sabato 8 ottobre 2011

TONNARA DI BIVONA: 11 INTERROGATIVI POSTI ALLE ISTITUZIONI DALLA PROLOCO DI VIBO MARINA!

 
Articolo su CalabriaOra del 10.10.2011
 Riportiamo integralmente la lettera che la Pro Loco di Vibo Marina ha nei giorni scorsi ha indirizzato - con raccomandata A/R - al Sindaco, alla Giunta ed ai Capogruppo del Comune di Vibo Valentia, al Presidente della Provincia, al Soprintendente ai Beni SAE di Cosenza, alla Soprintendenza Beni Architettonici  di  Cosenza, alla  Direzione Regionale Beni Culturali, all'Assessore Regionale alla Cultura ed al Prefetto di Vibo Valentia, con la quale si chiede chiarezza e coerenza amministrativa nella valorizzazione della Tonnara di Bivona. 


Egr. Sigg.
la nostra Associazione, per come già evidenziato in vari incontri, con la presente intende ribadire con forza che gli Edifici della Tonnara di Bivona (VV) rappresentano un bene comune raro e prezioso, un enorme patrimonio culturale della città, un complesso architettonico monumentale di grande valore da anni sottoposto a vincolo, l’unico esempio prestigioso di archeologia industriale marinara esistente in Calabria (comparabile in Italia alla tonnara di Favignana -TP), un possibile volano di sviluppo per l’economia ed il turismo locale se sapientemente utilizzato nella sua veste naturale di “Polo Museale della Civiltà del Mare della Calabria”.

Tonnara di Bivona: foto interno della Loggia usate da un portale turistico.

Per l’antico complesso della Tonnara di Bivona ( costruito a fine ‘800 e composto da palazzina gentilizia, ampia loggia in legno di quercia, cappella dei pescatori, stanze dei tonnaroti, casa del rais, deposito dei sugheri, deposito del sale,locali prima lavorazione dei tonni, antichi barconi della mattanza…,) la Pro-Loco ed alcuni cittadini sensibili, per circa 25 anni hanno donano le migliori energie nell’intento di contribuire alla tutela dell’importante bene pubblico e di collaborare con le Amministrazioni interessate, seppur agendo in un difficile contesto locale e tra tante speculazioni.
Tonnara di Bivona: foto interno della Loggia usate da un portale turistico.

In sintesi negli anni, la Pro Loco è diventata “amica della Tonnara di Bivona” effettuando studi e ricerche, adoperandosi per impedire la demolizione per farne un parcheggio, nel far intervenire la Soprintendenza di CS e le Istituzioni competenti per lavori urgenti di consolidamento, nel contribuire a trovare alloggio agli abitanti, nell’aiutare nel difficile sgombro delle parti crollate, nel far donare dal marchese Riccardo De Riso gli antichi barconi della mattanza al Comune di Vibo Valentia, nell’effettuare servizi giornalistici e documentari televisivi, nel sensibilizzare al problema l’ opinione pubblica e tanti studiosi, nell’effettuare importanti convegni e mostre (sindaci L. D’Agostino, E Costa), nell’aiutare in ricerche ed in tesi di laurea, nell’accompagnare in visita le scuole ed i turisti, nel liberare la tonnara dal fango e ripulirla dopo l’alluvione, nell’accettare da comune e provincia una convenzione con la proloco, nel costituire un Comitato Scientifico talora osteggiato, nella ricercare i finanziamenti per il recupero, nel predisporre diversi progetti per l’esecuzione del museo, nel vigilare per i tanti atti vandalici segnalandoli alle Istituzioni, nel pubblicare un interessante libro-ricerca sulla tonnara di Bivona, nel seguire i lavori di restauro (purtroppo non conservati vo), nel chiedere pareri a numerosi tecnici ed ad altri Musei del Mare italiani,… nell’invitare anche di recente alla Tonnara di Bivona tanti amministratori locali spesso del tutto ignari dei tesori del proprio territorio.

Tonnara di Bivona: foto interno della Loggia usate da un portale turistico.

