martedì 1 maggio 2012

INVENTARIO DELLE ROBBE DELL’IMPRESA DEL CANNAMELE AL CASTELLO DI BIVONA DEL 1618 E DEL 1619* ... DA USARE COME GUIDA TURISTICA AL CASTELLO!

Oggi pubblichiamo integralmente un atto del 1600 che si rivelerà per i nostri lettori una inedita Guida Turistica per riscoprire il Castello di Bivona.
Visto che non sarà ancora possibile l'accesso al suo interno, con questo documento è possibile ricostruire, percorrendone l'interno del palazzo quasi ad occhi chiusi, comprendendone la suddivisione funzionale degli ambienti o le armi all'epoca contenute. Grazie a tale atto è anche possibile riscoprire i locali dell'antica Fabbrica di Cannamele, addossati al Castello (vedi figura sotto), della quale oggi rimane visibile solo il Mulino, ahinoi del tutto ignorati nel recupero realizzato.



"Die duodecima mensi Octobris 1618, per Ind(izion)e In marina Bivone ter(rito)rij Montisleonis nos per grade die Personalm(ent)e constituitis Dottore Joanne Bapta Crispo, Rationale et Perceptore staus dicta civitatia Mont(eleo)nis agente per tam noie suo quam noie et pro prate Curie iusdem Civitatis ex una, et Hyeronimo Scotto proc(urato)re ut ipse d(ett)o Jacobi Zatara Baronis Mariglianim et Status Norey agente per prose et ex alea parte.
Ad maiorem intelligentia lo p(rede)tto Gerolimo noie quos s.a consegna al p(rede)tto Dottor Gio:batta Crispo rationale per(cetto)re del p(rede)tto stato, l’infratta quantità di rame, legname, ferramenti, et altre cose infratte quali eran dell’impresa del canamele di Bivona:

