mercoledì 29 febbraio 2012

TONNARA DI BIVONA: SI SMETTA DI DIVIDERE E SI RICOMINCI A COSTRUIRE!

2^ Inaugurazione della Tonnara di Bivona: fisher a parete (fonte: web)
E così, inaspettatamente, la Tonnara di Bivona riesce ad entrare in Consiglio! A noi non resta che riconfermare il nostro plauso e la nostra gratitudine alla convinta determinazione con cui il consigliere comunale Stefano Luciano ha investito il Consiglio Comunale della paradossale vicenda legata alla Tonnara di Bivona.
Eravamo convinti che la discussione in Consiglio, prevista ormai da diverse settimane, del punto posto all'Odg, sarebbe stata l'occasione per chiarire la legittimità (noi parliamo sempre di questo, giammai di illeciti, per come riportato alcune volte erroneamente dai quotidiani) degli atti compiuti in relazione all'uso dell'intero complesso monumentale, ma nel leggere i quotidiani, a parte l'affermazione pura e semplice che tutto sia a posto, questo chiarimento ahinoi non è arrivato. Fortunatamente l'Odg forse approvato impegna l'amministrazione a chiarire presto la vicenda. Attenderemo fiduciosi.
Se quanto riportato dalla stampa è vero, allarma e dispiace costatare dalle parole del Capogruppo del PD Soriano, che in fondo ... l'associazione di cui è socio ha solo in uso un pezzo della Tonnara (vedi CalabriaOra), e che del resto l'ultimo finanziamento di 135mila euro si è ottenuto grazie al loro impegno, percui ... interpretiamo noi, che c'è di male c'è se quel pezzo lo gestiamo?
Questa posizione rivela un sorprendente egoismo intellettuale che nega addirittura quanto sia un valore preservarne l'integrità (tra l'altro obbligo di legge) per ogni corretta valorizzazione.
Questa visione - che alimenta separazioni anche nella nostra comunità - la consideriamo un rischio mortale per il futuro della città e dello stesso monumento.
1^ Inaugurazione Tonnara di Bivona: fishers a parete
Proprio queste parole allora ci obbligano a dare atto alla Pro Loco di Vibo Marina di aver consentito il recupero della Tonnara, di averne conseguito la tutela integrale con specifico provvedimento del Ministero dei Beni Culturali, di aver attuato iniziative utili a reperire finanziamenti per anni a fine museali (che hanno superato i 2 milioni e mezzo di euro), di aver convinto alla donazione - per tale fine - dei barconi, di averne tolto il fango dopo l'alluvione ... e di aver con lungimiranza compreso che un simile monumento, una simile struttura non poteva certamente essere correttamente e degnamente gestita e valorizzata da una associazione di volontariato locale, seppur con tante e buone intenzioni. Pensando al futuro della città e dei suoi giovani ed alla necessità di rendere la Tonnara una vera occasione culturale e sviluppo, l'associazione si è col tempo convinta che necessitasse un ente pubblico per una simile impresa, che con scopo statutario e mezzi finanziari adeguati ne programmasse il percorso di valorizzazione.
Una visione espressa più volte al Sindaco ed agli Assessori, con la giunta di destra e di sinistra, e da tutti loro condivisa, anche in incontri pubblici.
Del resto il cammino è complesso: è da perfezionare la gestione stessa della struttura demaniale monumentale, con un accordo di Valorizzazione con il Ministero; lo stesso accordo di valorizzazione presuppone una condivisione di intenti con la Soprintendenza ai Beni Monumentali; occorre reperire risorse per il restauro dei barconi (che tra l'altro sono a rischio non solo di distruzione ma anche che possano essere reclamati dagli Eredi De Riso per la scadenza della donazione finalizzata!) e l'allestimento museale; occorre avere un progetto che abbia l'opportunità di fruire di finanziamenti ed adeguati sostegni pubblici.
Del resto il Monumento ha ricevuto finanziamenti statali, regionali ed europei a tale scopo ed ogni uso difforme (anche con la parolina "temporaneo" rinnovata ogni 90gg. con delibere di giunta) - lo ripetiamo - oltre che illegittimo rappresenta un danno erariale evidente!
Non piace l'idea che a compiere questa missione sia l'Ente Regionale Parco Marino Costa degli Dei (non si spiega altrimenti la preferenza dell'associazione locale ad un ente regionale)? Si lavori allora per istituire un Ente museale apposito (Comunale o Regionale, Fondazione o Consorzio)! Cosa c'è di più creativo, unificante, culturalmente rilevante che mentre si da seguito ai nuovi lavori di recupero della Loggia, si utilizzino i locali come "laboratorio aperto di progetti" che concretizzi idee e opportunità tale scopo (c'è tutta una ricerca da concretizzare di documenti, oggetti e testimonianze) piuttosto che prendere la deriva del "frazionamento" opportunistico, con usi decisi nel ristretto cerchio dei soci di  una associazione o dell'arredatore delle stanze dei vigili, compiendo lavori all'interno inconcepibili per la sua corretta valorizzazione (vedi fishers per mobili pensili o per scaffali porta acquari, privi di senso ed autorizzazioni)!
E' forse ora di smettere di usare il prezioso Monumento per dividere e ricominciare a costruire (del resto anche per i legittimi bisogni di socializzazione, a Bivona esistono a 10 metri di distanza, gli ampi spazi dell'ex scuola elementare, ristrutturata e chiusa) ... prima che qualcuno scopra che usi diversi sono abusi, tra l'altro privi di alcuna logica pubblica e sociale!




Concludiamo il post odierno riportando l'articolo di Angelo De Luca, apparso ieri su Calabria Ora, che ricorda l'altrettanto paradossale destino dei preziosi barconi della tonnara. De resto non è tanto peregrina la possibile rinuncia degli Eredi De Riso al rinnovo della scaduta donazione (vedi link) , visto che i comportamenti dell'amministrazione fin qui resi vanno in senso opposto alla realizzazione del Museo.





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