domenica 27 febbraio 2011

CASTELLO DI BIVONA: IL SILENZIO DEL BELLO ... MENTRE DIVENTA BRUTTO!

Regna il silenzio intorno al castello: a quasi 30 giorni dalla nostra segnalazione ed a qualche settimana dalla lettera dei progettisti, nessun intervento è stato realizzato nell'area. Tutto è fermo, immobile ... si respira un'aria di abbandono disarmante.
E' così complesso rimediare?
E' così difficile rimuovere il brutto e ridare dignità ad un lavoro che fino a poco prima era stato svolto benino?
Esiste una cultura del brutto che è difficile debellare ... perchè è troppo conveniente fare per fare, spendere per spendere, lavorare per lavorare.
E così anche il Castello si aggiunge alla Tonnara di Bivona come tragico esempio del Bello ridotto a Brutto ...

venerdì 11 febbraio 2011

CASTELLO DI BIVONA: CHIAREZZA SULLE SCELTE E RISPETTO DEL PROGETTO!

Riceviamo via email (che pubblichiamo integralmente) una "nota" allegata, inviataci dallo studio Ferrara Associati - studio di progettazione ambientale di Firenze, a firma del Prof. Arch. Guido Ferrara, docente all' Università di Firenze, in cui si chiede chiarezza sulle scelte effettuate nei lavori di recupero del Castello di Bivona, completamente stravolto in fase di attuazione, palesemente difformi (rispetto il percorso pedonale d'accesso) da quelle previste i cui esiti, gravemente lesivi del vincolo di tutela del bene, ne compromettono sia la conservazione che le possibilità (anche future) di messa in valore.


Prima di farvi leggere l'intero contenuto della nota vi aggiorniamo sullo stato del "malfatto".


La nostra segnalazione ha avuto il merito di bloccare i lavori di messa in posa di quella "terra stabilizzata" color Bitume! Ovviamente l'impegno assicurato sarà quello di rimediare con nuova e più idonea posa di terra stabilizzata! Una terra insomma degna del nome terra!
Siamo riusciti ad evitare il peggio? Non lo sappiamo ... aspettiamo ancora prima di darvene conferma ... proprio perchè sul rispetto della "opportuna distanza" (prevista, come si evince dalla nota e dalla foto planimetrica a vista zenitale del progetto assentito, inviataci dai progettisti) tra la struttura monumentale ed il percorso pedonale ... non abbiamo notizie certe di alcuna scelta. Certo è che non smetteremo di vigilare ... ed ora lo faremo anche per le ragioni e le precise specifiche d'esecuzione esposte con chiarezza nella nota inviataci dai progettisti! Che Dio ci aiuti.

  • email:
    "Vi siamo molto grati per la segnalazione. La distanza e gli impegni in altre parti del paese ci hanno impedito di monitorare l'andamento dei lavori sul Castello di Bivona. Vi trasmettiamo in allegato una nota che riporta il nostro punto di vista di progettisti.
    Vi saremo grati se potrete documentarci gli ulteriori sviluppi della situazione.
    Quanto ai modi di porre riparo al malfatto, non vediamo che una possibilità: demolizione e ricostruzione secondo le misure e i materiali del progetto.
    Un cordiale saluto a nome del nostro gruppo di progettisti.
    Guido Ferrara
    "






  • lettera:

