martedì 20 marzo 2012

TONNARA DI BIVONA: LA STORIA NON SI PUO' NASCONDERE...

Bivona 1892 - 1: Tonnaja Vecchia; 2: Tonnaja Nuova 
Pochi conoscono la Tonnara di Bivona, la sua storia ed il suo valore monumentale; ancor meno sono coloro che conoscono la storia della Tonnara precedente... alla attuale Tonnara (Scarica il libro gratuitamente!)
Alla fine dell'800 il nucleo abitativo di Bivona era costituito addirittura solo dalle due Tonnare, la Vecchia e la Nuova, ed intorno ad esse v'era solo arenile e terra aratoria.


Crediamo di fare cosa utile nel far "vedere" qual'era l'antica disposizione delle due Tonnare pubblicando l'immagine di una PLANIMETRIA redatta il 23 luglio 1892 dal Perito Geometra Francesco RAHO, Ricevitore del Registro di Monteleone, per localizzare "due zone di terreno arenile siti nella Marina di Bivona, venduti dal Demanio dello Stato al Sig. PICCOLO Vincenzo di Giuseppe da S. Pietro". Un disegno particolareggiato, con tanto di "schizzo delle sue adiacenze col passaggio della ferrovia" e tra questa... ecco apparire le due tonnare!
Incredibile vero? La planimetria è una recente quanto inedita scoperta d'archivio, ma la divulghiamo con piacere. Nel 1892 Bivona di S. Pietro era costituita urbanisticamentesolo da due Tonnare divise tra loro dalla linea ferroviaria! Oggi potete facilmente collocare i palazzi che occupano l'area dell'antica tonnara (vedi GoogleMaps) e tutti quelli che circondano la nuova!
Bivona nel 2012 - 1: Tonnara scomparsa; 2: Tonnara salvata
Solo pochissime persone, le più anziane sopravvissute al boom delle seconde case, ne ricordano i resti: della tonnara antica, meno monumentale ma ben più grande e possente, non è rimasto più nulla, nel silenzio più totale degli stessi abitanti di Bivona. Questo dimostra che l'essere residenti in quel sito non è affatto garanzia della sopravvivenza della seconda ... anzi, il contrario.
La cosa incredibile che paradossalmente dopo 117 anni dalla redazione di questa mappa, nonostante i tanti soldi spesi dal 1990 per il suo recupero, la Tonnara rimane vittima di un destino "irrecuperabile".
Il 30 marzo scadrà la proroga (di 90gg.) della convenzione provvisoria (90gg.), d'uso della Casa del Rais, mentre non vi sono notizie sul temporaneo "posto fisso" di Polizia Municipale, che comprende l'intero primo piano del monumento. Sembra che entrambi gli usi provvisori saranno provvisoriamente prorogati, mentre nessun passo è stato compiuto per ripristinare la legittimità degli attuali usi. E' incredibile l'imprudenza della politica, che nel silenzio pretende di nasconderne la storia ... come se la storia possa essere nascosta!


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