla marina, assistiamo inebetiti ad un'altra "affruntata", quella legata al rito del ballottaggio nella quale i protagonisti son sempre - guarda caso - i "portantini", non di questa o quella statua ma di questo o di quell'altro candidato a sindaco.
Certo la raccolta dei voti è meno rituale, anzi nulla ha a che vedere con i riti di resurrezione, però ha indiscutibilmente radici più antiche della nostra "affruntata".
In realtà è solo la coincidenza dei due eventi che fa azzardare la similitudine, che porta ad accostare i sostenitori dei candidati a quei portantini balzati alle cronache nazionali.
Ma sembra proprio sia così: li vedi animarsi nelle strade, portantini affaticati ed orgogliosi, consci di portare sulle loro spalle il peso ... dell'elezione certa della loro "statua" al Palazzo di Città.

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