martedì 12 luglio 2011

BALNEAZIONE: METTIAMO A GALLA I DATI ALLEGATI!


CLASSIFICAZIONE ACQUE DI BALNEAZIONE DELLA REGIONE CALABRIA ANNO 2011 (su dati relativi agli anni 2007-2010)

Con Decreto del Dirigente Generale del Dipartimento regionale "Politiche dell'Ambiente" n. 3405 del 18.04.2011, sono state classificate le acque costiere di balneazione della Calabria per l'inizio della stagione balneare 2011, ai sensi del Decreto Legislativo n. 116 del 30 maggio 2008.
In base ai criteri di valutazione e classificazione delle acque previsti dalla nuova normativa in materia, l'ARPACAL ha elaborato i dati relativi alle analisi effettuate negli anni dal 2007 al 2010.

A decorrere dalla stagione balneare 2010, l´Italia ha infatti recepito, con Decreto legislativo 30 maggio 2008 n. 116 e con la successiva pubblicazione del Decreto Ministeriale 30/3/2010 (G. U. del 24 maggio 2010 S.O. 97) la Direttiva europea 2006/7/CE.
Diversi sono gli aspetti innovativi introdotti dalla nuova normativa, in particolare:
  • una maggiore razionalizzazione del monitoraggio:
  • parametri rispetto ai 19 della precedente direttiva;
  • minore frequenza di campionamento - mensile nell'arco della stagione secondo un calendario prestabilito, da effettuare non oltre i 4 giorni successivi la data fissata;
  • possibilità di definire un'area omogenea individuando il punto di monitoraggio all´interno di ciascuna acqua di balneazione dove si prevede ci sia "il più elevato rischio di inquinamento o maggior afflusso di bagnanti";
  • la definizione dei Profili delle acque di balneazione (entro primavera 2011);
  • la classificazione delle acque sulla base degli esiti di quattro anni di monitoraggio, secondo la scala di qualità: "scarsa, sufficiente, buona e eccellente" (a regime entro il 2015);
  • la regolamentazione degli episodi caratterizzati da "inquinamento di breve durata" o da "situazioni anomale";
  • le misure di miglioramento per i siti non conformi ai valori della Direttiva
  • il Piano di gestione per tutti i siti basato sulla valutazione delle fonti di contaminazione che possono influenzare la qualità delle acque;
  • l'informazione al Pubblico (armonizzazione della segnaletica, informazione on line sulle fonti di contaminazione e sulla qualità dell'acqua)
  • Risultati della classificazione per punto di balneazione
La direttiva fissa due parametri di analisi (enterococchi intestinali ed escherischia coli), al posto dei 19 della direttiva precedente, più specifici come indicatori di contaminazione fecale. Questi parametri serviranno per sorvegliare e valutare la qualità delle acque di balneazione identificate nonché per classificarle in base alla qualità.

Le valutazioni vengono effettuate:  

  • in relazione a ciascuna acqua di balneazione
  • al termine di ciascuna stagione balneare
  • sulla base dei dati relativi alla stagione balneare in questione e alle 3 stagioni balneari precedenti
  • classificando le acque sulla base di un calcolo statistico (valutazione del 95° percentile), in livelli di qualità: "scarsa", "sufficiente", "buona" o "eccellente"  
La categoria "sufficiente" è la soglia minima di qualità alla quale devono giungere tutti gli stati membri entro la fine della stagione 2015. Quando l'acqua è classificata di qualità "scarsa" per 5 anni consecutivi,è disposto un divieto permanente di balneazione o un avviso che sconsiglia permanentemente la balneazione. Se il raggiungimento di una qualità "sufficiente" non è fattibile o è sproporzionatamente costoso, gli Stati membri possono disporre un divieto permanente prima dei 5 anni.
Complessivamente in base alla nuova classificazione, su un numero totale di 651 acque di balneazione della regione Calabria, risultano:

  1. di qualità "eccellente" in numero di 549 (pari all'87,5% della costa adibita a balneazione);
  2. di qualità "buona" in numero di 53 (pari al 6,3 % della costa adibita a balneazione);
  3. di qualità "sufficiente" in numero di 20 (pari all'1,9% della costa adibita a balneazione);

Le acque di qualità "scarsa" risultano in numero di 21 delle acque di balneazione in esame, pari al 2.1% della costa adibita a balneazione mentre per n. 8 acque di balneazione non è stato possibile procedere alla classificazione in quanto punti di nuovo campionamento con campionamenti non sufficienti.

Si segnale infine le informazioni attinenti le acque di balneazione, in attuazione del DLgs 116/2008, sono consultabili anche nel Portale Acque del Ministero della Salute http://www.portaleacque.it/

Si pubblica di seguito la "classificazione delle acque marine balneabili" ed i relativi allegati dedicati ad ogni ordine di classificazione:
Decreto dirigenziale n. 3405 del 18 Aprile 2011 Oggetto: "Classificazione delle acque marine destinate alla balneazione ai sensi del D.lgs 116/2008 e del Decreto Interministeriale del 30.03.2010 "

Allegato A
Allegato B
Allegato C
Allegato D
Per finire una domandochiola:
che nasce dai dati consultabili online dal portale nazionale sugli enterococchi e degli escherichiacoli di Bivona, nei pressi del S. Anna, che dall'18 aprile al 18 maggio in costante aumento ... per poi scomparire del tutto il 22 giugno ... 
siamo sicuri che gli ultimi prelievi siano stati effettuati alla stessa distanza dalla linea di battigia?

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