Imprimis la chiave de la porta del Castello di Bivona, de la porta del ponte con la chiavatura e cathenaccio à braccio;
E più un’altro braccio senza chiave e chiavatura del portello di d(ett)a porta,inanti de la quale ci è lo ponte levatizzo con la sua cathena de ferro e le fosse à torno di d(ett)o castello non son nette;
Item una cascia d’abito longa vecchia vacante per tener la polvere della munitione;
Item due libarde vecchie all’antica ;
Item quattordeci arcabugi, cioè quattro di questo Castello di Bivona, e li dieci del Castello di Mont(eleo)ne li quattro vecchi;
Item una tavoletta da mangiare con li suoi piedi;
Item la chiave, e la porta de la sala vecchia e chiavatura co lo brazzetto di ferro;
Item la porta de la cam(er)a del Castello senza chiava tura;
Item la porta del camerino all’incontro de la predetta porta con chiava tura;
Item nella Camera dove stanno li zuccari vi sono li filari fatti di ciauroni per colare li zuccari à p(ost)o solo con le tavole di sotto, con li portelli che teneno detti ciauroni et à quelli di sopra mancano molti ciauroni;
Item una maylla dove si tagliano li zuccari con la sua coverta di tavole d’abito vecchia;
Item all’astraco ci è un campanello disarmato;
Item nella torre regia dui pezzi d’artiglieria di pruzo grosso con le cascie inferrate e con le rote senza ferro con li pali di ferro per caricare, e per andare a d(ett)a torre ci è il ponte acconcio ch’incomincia da l’astraco, e và per detta torre, et è atorno con tavole
Item nell’astraco p(rede)tto v’è un’altro pezzotto d’artiglieria con l’arme di Pignatello, e colonna, e cavallo et cascie e rote senza ferro con la paletta, sei cucchiara per caricare;
Item due palle di ferro piccole del pezzotto piccolo;
Item uno corritore d’alto verso Mont(eleo)ne con le tavole;
Item le fosse dentro et à torno e dentro la fortezza ma non sterrate;
Item l’infratte caldare di rame al peso di trentatre onze per rotolo col fondo;
Cioè una caldara grande del furno grande senza pessi à torno, ma con li faldi rotti in molte parti, e poso cento settanta otto rotoli con la corda;
Item una caldara del furno grande e con quattro pezzi à torno col fundo sono le falde rotte peso rotoli cento trentaquattro con la corda;
Item una caldara grande del furno grande con lo fundo buono, e le falde rotte à torno, e con una pezza alle falde, peso r(oto)li cento quarantacinqui con la corda;
Item una caldara grande del furno grande con lo fundo sano peso r(oto)li cento novantacinqui con la corda;
 Item una caldara del furno grande con lo fundo buono pesò insieme con la corda r(oto)li cento venti nove
Item una caldara del furno piccolo con lo fundo buono pesò con la corda r(otu)la settanta duoi et è del rifinatore
Item una caldara del furno piccolo per lo rifinatore pesò con la corda r(otu)la novanta;
Item una caldara grande per l’apparature co’ una pezza al fundo pesò con la corda r(oto)li cento ottanta otto, con le falde rotte;
Item una caldara grande per apparature con due pezza al fundo pesò con la corda r(oto)li cento ottanta duoi;
Item una caldara del sciroppo con lo fundo buono pesò con la corda r(oto)li centotrenta;
Item una caldara de lo parature del miele con la pezza al fondo pesò con la corda r(oto)li cento ventisei;
Item una caldara grande del riparature del miele con una pezza al fundo pesò con la corda r(oto)li cento cinque ;
Item una caldara grande con lo fundo perciato, de lo furno grande, pesò con la corda r(oto)li cento settanta sette;
Item una caldara grande con lo fundo perciato pesò con la corda r(oto)li dui centoventi;
Item una caldara grande con lo fundo perciato pesò con la corda r(oto)li duoi cento;
Item Una caldara senza fundo de rotuli cento et ondeci, alla quale esso Gerolimo offre l’acconciatura e lo fare a sue spese, lo quale pur sono li piu consegnati, e pesò r(oto)li cento sessanta uno, che in tutto sono r(oto)li duoicento settanta doui;
Quali tutti so dette caldare sommano cantara venti sei e r(oto)li sessanta tre lordi, delli quali si ne deduceno r(oto)li novanta de lordo, e diece otto pesi à rag(ion)e di cinque r(oto)li peso de la corda, restano liquidi venticinq(ue) cantara e r(oto)li settanta tre.
Rame minuto di Bivona:
Una conca grande de refinare dove si sparte il zucchero con le maniche;
Item dudeci tangili, delli quali sette son buoni e cinq(ue) perciati, li quali con d(ett)a conca pesate insieme pesarno r(oto)la novanta sette dedutti tara restano novanta duoi r(oto)li;
Item cati di rame n(umero) tredici tutti buoni con alcuni chiodi pesarno r(oto)la settanta duoi dedutta tara restano sessanta sette;
Item cati di rame duoi con le maniche de ligno senza peso ;
Item cinqui case con le maniche di ligno mescolati longhi senza peso;
Item tre ramioli di partire dui grandi, et uno piccolo senza peso;
Item tre caldaretti di rame per la sentina de la macina;
Item uno critio di rame per la creta;
Item diece schiumaturi, cioè grandi, mezani e piccoli, usati e vecchi;
Item dodeci casse grandi, mezzane e piccole, le quali sop(rade)tte quan(ti)tà partite unite insieme de tutta tara pesano r(oto)li cunquanta duoi.

Ferramenti di Bivona:
Sei casse di ferro cioè cinq(ue) buone et uno rotto;
Item uno ferro per lo fuso de la rota;
Item tre landi per le tre bocche de li furni ;
Item uno Tripodi de ferro grande usato ;
Item quattro pali di ferro per li furni, cioè l’uno grande che è rotto e s’offre d(ett)to p(rese)nte di conciarlo e così ancora l’altri tre s’habiano da conciare;
Item uno palo di ferro per cambio del quale si consegnano sei coltelli di riparare;
Item una statera con lo marchio;
Item dodeci perne per le scrùfine;
Item uno rastello à tre denti di ferro;
Item tre grattarole per la macina;
Item una lunetta di ferro per l’incollo de la macina;
Item tre boccoli di ferro per il fuso;
Item duoi martello per conciare le caldare;
Item un’altro martello de ferro per conciar le caldare;
Item un’altro rastella a duoi denti;
Item due lumare di ferro l’una con lo manico, e l’altra senza manico;
Item sette perni piccioli per lo fuso;
Item duoi crespiti e dui dadi alli fusi;
Item dodeci arcioni per la scalette de le chiande;
Item tre cortellaci;
Item dodeci chiavetti per l’ancini de le scalette de le chiande;
Item uno paro di bilancelli di rame con li pesi per sette onze;
Item tre cathenacci con le chiavi, e due altre senza chiave, et uno guasto.