    "La nota critica sugli interventi di recupero del Castello di Bivona (“Il castello di Bivona … circondato da terra al bitume!”) apparsa recentemente (30 gennaio 2011) sul WEB (http://www.comuneportosantavenere.blogspot.com) presenta uno sconcertante reportage fotografico dei lavori di sistemazione esterna in corso che in nulla corrispondono al progetto esecutivo da noi redatto nel 2009, approvato dalle competenti Soprintendenze e mandato in appalto dal Comune di Vibo Valentia.
    Tale progetto prevedeva infatti di realizzare il rilevato di accesso al castello con “riciclato stabilizzato della pezzatura di mm. 40/70, compattato a strati di 35 cm” e che la pavimentazione dello stradello di 2,50 m. fosse eseguita con un sistema stabilizzante “di spessore medio 10 cm fibrorinforzato (del tipo Levostab 99 Levocell o prodotti similari) da miscelare in sito con autobetoniera (o impianto) e stesura a mano o con l’ausilio di piccoli mezzi meccanici”.
    Inoltre, negli elaborati di progetto lo
    sviluppo planimetrico dello sentiero sul lato dell’ingresso al castello era distanziato mediamente di ben 13 metri dalle strutture in elevazione, per garantire il rispetto sia dell’emergenza monumentale che dell’area archeologica interclusa, sia per non interessare con opere di tipo stradale le aree a verde agricolo limitrofe alle mura.

    Dalla documentazione fotografica dei lavori in corso risulta invece che:

    a) il sentiero in stabilizzato è stato sostituito da una vera e propria strada carrabile continua di circa 7-8 metri, a copertura dell’intero spazio a disposizione, ovvero dalle pareti del castello fino ad una staccionata posta a confine;

    b) l’area archeologica risulta pertanto coperta in tutto o in parte, e il muro storico direttamente interessato dalla strada asfaltata come appoggio;

    c) il pietrischetto stabilizzante e autodrenante risulta sostituito da una colata andante di bitume impermeabile;

    d) la zona a verde agricolo di rispetto fra il sentiero e le mura non esiste più, con la perdita definitiva di un rapporto equilibrato fra bene storico e campagna;

    e) non si ha notizia del destino né della piazzola circolare (area di sosta) che il progetto aveva previsto come luogo di osservazione, né della siepe in alloro che era stata localizzata fra lo stradello e le mura, a salvaguardia dell’area archeologica.

    Mentre da un articolo del “Quotidiano della Calabria” si è appreso il nome della Ditta aggiudicataria dell’appalto (l’impresa Edil Galven s.r.l. di Rende), non sappiamo chi abbia svolto il compito di Direttore dei Lavori.
    Come firmatari del progetto esecutivo, completamente stravolto in fase di attuazione, chiediamo pertanto che venga fatta piena luce sulle effettive responsabilità delle scelte adottate in cantiere, palesemente difformi da quelle da noi previste, senza che venissimo in alcun modo informati di eventuali varianti in corso d’opera e i cui esiti, gravemente lesivi del vincolo di tutela del bene, ne compromettono sia la conservazione che le possibilità (anche future) di messa in valore.

    Firenze, 10 febbraio 2011
    Dr. Arch. Guido Ferrara e
    Dr. Arch. Giuseppe Cruciani"

giovedì 10 febbraio 2011

ADDIO PIZZO!

video

Esiste una fetta di territorio comunale, sconosciuta alle amministrazioni locali, che crolla lentamente ed inesorabilmente. E' probabile che qualcuno stia studiando la frana? E' probabile che qualcuno stia studiando un rimedio?
E' certo però che per le sue dimensioni, che crescono giorno per giorno ... sarà impossibile per qualche annetto rivedere unita la nostra città a quella di Pizzo.

martedì 8 febbraio 2011

E-MAIL ISTITUZIONALI A PORTATA DI MANO!

Comunicare è sempre importante, farlo poi con i Consiglieri Comunali è il modo migliore per praticare la partecipazione ...
Considerando quanto sia difficile incontrarne qualcuno per le strade della nostra città (a parte quelli di Vibo Marina) crediamo di fare cosa gradita pubblicarne la lista email istituzionale (estratta dal sito web del comune di Vibo).
E' sempre utile!