La Pro Loco, credendo ancora nei valori della democrazia partecipata, nella trasparenza degli atti amministrativi e nella legalità, nell’ etica nella politica, nella gestione saggia dei beni comuni, nella cittadinanza attiva,
ritiene utile interrogarsi se l’Amministrazione comunale sia consapevole:

 1 - di avere nel proprio territorio un bene monumentale di grande valore ed unico in Calabria e tra i pochi in Italia, catalogato nei beni del Demanio dello Stato, donato in gestione oggi al Comune di Vibo Valentia e ,per alcune specificità, gestibile forse anche direttamente dalla stessa Regione Calabria o dalle Soprintendenze;


2 - del vincolo monumentale posto all’immobile dalla Soprintendenza di Cosenza nel 1990


3 - della quantità di finanziamenti pubblici erogati per il recupero della Tonnara ad esclusivo uso museale, circa 5 miliardi di lire impegnati dalla Soprintendenza di CS e dalla Regione Calabria per lavori eseguiti dalla stessa Soprintendenza, dal Consorzio Sviluppo Nucleo Industriale VV e, per ultimo, dal Comune di Vibo Valentia per i quali sarebbe auspicabile conoscere se siano stati regolarmente completati, collaudati e consegnati;


4 - della necessità di una continua vigilanza e custodia del bene contro il vandalismo (inferriate, telecamere, etc.) , di completare i lavori con l’ultimo finanziamento di 135000 Euro concesso dalla Regione Calabria, su sollecitazione della Pro-Loco, finalizzati a lavori strutturali ed al completamento della loggia;


5 - dell’urgenza di un intervento di restauro degli antichi barconi in legno della mattanza donati al Comune, alcuni abbandonati in luogo aperto tra cui “la Caterina” la prima barca a motore della tonnara;


6 - dell’importanza di confrontarsi con le Soprintendenze, le Università, la Regione e la Provincia, gli altri Musei del Mare, la Pro-Loco in base anche al protocollo d’intesa con Comune e Provincia-ProLoco firmato in data 28/12/2007 al fine di perseguire la costituzione del “Polo Museale della Civiltà del Mare della Calabria”;


7 - dell’utilità di riavviare l’importante Comitato Scientifico;


8 - della possibilità di recuperare i fondi per i danni arrecati alla Tonnara dall’alluvione del 2006, come da pratica a suo tempo avviata dal Comune nonché di eventuali vetrine espositive già acquisite;


9 - della prossima scadenza (20 ottobre) dei Bandi di gara Regionali per la rete museale;


10 - della sorprendente rapidità ed irregolarità della delibera di Giunta Comunale del 12 agosto 2011 per la concessione temporanea di locali della Tonnara ad una Associazione locale, con logiche poco chiare e non condivise, mentre risultano inevase le richieste per l’utilizzo e valorizzazione della Tonnara inoltrate da oltre un anno da parte della Regione Calabria e dall’Ente Parco Marino Costa degli Dei;

11 - dell’opportunità di riappropriarsi dei terreni antistanti il manufatto sino al mare e della casetta-deposito del sale posta nella piazza appartenenti alla Tonnara che andrebbe inoltre difesa dal circostante abusivismo edilizio.


Essendo la Tonnara di Bivona in gran parte oramai restaurata e, non essendo - si spera- l’obiettivo unico quello dell’aggiudicazione dei lavori, questa Associazione ritiene che non si possa più perdere tempo con interventi minimi e improvvisati.
Pertanto la Pro-Loco chiede di conoscere in modo chiaro e puntuale se l’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia sia in grado di garantire l’istituzione permanente, l’allestimento e l’apertura costante, l’organizzazione e la gestione anche economica del “Polo Museale della Civiltà del Mare della Calabria” in Bivona quale servizio pubblico utile alla comunità ed al suo sviluppo.
In caso di impossibilità o mancato interesse, si prega vivamente di non lasciare morire la Tonnara di Bivona o sminuire il suo valore , ma con serietà e saggezza ricercare e cedere il passo ad altre Istituzioni pubbliche interessate con capacità economiche e progettuali, riservandosi sempre un ruolo di collaborazione e controllo a difesa degli interessi della città.
La Pro-Loco da parte sua, se fatta partecipe con dignità e correttezza, è disponibile come sempre a dare il suo contributo agli Enti pubblici, comunque a tutelare in ogni modo la Tonnara di Bivona e l’Istituzione del Museo.
A tal fine, se ritenuto utile, si rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti e per un eventuale incontro .
In attesa di un cortese interessamento di quanti in indirizzo, si inviano distinti saluti.
per il Consiglio della Pro Loco
Il Presidente
Prof. Andrea Mamone

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