lunedì 14 giugno 2010

GLI STUDENTI VIBONESI SCELGONO IL PARCO DELLE RIMEMBRANZE PER COSTRUIRVI ... "L'ISOLA DELLA LEGALITA'"

Il 9 giugno scorso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno ha approvato il progetto Pon Sicurezza per lo Sviluppo, Obiettivo Convergenza 2007-2013, presentato dagli alunni degli Istituti superiori della provincia di Vibo Valentia ed avente titolo "L'Isola della Legalità".

Il suddetto progetto che è stato presentato al Viminale direttamente dai giovani vibonesi, nell'occasione accompagnati dal Dott. Romano, Capo di Gabinetto di questa Prefettura, in rappresentanza del Prefetto, ha riscosso grande successo. Particolare apprezzamento ha avuto lo slogan "mettiamoci la faccia" che gli allievi di questa provincia hanno tenuto a ribadire innanzi al Prefetto Nicola Izzo, vice capo vicario della Polizia di Stato, Autorità nazionale di gestione del Programma operativo nazionale (Pon) - Sicurezza per lo Sviluppo, che seleziona i progetti da finanziare con i fondi europei per la sicurezza.
I 40 studenti che hanno lavorato in sinergia con l'Ufficio Scolastico Provinciale di Vibo Valentia, con i Comuni di Vibo Valentia, Pizzo, Tropea, Filadelfia, Mileto, Nicotera e Serra San Bruno Enti Locali e con i Soggetti del Partenariato Sociale (Libera, Agesci Scout e Centro Servizi Volontariato), in occasione della festività del 2 giugno scorso hanno ricevuto un pubblico riconoscimento tributato loro dal Prefetto Luisa Latella, mediante consegna di una pergamena ricordo per essersi particolarmente distinti nella redazione del richiamato progetto.
Si trascrive, di seguito, stralcio della proposta progettuale.
"Il Comune di Vibo Valentia risulta abbastanza complesso in quanto connotato da una massiccia penetrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico e dalla quale ne consegue di riflesso un notevole disagio sociale. La criminalità organizzata fonda il suo "potere" soprattutto sulla forza intimidatoria incentrata sia sull'appartenenza al clan sia sulle azioni "terroristiche" portate a termine per raggiungere il risultato.
I settori di interesse delle organizzazioni criminali sono abbastanza variegati, le loro attività interessano diversi ambiti: dal controllo economico del territorio al reclutamento della manovalanza giovanile per attività illecite, allo spaccio di sostanze stupefacenti, alle infiltrazioni nella Pubblica Amministrazione.
La società di Vibo Valentia presenta delle caratteristiche peculiari che facilitano il perpetuarsi del fenomeno mafioso: fragilità del tessuto sociale, cultura della sfiducia, accettazione dell'illegalità e della violenza, esiguità dell'economia legale. La criminalità organizzata di tipo mafioso, infatti, continua a caratterizzare il panorama delinquenziale della città secondo modelli in persistente evoluzione, privilegiando un sostanziale radicamento sul territorio d'influenza e mantenendo un'elevata capacità di infiltrazione nel tessuto economico-finanziario. La 'ndrangheta costituisce un'organizzazione altamente competitiva e orientata alle attività criminali che investono ambiti territoriali nazionali ed esteri. Se in taluni ambiti territoriali locali si registrano vere e proprie faide tra le varie cosche, da addebitare soprattutto all'intraprendenza di nuovi soggetti emergenti, in altre, come nel vibonese, si va facendo strada una strategia condivisa, finalizzata a ottimizzare le possibilità di profitto nelle attività illecite di maggiore rilevanza economica.
La criminalità si infiltra in qualsiasi ambito della società civile, imponendo molto spesso le proprie leggi. Sull'onda di tali criticità nasce l'esigenza di diffondere la cultura della legalità e favorire la coesione sociale. Il progetto dovrebbe servire a riportare alla piena legalità ciò che per tanti anni è stato tollerato poiché sfruttato nella veicolazione del consenso. Legalità, sicurezza e sviluppo, sono i tre cardini su cui poggia il futuro della nostra società e della nostra democrazia. La legalità è un bene umano fondamentale, e pertanto è parte costitutiva del bene comune cioè del bene di ogni essere dono, di ogni persona e del mondo che ci circonda. La legalità non crea convivenza. Ne è una condizione. L'educazione alla legalità parte anche dalla consapevolezza del senso di appartenenza al proprio territorio, ed è per questo che attraverso il recupero di un 'area a rischio di degrado e di inquinamento da parte della criminalità organizzata si intende infondere ai giovani il valore dell'impegno civile e della cittadinanza attiva.
Le scene di degrado nella città riportano al tema della tradizione e dell'appartenenza. La tradizione non riguarda solo il nostro passato; è una dimensione del presente, dal cui riconoscimento o negazione dipende la consistenza della propria persona, della propria libertà, della propria capacità di rischiare. Ma la tradizione diventa costruttiva se si trasmette, attraverso la narrazione della vita, tra una generazione e l'altra. Quando la narrazione si interrompe, si dilapida la tradizione e si perde l'identità.

La strategia del riequilibrio territoriale dovrà passare necessariamente attraverso l'individuazione di nuove "centralità" in grado di rivitalizzare le aree dismesse di Vibo Valentia, dotando tutte queste aree di nuovi e migliori servizi e ricercando una nuova integrazione con il resto della città. La proposta progettuale presentata grazie all'iniziativa "La legalità è partecipazione: I giovani del sud incontrano il PON Sicurezza" ha visto come protagonisti 40 studenti di scuola media superiore della Provincia di Vibo Valentia che hanno lavorato in sinergia con l'Ufficio Scolastico Provinciale di Vibo Valentia, con i Comuni di Vibo Valentia, Pizzo, Tropea, Filadelfia, Mileto, Nicotera e Serra San Bruno, Enti Locali e con i Soggetti del Partenariato Sociale (Libera, Agesci Scout e Centro Servizi Volontariato).
L'idea della localizzazione dell' "isola della legalità" da parte dei giovani proponenti corrispondeva ad una area della provincia di Vibo Valentia che:

- trovandosi in stato di trascuratezza e marginalità, avrebbe rischiato il degrado con conseguente possibile proliferazione di fenomeni legati alla criminalità;

- avesse un suo valore di rappresentatività dell'intero territorio provinciale;

- fosse già circondato da vegetazione e che fosse adiacente ad uno spazio molto più ampio, comunque utilizzabile nel corso di eventi con notevole confluenza di persone.

Cercando di soddisfare il più possibile il desiderio dei giovani e di andare incontro alle loro esigenze, attraverso diversi incontri tra le varie amministrazioni del territorio e con il costante impegno della Prefettura di Vibo Valentia, l'area per la realizzazione dell'intervento è stata individuata in un zona limitrofa del comune capoluogo di provincia: il Parco delle Rimembranze; circondato da vegetazione ed adiacente ad uno spazio molto più ampio, comunque utilizzabile nel corso di eventi con notevole confluenza di persone."

Estratto dal sito della Prefettura di Vibo Valentia

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