mercoledì 30 marzo 2011

PORTO: ALLUNGAMENTO DEGLI AMMINISTRATORI FORANEI!

Foràneo: agg. [dal lat. tardo foraneus, der. di foris, foras «fuori»]. estratto da: Vocabolario on line Treccani

  1. Che è fuori della città: essendo uniti alla città sei grossi borghi e altrettante grosse parrocchie f. (Magalotti). Vicario f., il parroco preposto a uno dei distretti (vicariati f.), comprendenti più parrocchie, in cui si può dividere una diocesi; ha il cómpito di vigilare sulle parrocchie a lui sottoposte e sui loro sacerdoti.

  2. Nel linguaggio di marina e dei geografi, di opera o struttura che sia esterna a un porto o a una rada: diga, difesa f.; promontorio f., che sporge molto nel mare.

  3. Che viene da fuori, nelle locuz.: vento f., che spira dal largo; pane f., prodotto da panifici di centri minori, esterni alla città dove viene venduto; carni f., le carni di animali macellati fuori della città in cui sono messe in vendita.





sabato 19 marzo 2011

GRAZIE!

Ringraziamo Pietro Comito, di Calabria Ora, che riprendendo il nostro post, ha dato voce all'assurdo silenzio con il quale irresponsabilmente ... ci si rapporta ancora con il nostro piagato territorio.

Per scaricare l'intero articolo in pdf, clicca su questo link.

giovedì 17 marzo 2011

S.PIETRO-VIBOMARINA-PIZZO: IL SILENZIO DELLE FRANE ASSORDANTI!

E' il silenzio del rammarico quello che ti prende alla vista della frana di S. Pietro. La guardi inebetito pensando all'alluvione del 2006, pensando ai lavori di messa in sicurezza, costatandone l'inutilità! Il silenzio circonda S. Pietro solo dopo che la ruspa finisce di mangiare la montagna. Solo dopo che quel rumoroso mezzo divorante cessa, la gente esce sulla strada e si riprende la parola: si filma mentre protesta, documenta i luoghi, le reti ed ferri inutili caduti con la prima pioggia.




All'imbrunire si ritorna a casa in silenzio, impauriti dall'assoluto silenzio del vallone sottostante, sorprendentemente privo di acqua.

E' lo stesso silenzio che ti sorprende, attraversando il tratto in frana che divide ormai da qualche mese Vibo Marina da Pizzo.
E' un silenzio naturale: senti lo scorrere delle acque, il verso di qualche Falchetto, gli strilli acuti dei gabbiani ed il suono del mare.
A stare accorti ... si sente addirittura il rumore della frana: piccoli movimenti di terra, lenti ma costanti; pochi decibel, impercettibili ma costanti.
Il costone si abbassa ogni giorno, così come si abbassa il piano strada.
Con quel silenzio la natura si prende beffa dell'uomo, in attesa ch'esso si dichiari sua vittima.
Quel silenzio rende inverosimile immaginare che i due centri più popolosi della provincia (dopo Vibo) siano collegati da quella strada; inverosimile pensare che siano parte integrante di due comuni: sembra un'area di confine, non governata da nessuno.

Quel silenzio così assordante, attraversando la strada in frana, spiega però tante cose.

Basta guardare bene il manto stradale, i bordi ed i muretti di cemento, i tagli delle strade poderali e la consistenza dello strato sottostante l'asfalto. Basta guardare tutto ciò e metterlo in relazione al forte e costante rumore delle acque. Quel posto sprigiona acqua dapertutto e non era un caso che vi fosse costruita la fontana monumentale più bella della marina compresa tra Pizzo e Ricadi, oggi dimenticata dai più e coperta dalla fitta vegetazione spontanea del costone.

Ogni cittadino di Vibo Marina o di Pizzo è come si fosse rassegnato a non percorrerla più, a farne a meno come se la SS522 non fosse mai esistita: in silenzio, automaticamente, si prende la SS18 per raggiungere Pizzo.

E' questo un brutto segno: il silenzio abitua al peggio.

giovedì 3 marzo 2011

LA FRANA DI S. PIETRO SI ALLARGA ... MA NON DA SOLA!

Tutto ci aspettevamo di scoprire oggi pomeriggio, ma non quello che abbiamo scoperto! Abbiamo scoperto un modo tutto "vibonese" (ma forse potremmo estendere tale peculiarità all'intera regione) di "curare" una frana!




Nel filmato di ieri ne abbiamo visto il fronte, che copriva in parte la carreggiata, ma con grande meraviglia abbiamo scoperto che nel pomeriggio l'intera strada era coperta da una montagna di terra! La frana è avanzata? No, tutt'altro! E' ancora intervenuto l'uomo, che con un calibrato movimento di terra ha pensato bene di dare una mano a coloro che l'anno prima avevano riempito il costone di reti e tagliato le querce! In sostanza si riempie di terra tutta la carreggia e si utilizza il cumulo che si crea ... come rampa di lancio di una ruspa, che da tale altezza può comodamente allargare il fronte frana!




Giusto! Che male c'è a togliere la terra che si muove? Nessuno!
Il problema è capire solo due cose:
Chi deciderà quando sarà il caso di smettere di scavare e in virtù di cosa? Si userà come criterio il numero complessivo della decimazione di quercie o degli ulivi? Si userà come criterio il movimento dei mezzi? Si userà come criterio la larghezza del taglio della collina? Oppure si userà come criterio il numero dei giorni ai quali sarà impedito agli abitanti di San Pietro di raggiungere le loro case?
Ovviamente a noi cittadini non è dato sapere nulla! Sappiamo solamente che se si continua così ... il prossimo acquazzone non promette nulla di buono!

mercoledì 2 marzo 2011

SAN PIETRO: LA FRANA? E' CHIARAMENTE VOLUTA!

E' bastata una notte di pioggia per rimettere in tilt il nostro territorio. L'acqua riinvade le case e le strade di Bivona ed i nostri costoni riprendono a franare inesorabilmente.
Ma fino a che punto la colpa è della natura? L'esempio di S. Pietro dimostra il contrario: la colpa, o meglio ancora la volontà a "stressare" il territorio, è dell'uomo!

L'anno scorso subimmo inebetiti il taglio di decine di quercie e la posa di reti [vedi link]. Nessuno accolse il nostro allarme, nessuno verificò la congruità di quell'intervento: "Il progetto è ben fatto; la messa in sicurezza si fa così!", queste furono le risposte!

Oggi i fatti dimostrano la supponenza e la stupidità di quell'intervento: il filmato è emblematico!




La terra scivola giù senza i suoi antichi e radicati alberi, portandosi via la rete con il fango! E' un caso? E' la forza della natura? No, assolutamente! La natura, da quel sito è stata "sgomberata" dall'uomo e sostituita con cavi d'acciaio, reti e cemento! Se non fosse tragico ... notare i monchi cippi delle querce tolte l'anno scorso, renderebbe comica la scena!
Dinanzi a tali fatti non bastano più le parole per gridare il nostro sdegno e rendere evidenti i nostri timori ... eppure restiamo convinti che vedendo questo video gli autori di quel progettato, pensato e realizzato scempio ambientale ... in qualche modo se ne sentiranno responsabili!
Forse non sarà così ma in qualche modo dobbiamo continuare a sperarlo!

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