mercoledì 14 luglio 2010

VIOLATA LA PRIVACY DI TANTI 'NDRANGHETISTI

''Dobbiamo registrare che e' stata violata la privacy di tanti 'ndranghetisti''.
Cosi' il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, ha risposto, ironizzando, a chi gli aveva chiesto una valutazione sugli impatti che il ddl intercettazioni potrebbe avere sulle indagini contro le organizzazioni criminali.
Grasso, che ieri ha partecipato alla conferenza stampa in corso a Milano per illustrare i dettagli della maxi operazione che ha portato all'arresto di oltre 300 esponenti della 'ndrangheta calabrese e lombarda, non ha voluto aggiungere altro sul ddl all'esame della Camera. Piu' nel dettaglio e' antrato il pm di Milano, Ilda Boccassini, che ha definito ''di fondamentale importanza'' le intercettazioni telefoniche e ambientali. Quest'ultime, in particolare, sono secondo il magistrato ''difficilissime'', considerato che gli 'ndranghetisti organizzano i propri summit ''in posti come cene, battesimi e matrimoni'', ossia ''luoghi scelti prima dove si sentono tranquilli''. Tuttavia, ha precisato il magistrato, e' proprio grazie all'utilizzo delle intercettazioni che ''siamo riusciti a scoprire piu' di 40 summit in due anni sul territorio di Milano''.
Nessun commento nel merito sul ddl intercettazioni e' invece arrivato dal procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. ''E' inutile - si e' limitato a dire - parlare di un ddl che e' in corso di cambiamento''.
Il magistrato ha tuttavia citato l'intercettazione dove due esponenti di primo piano della 'ndrangheta parlano, paradossalmente, proprio del ddl intercettazioni, con uno di loro che afferma "le rovine degli uomini (uomini d'onore, ovvio) sono le macchine e i telefonini", lasciando cosi' intendere che le intercettazioni telefoniche e quelle ambientali sulle automobili sono le piu' pericolose per gli esponenti delle organizzazioni criminali. ''Questo - ha aggiunto il procuratore Pignatone - per ribadire quale e' l'entita' del problema''.




Link:
Dall'ottimo sito della "Casa della Legalità" estraiamo un link eccezionale per quanti vogliono capire per agire contro la "cultura del male" che opprime la nostra terra e condanna il futuro dei nostri giovani.
Nel sito sono pubblicati integralmente infatti i quattro volumi dell'Ordinanza di Fermo a conclusione della lunga indagine delle DDA di Milano e Reggio Calabria (in formato .pdf) dell' Operazione Antimafia "Il Crimine" .

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