giovedì 17 marzo 2011

S.PIETRO-VIBOMARINA-PIZZO: IL SILENZIO DELLE FRANE ASSORDANTI!

E' il silenzio del rammarico quello che ti prende alla vista della frana di S. Pietro. La guardi inebetito pensando all'alluvione del 2006, pensando ai lavori di messa in sicurezza, costatandone l'inutilità! Il silenzio circonda S. Pietro solo dopo che la ruspa finisce di mangiare la montagna. Solo dopo che quel rumoroso mezzo divorante cessa, la gente esce sulla strada e si riprende la parola: si filma mentre protesta, documenta i luoghi, le reti ed ferri inutili caduti con la prima pioggia.




All'imbrunire si ritorna a casa in silenzio, impauriti dall'assoluto silenzio del vallone sottostante, sorprendentemente privo di acqua.

E' lo stesso silenzio che ti sorprende, attraversando il tratto in frana che divide ormai da qualche mese Vibo Marina da Pizzo.
E' un silenzio naturale: senti lo scorrere delle acque, il verso di qualche Falchetto, gli strilli acuti dei gabbiani ed il suono del mare.
A stare accorti ... si sente addirittura il rumore della frana: piccoli movimenti di terra, lenti ma costanti; pochi decibel, impercettibili ma costanti.
Il costone si abbassa ogni giorno, così come si abbassa il piano strada.
Con quel silenzio la natura si prende beffa dell'uomo, in attesa ch'esso si dichiari sua vittima.
Quel silenzio rende inverosimile immaginare che i due centri più popolosi della provincia (dopo Vibo) siano collegati da quella strada; inverosimile pensare che siano parte integrante di due comuni: sembra un'area di confine, non governata da nessuno.

Quel silenzio così assordante, attraversando la strada in frana, spiega però tante cose.

Basta guardare bene il manto stradale, i bordi ed i muretti di cemento, i tagli delle strade poderali e la consistenza dello strato sottostante l'asfalto. Basta guardare tutto ciò e metterlo in relazione al forte e costante rumore delle acque. Quel posto sprigiona acqua dapertutto e non era un caso che vi fosse costruita la fontana monumentale più bella della marina compresa tra Pizzo e Ricadi, oggi dimenticata dai più e coperta dalla fitta vegetazione spontanea del costone.

Ogni cittadino di Vibo Marina o di Pizzo è come si fosse rassegnato a non percorrerla più, a farne a meno come se la SS522 non fosse mai esistita: in silenzio, automaticamente, si prende la SS18 per raggiungere Pizzo.

E' questo un brutto segno: il silenzio abitua al peggio.

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