A’ basso al Trappito si consegnano l’infratte cose vs. lo tappito con dodeci conci, viti tinelli, e scrufine, nelli quali ci ne è uno guasto da l’intutto, in cambio del quale s’assigna una chiave de sotto per metterla de sotto e manca la chianca de
sopra, due viti e due scrufine, e s’offre di rifarle, e così ancora si mancasse alcun’altra cosa dell’altri ondeci conci all’incominciar del lavoro, e a rettura d’esse
Item tre pietre della macina con la squella in ordine, filaro e tinello in ordine per macinare;
Item li tilaretti sopra l’apparatore delli mieli;
Nella dispensa son l’infratte cose cioè otto botti da tener vino;
Due pitarre da tener’oglio;
Item lo furno da cuocer lo pane e la maylla;
Item in cambia delle tre botti vecchie napolitane s’assigliano due migliori;
Item in cambio del rastello, e tavole del furno s’assignano sedeci assi di carro;
Item detto proc(urato)re s’offre accomodare le porte del trappito difettose perché son alquanto guaste;
Item nel piano del trappito de la marina ci è maggior quantità di ligna, de li quali la Corte se n’ha da cacciare li cenntonovanta carrate sue e l’altre haverà da pagare all’affittatore Zatara;
Item inanti la Chiesa di S.Angelo sono cinque scrufine vecchie;
Item il Castello, trappito, furno recivitore, refinatore s’offreno essi affittatori dov’è guasto farli voltare et accomodare;
Item come s’è detto le fosse di fuora son lorde et hanno da annettare e di dentro sono come li furo consignate s’offreno farli annettar di fuora
Item uno arbore del trappito quale s’ha da compensare à stima;

Rame della Rocchetta pesata in Bivona:
Una caldara grande con lo fundo buono pesò r(oto)li doui cento e dieci nove con la corda;
Item una caldara per mettere miele pesò con la corda cento otto rotuli;
Item una caldara grande con lo fundo perciato pesò r(oto)li duoi cento et ondeci senza la corda;
Item una caldara con lo fundo sano ma lento pesò con la corda cento venti rotoli con una pezza alla falda;
Item una caldara con lo fundo buono pesò con la corda r(oto)li cento ottanta nove;
Item una caldara de lo rifinatore con lo fundo buono pesò con la corda rotula cento e otto;
Item una caldara con lo fundo perciato pesò con la corda r(oto)li cento settanta;
Item una caldara de lo rifinature con lo fundo buono pesò con la corda r(oto)li cento et ondeci;
Item una caldara con lo fundo perciato pesò con la corda rotuli cento settanta uno;
Item una caldara con lo fundo nuovo e con due pezze alla falda porta l’anno passato da m(ast)ro Gio Dom(eni)co Caloiaro pesò con la corda r(oto)li duoi cento e deci, quale si consegna per servirnesi all’impresa di Bivona allo furno
dello sciroppo.


Instrumento della consegna de’ cannameli  (12 gennaio 1619)
In civitate Montisleonis habita previes obzenta si scrissibis oretinus venia ab abbate Ottavio Bozuto vicario foranis an order munzi faso Dominicius sonsituitis in mi presentia Joanni Diminico Guagliardi oli rationale stato Montisleonis
nomine, (…) portati nel Castello per farne nota delle robbe che siano restate et restano al presente in detto castello, tanto delle robbe spettanti a detto Castello, come ancora necessita della impresa di cannameli ché in detta marina, dove quindi fecero inventariare tanto le robbe in detto castello come in detta impresa per mezzo di notar Gio: Fran.co Ursello, di Mont.ne e proprio l’ultimo del mese di ottobre prossimo passato.