Gruppo Consiliare "Per Vibo con D'Agostino"
Capo Gruppo: Giulio Capria
giuliocapria@comune.vibovalentia.vv.it
Vice Capo Gruppo: Antonio Schiavello
antonioschiavello@comune.vibovalentia.vv.it
altri:
Michele Carnovale (1946)
michelecarnovale1946@comune.vibovalentia.vv.it
Rosa Santaguida
rosasantaguida@comune.vibovalentia.vv.it
Pasquale Vartuli
pasqualevartuli@comune.vibovalentia.vv.it



Gruppo Consiliare "Popolo della Libertà"
Capo Gruppo: Mario Mazzeo
mariomazzeo@comune.vibovalentia.vv.it
Vice Capo Gruppo: Raffaele Manduca
raffaelemanduca@comune.vibovalentia.vv.it
altri:
Incoronata Bax
incoronatabax@comune.vibovalentia.vv.it
Michele Carnovale (1971)
michelecarnovale1971@comune.vibovalentia.vv.it
Fausto De Angelis
faustodeangelis@comune.vibovalentia.vv.it
Vincenzo De Filippis
vincenzodefilippis@comune.vibovalentia.vv.it
Loredana De Marco
loredanademarco@comune.vibovalentia.vv.it
Antonio Fuscà
antoniofusca@comune.vibovalentia.vv.it
Giancarlo Giannini
giancarlogiannini@comune.vibovalentia.vv.it
Maria Giurato
mariagiurato@comune.vibovalentia.vv.it
Lorenzo Lombardo
lorenzolombardo@comune.vibovalentia.vv.it
Caterina Macrì
caterinamacri@comune.vibovalentia.vv.it
Giuseppe Manfrida
giuseppemanfrida@comune.vibovalentia.vv.it
Giuseppe Mangialavori
giuseppemangialavori@comune.vibovalentia.vv.it
Antonio Pagano
antoniopagano@comune.vibovalentia.vv.it
Francesco Pascale
francescopascale@comune.vibovalentia.vv.it
Giuseppe Patania
giuseppepatania@comune.vibovalentia.vv.it
Gianfranco Spanarello
gianfrancospanarello@comune.vibovalentia.vv.it



Gruppo Consiliare "Insieme per Vibo"
Capo Gruppo: Gregorio La Gamba
gregoriolagamba@comune.vibovalentia.vv.it



Gruppo Consiliare "PD"
Capo Gruppo: Michele Soriano
michelesoriano@comune.vibovalentia.vv.it
altri:
Leoluca Antonio Curello
leolucacurello@comune.vibovalentia.vv.it
Daniele De Sossi
danieledesossi@comune.vibovalentia.vv.it
Pasquale Mercadante
pasqualemercadante@comune.vibovalentia.vv.it
Domenico Ruffo
domenicoruffo@comune.vibovalentia.vv.it
Giovanni Russo
giovannirusso@comune.vibovalentia.vv.it
Marco Talarico
marcotalarico@comune.vibovalentia.vv.it



Gruppo Consiliare "UDC"
Capo Gruppo: Antonino Daffinà
antoninodaffina@comune.vibovalentia.vv.it
altri:
Mario Di Fede
mariodifede@comune.vibovalentia.vv.it
Filippo Lo Schiavo
filippoloschiavo@comune.vibovalentia.vv.it
Giuseppe Pugliese
giuseppepugliese@comune.vibovalentia.vv.it
Vito Selvaggio
vitoselvaggio@comune.vibovalentia.vv.it



Gruppo Consiliare "Uniti per Vibo"
Capo Gruppo: Gioele Pelaggi
gioelepelaggi@comune.vibovalentia.vv.it



Gruppo Consiliare "Ancora e sempre con e per la gente"
Capo Gruppo: Antonino Rocco
antoninorocco@comune.vibovalentia.vv.it
altri:
Antonio Colloca
antoniocolloca@comune.vibovalentia.vv.it



Gruppo Consiliare "Sinistra per Vibo"
Capo Gruppo: Stefano Luciano
mailto:stefanoluciano@comune.vibovalentia.vv.it

giovedì 3 febbraio 2011

LA COLLINA FRANA FRA ... ENDEMICAMENTE CIECHI!

