giovedì 8 marzo 2012

L'ELOGIO DEL NULLA: STATE FERMI, PER CARITA'!


E così, come dicevano gli antichi, "mentre Roma discute Sogunto viene espugnata". Il problema delle nostre condizioni è ben più complesso da affrontare: per inquadrarlo nella più generale situazione di degrado della città, approfittiamo delle attente riflessioni inviateci da un nostro assiduo lettore, Gino Citton, che volentieri pubblichiamo:

"Ho aspettato tutto questo tempo, dal lontano aprile 2010, prima di esprimere un giudizio sull’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia per lasciare alla stessa tutto lo spazio necessario e per  non incorrere, nel mio piccolissimo, nell’accusa che nel 1996 fu rivolta agli anti berlusconiani: non li avete lasciati lavorare! … Con le conseguenze che ne sono derivate dopo che glielo abbiamo lasciato fare …
Quello che adesso posso dire è che l’Amministrazione in carica di Vibo Valentia ha fatto poco e niente ed il peggio non è sul niente, ma sul poco che è stato fatto, ma spieghiamo …
Che non si sia fatto niente (nonostante le promesse) in campo nettezza urbana e raccolta differenziata e che Vibo non sia mai stata così sporca, non è un dramma irreparabile, è un problema. Vuol dire che inviteremo agli Amministratori degli altri Comuni della Provincia (visto che la raccolta differenziata è partita quasi dovunque meno che a Vibo) a dare lezione ai saccenti amministratori di Vibo … 
Che la villa comunale, nei suoi centocinquanta anni circa di storia, è stata per la prima volta interdetta ai vibonesi non è irreparabile! Almeno così – dati i tempi - si conserva intatta per i posteri …
Che la viabilità comunale sia un disastro non è poi la fine del mondo e potrebbe anche essere un vantaggio: alla prossima Parigi – Dakar o al Camel Trophy o nei futuri rallies internazionali potremmo vedere vincitori, anziché i soliti finlandesi, i piloti vibonesi che, sulla scorta dell’esperienza acquisita non avranno rivali (buche incredibili, strade come mulattiere, strettoie, deviazioni e gincane improvvise per automobili posteggiate nei luoghi più impensabili ed imprevedibili o per la presenza di sacchi della spazzatura, animali come ratti e cani randagi che stazionano in centro carreggiata, indigeni pericolosi, non perché adoperino le frecce, ma proprio perché non ne conoscono l’uso, ecc) …
Ma il vero problema è per quello che hanno fatto o minacciano di fare!
Tempo fa, in un mio scritto pubblicato sul Quotidiano, avevo voluto gridare il mio disappunto per la distruzione del selciato storico di via Guglielmo Marconi che aveva resistito agli anni ed ai terremoti ma non a questi Amministratori. Leggo adesso sui giornali l’inaugurazione e riapertura della strada in pompa magna e con paroloni roboanti! Ma di cosa si vantano  se è stata stravolta, svilita ed imbruttita! Le pietre lavorate dagli scalpellini vibonesi si sono ridotte della metà per lasciare spazio ai lati a orribili strisce nere di pietra lavica (o qualcosa del genere) che nulla hanno a che fare con la storia, la cultura e la tradizione vibonese e che già deturpano corso Vittorio Emanuele III! E adesso?!?
Qualcuno è andato a vedere cosa è stato fatto dell’antica, storica, caratteristica scalinata della Cerasarella  (che mi ha dato i natali! Sigh!) – ultimo tratto - ???. Il commento lo lascio ad una sua foto che è apparsa in alcuni locali pubblici della zona con accanto la scritta: “PERCHE’?” … Non ci sono parole. 
E che dire di Viale Matteotti? Adesso bisognerà cambiargli il nome visto che gli alberi sono stati tagliati tutti! Erano un po’ di verde in mezzo al cemento ma, evidentemente, davano fastidio a qualche automobilista viboniano che non trovava abbastanza spazio sul marciapiede per posteggiare!
Adesso da Palazzo Razza viene fuori la voce che si vuole demolire il mercato coperto perché pericolante!!! Come possa essere a rischio di crollo una struttura a piano terra, in gran parte senza tetto ed in ferro, vorrei mi fosse spiegato perché, nella mia ignoranza, non lo capisco. Ci vorranno interventi di manutenzione, di adeguamento, di miglioramento, semplicemente di cura, ma perché la demolizione?!? Mi risulta che pochi anni fa il Comune ci ha speso bei soldi e ne ha a disposizione altri … Forse perché – come qualcuno insinua – ci sono altri interessi? Certo sarebbe un delitto imperdonabile. Il mercato coperto, con i suoi odori, colori, suoni, è una delle più pittoresche realtà della tradizione vibonese. Non per nulla, specialmente durante l’estate è pieno di turisti intenti a fotografarlo.
In collegamento, poi, con i fatti del mercato coperto e di via Marconi c’è la genialata di piazza Morelli! Questa piazzetta è rimasta, almeno fino ad oggi, indenne alle incursioni dei vandali viboniani ed ha un aspetto grazioso e decoroso. Questo evidentemente dà fastidio ed alcuni Amministratori vogliono spostarci il mercato con l’inesorabile conseguenza di rovinarla: nonostante la massima attenzione, infatti, basta un’arancia o un pomodoro spiaccicato per terra ad imbrattarla, irreparabilmente accumulandosi negli interstizi. Vero è che in passato vi si svolgeva la vendita anche di prodotti della terra ma ciò non accadeva più da tanti anni e, in vero, nessuno ne sentiva la mancanza … Meglio sarebbe cercare di rivitalizzare Barattella o qualcosa di simile.
A questo punto mi viene in mente il logo utilizzato dalla mia amica Daniela su Facebook: Mafalda che urla “BASTA!”. Proprio cosi, mi verrebbe da urlare “BASTA!”, ma voglio rivolgere una preghiera ai nostri Amministratori: lasciate stare, non vi preoccupate più, partecipate a convegni, cerimonie, dibattiti, incontri,  ma fermatevi, non provatevi a fare altro, fate quello che vi è riuscito meglio fino adesso: nulla. Riusciremo a sopravvivere ed aspetteremo insieme, pazientemente, che trascorrano questi altri due anni, forse in forma incolore, ma almeno e  sicuramente in maniera indolore …"
Gino Citton

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