A di dili misi di ottobre, in quella marina di Bivona, destrecto della città di Mont.ne et proprio dentro et fora di detto castello inventazio fatto da Giodominico Guigliardo olim rationale del stato di Mont.ne della Ecc.a Casa del Sig.r Duca di Mont.ne, in presenzia del sig.r Augustino Bonvicino generale p.re alle cose ciò fatte et altri agrimensore del stato di Mont.ne e Briatici, posto dal Sig,r Jacopo Zatara barone de meregliato (...) apportato modo nella marina di bivona et proprio nel castello di detto luoco per farne nota inventario delle robbe che siano trovate ..in detto castello come ancora chiamato della impresa di cannameli che sia in detta marina dove pronti fecero inventariare tanto le robbe in detto castello come in detta impresa per mano di notar Gio: fr. Ursello di Mont.ne e proprio l’ultimo del mese di ottobre prossimo passato 1614.
Imprimis la chiave della porta di detto castello con la chiavatura et catinacci a braccio et più uno altro braccio senza chiave nè chiavatura dello portello di detta porta, innanzi alla quale porta vi è il presente levaticcio con la sua catena di ferro et li fossi abrasi detto castello et detto ponte netti;
Item una cascia di abito longa, vechia, vacante, per tenere la polvere della monitione;
Item tre lepardi sedie vecchie nellatra, vechia alla antiqua;
Item quatro archibusci dentro lo castello alla cammera del castellaro, vecchi;
Item una tavoletta d’abito dimangiata ne li piedi;
Item la porta della sala di detto castello, vecchia con la chiave et chiavatura, con braccietto di ferro senza chiavatura;
Item la porta della cammera dello castellaro, vechia, senza chiavatura;
Item la porta del camerino allecato entro la parte di detta camera dello castellaro, vecchia et chiavatura senza chiave;
Item nella cammera dove stanno li zuccari messi li filari fatti di ciascun per calare li zuccari a q(ue)sto solo con li grandi di sotto con li portelli chi tenero detti ciarvori e queli sopra ne mancano molti ciaruni;
Item una maijlla, due sete chiaro, li zuccari cola sua coperta di tanti d’abito vechia;
Item l’abbaio sopra detto castello ne è una con campanello di sonare disarmata;
Item nella Torre detta la torre Regia vi sono due pezzi d’artiglieria di pezzi grossi, co li casci riferrati et co li roti senza li ferri, co li pali di ferro per carricare seu cochiare, et per andare in detta Torre vi è un ponte a torno, et atorno al muro arco cum il ponte che incomincia dall’andraco;
Item nello detto posto vi è un’altro pezzo d’artiglieria co li armi a pigna, co li colonni a cavallo, con cascia et roti senza ferro col la poletta senza cochiara di carricare;
Item sei palli di ferro per lo prefato pezzo co altri palli di ferro che sono nella prefata torre regia;
Item lo avvis.ore di alto verso mont.ne con le tavule;
Item le fossi dentro e atorno la portiliera, tutti netti non sterriati
Vs rame:
Item una caldara grande dello furno grande con fondo bono, pesata per il detto Gio.Dominico ivi noi redatta la seg.te tabela . d.ta al piso di tre onzi a rotolo pesò uno cantaro et mezzo calas.nda che se atornono è né libano d’herba di r.150
Item un’altra caldara grande per lo furno grande con lo fundo bono, pertusata, pisa allavpisata con detto libano piso rotula centoquarantaquattro144;
Item una altra caldara grande per la apparaturi, bona di fondo et falda, pisata nitta, peso uno cantaro et trentacinquine r(otol)a 135;
Item una altra caldara grande per lo furno grande con fondo buono, pisata nitta, pertusata, peso uno cantaro et trentanove r(otol)a 139;
Item una altra caldara grande con fundo buono con la pezza alla falda, pisata nitta, piso un cantaro et rotula cinquanta doi152;