..Le polemiche intorno alla chiusura del tratto stradale costiero Pizzo-Vibo Marina in qualche modo ci offrono l'opportunità di avere informazioni ufficiali in merito alla frana "silente" che rischia di provocare danni ben più gravi degli attuali se non se ne comprederanno in breve le cause idrogeologiche. Riportiamo il comunicato ufficiale dell'Assessore Provinciale alla Viabilità di oggi, che estraiamo dal blog dell'Ufficio Stampa, mettendo in neretto le frasi che pongono perplessità:

"In merito a quanto sostenuto dal sindaco di Pizzo, Fernando Nicotra, relativamente alla frana che ha determinato l’interruzione della strada provinciale 522, nel tratto tra Vibo Marina e Pizzo, l’assessore alla Viabilità, Giuseppe Barbuto precisa quanto segue:«La riapertura del tratto di strada interessato dalla frana rappresenta ovviamente una priorità operativa per la Provincia, che ha già investito cospicue risorse su questa arteria, proprio nella consapevolezza di quanto sia importante nel quadro complessivo della viabilità provinciale. Cercare però di attribuire responsabilità all’Amministrazione sulle cause dell’interruzione è scorretto e non veritiero.
La chiusura, infatti, è stata determinata da un movimento franoso a valle e a monte della sede stradale, con un fronte che misura oltre 100 metri. Niente a che vedere con lo smottamento di circa un anno fa che causò semplicemente l’ostruzione della carreggiata. In quell’occasione, invece di limitarsi a rimuovere i detriti, la Provincia decise di intervenire per un completo ammodernamento e adeguamento infrastrutturale dell'intero tratto che da Vibo Marina conduce a Pizzo, allargando i ponti presenti sul tracciato e ampliando la carreggiata in numerosi punti, soprattutto in prossimità delle curve. Interventi realizzati a regola d’arte, che nulla c’entrano con la frana messasi in movimento nelle ultime settimane. Il dissesto idrogeologico è purtroppo una problematica endemica del nostro territorio, che condiziona inevitabilmente anche la viabilità. Dal canto nostro, quindi, abbiamo immediatamente attivato tutte le procedure per monitorare quanto sta accadendo, incaricando un geologo di verificarne le cause. Inoltre, l’Ufficio tecnico ha già informato il dipartimento regionale della Protezione civile, il prefetto, il sindaco di Vibo Valentia (nei cui confini ricade la porzione di territorio interessata dalla frana) e l’Autorità di bacino affinché adottino gli opportuni provvedimenti, visto e considerato che le competenze dell’Amministrazione provinciale riguardano esclusivamente la gestione della rete viaria.
Le prime rilevazioni eseguite dai tecnici provinciali e documentate fotograficamente, hanno evidenziato un ampio fronte franoso, causato con tutta probabilità dalle copiose infiltrazioni d’acqua determinate anche dalla scomparsa di un fosso privato in località Casa Saiola, che in passato consentiva alla pioggia di defluire a valle senza impregnare il terreno a monte della strada.
Vigilare su queste problematiche di salvaguardia idrogeologica e contrastare interventi non autorizzati che possono pregiudicare la stabilità del territorio è compito precipuo dei sindaci, che svolgono anche funzioni di Protezione civile.
Se i controlli non vengono effettuati e gli abusi non vengono impediti, non ci si può poi lamentare, cercando nella Provincia il solito capro espiatorio buono per tutte le occasioni».
Insomma, il quadro amministrativo è quello che è ... ma quello geologico apparirebbe ancora più complesso dei 100 metri di sede stradale, se lo si collega ad uno smottamento che in queste settimane interessa anche altri 10 metri della sede stradale più a monte.
Per comprendere al meglio lo stato delle cose alleghiamo le nostre frecciette gialle all'immagine dell'area estratta da GoogleEarth!

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