giovedì 7 aprile 2011

LA CITTA' E LA REGIONE STANNO PER PERDERE UN ALTRO TESORO: LA COLLEZIONE CAPIALBI. IMPEDIAMO INSIEME CHE QUESTO ACCADA!


Giunge come un temporale di marzo la notizia che sarebbe intenzione degli eredi Capilabi trasferire a Roma l'intera collezione di Vito Capialbi, se non addirittura venderla al migliore offerente. La notizia, ormai confermata, sarà una vera e propria iattura per la città di Vibo Valentia, privandola definitivamente di quello che rappresenta il vero e proprio "tesoro" della nostra comunità! Chi era Vito Capialbi? Nacque a Vibo Valentia (allora Monteleone di Calabria) il 30 ottobre del 1790, fu tra l’altro e più volte decurione (ossia uno dei rappresentanti comunali scelti nel ceto dei possidenti), giudice del Tribunale di Commercio, consigliere provinciale e sindaco della città dal 1817 al 1819. Ma la sua vera passione intellettuale erano gli studi di archeologia: nel suo studiolo "procul civilibus undis" (lontano dai marosi della politica) raccolse quanto poteva della storia calabrese, dagli antichi libri ai reperti archeologici, dalle incredibili epigrafi alla raccolta numismatica più imponente della regione. Nel maggio del 1829 diventa socio corrispondente dell’Istituto di Corrispondenza Archeologica da poco fondato con sede a Roma e fu invitato a inviare notizie e descrizioni degli scavi che si eseguivano nella città e nel suo territorio, illustrazioni di monumenti venuti alla luce e informazioni sui documenti epigrafi ci e su monete e medaglie rinvenute. Morì il 30 ottobre del 1853 e la sua città gli ha sempre reso onore e gloria, intestandogli vie, scuole ed il Museo Archeologico Statale.

Ma il vero animo del sindaco più illustre della storia di Vibo Valentia è racchiuso ancora nel suo palazzo: in quelle stanze quasi sempre inaccessibili è come se il tempo si fosse fermato alla metà dell'800. In esse la storia si respira in ogni angolo, in ogni parete, in ogni armadietto: il rischio che ben presto diventino stanze vuote, facendo perdere alla città la sua vera essenza, è ormai dietro l'angolo!



2 commenti:

Anonimo ha detto...

proprietà della famiglia e cultura della regione, voglia di profitti e voglia di non perdere l'identià.......
Di sololito la Città, la Provincia, la Regione e lo Stato pongoono i necessari vincoli di tutela e/o aquistano i patrimoni storici ed artistici...
Vibo Valentia è una città o una Città...??
Comune, Provincia e Regione dove sono?
Possibile che i semplici e le associazioni siano gli unici tutori dell'interesse pubblico?

La valorizzazione dei borghi, dei patrimoni e della cultura possono essere volano di sviluppo turistico ed economico.

Anonimo ha detto...

dove sono le istituzioni?
Vibo Valentia è una Città o una città?

Possibile che gli amministratori siano sempre cosi distratti per la tutela dei patrimoni pubblici...
Vincoli e acquisti per la tutela del patrimonio, gli stumenti ci sono, ci servono gli leader, provabilmente se si trattava della sagra del cotechino modenese l'avrebbero finanziata.

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