Item una altra caldara grande con fundo bono con pertuso alla falda, pesata netta, un cantaro e trentotto gra(na) 138;
Item una altra caldara grande per li apparaturi con fundo bono pisata netta, piso r(otol)a centuottantasepte 187;
Item una altra caldara grande, però usata per la cottura con fundo bono, pisata nitta, piso cantara duicento rotula septe 207;
Item un’altra caldara grande con fundo perciato, grande, pisata netta pisu r(otol)i uno ottanta 180
Item una altra caldara grande de lo sciroppo, fundo bono, pisata netta piso cantara doicentoquaranta tre 243;
Item una altra caldara grande con fundo tutto perciato e quale non vale per lo piso r(otol)a 110;
Item una altra caldara grande per lo furno grande con fundo bono pisata netta peso r(otol)a centotrentasepte 137;
Item una altra caldara grande per li apparaturi dello sciroppo con fundo non
bono, pisata netta piso r(otol)a centunovantadoi 192;
Item una altra caldara grande con fundo tutto perciato che non serve per lo piso, pisata netta r(otol)a centino vanta 190;
Item una altra caldara grande con fondo perciato pesata netta piso cantara doi et r(otol)a sidece 116;
Item una altra caldara grande con fundo bono pisata nitta centusettanovi r(otol)a 179;
Item una altra caldara per lo furno grande fundo bono pisata netta r(otol)a settantatre 73;
Tutte le p(rese)nti caldare de cotto uniti insieme pesarno cantara venti otto et r(otol)a ottantino 2881;
Rame minuta vs.:
una conca grande dove pisare, duve se sparte il zuccaro con le maniche;
Item dodici tagili delle quali li septe no buoni et li rami perciati le quali la detta conca pisati ciascuno da detto giò diminico con detta stabela pisi netti centoetuno  r. 101;
Item cati di rame numero quattro delli quali nissuno boni, rotti et li tre son guasti li quali pisano insieme a altri chiodi di rame quali venero per lo farsi delli cuttali pisano r(otol)a cento et quatro 104:
Item cati de rame con le maniche di legno ma senza peso;
Item cinque casci con le maniche di legno, mesccolati legni senza piso;
Item tre ramiuoli di spartire da grandetti et picioli di rame senza piso;
Item tre caldaretti di rame per la sentina della macina;
Item uno criu di rame per la creta;
Item due scumaturi grandi mezzani et picioli usati et vechi;
Item dodici cati grandi mezzani et picioli tutti boni et giusti li quali pisano septe quatro partite levatine, le cui dette partite quali no furno pisati insieme piso netto r(otol)a sissanta 60;
Li sopradetti rami minuti uniti insieme pisati netti, piso r(otol)a doicento sessantacinque 265;
li quali r(otol)a doi cento sessanta cinque de rame minuta uniti con li suddetti cantara dece otto et r(otol)a quarantuno fanno la somma di cantara trenta undece et sidici, dico r(otol)a 311.16.
Pezzi vs.
In primis sei cosci di ferro per li secchi de li furni
Item uno ferro giusto fuso della rata
Item tre landi per le tre buchi delli furni
Item uno trepodo di ferro usato grande
Item quatro pali di ferro per li forni cioe l’uno grande lo pezzo grande, uno altro mezzano di bergantino uno altro per lo furno dello sciroppi
Item uno palo di ferro di tre palmi e mezzo lungo
Item una statea con lo marchio
Item dodici perni questi senza fori
Item uno grastello di ferro a tre denti
Item tre grattalori per la macina
Item una conetta in ferro per lo inesto della macina
Item tre buccholi di ferro per lo piso
Item doi martella per conciare li caldari
Item uno altro grastello voltato per conzare li caldari
Item uno altro grastello a doi denti
Item doi lameri di ferro luna con lo manicotto laltra senza
Item uno perciature per li zuccari
Item septe perni puioli per lo fuso
Item doi crispati et doi dadi alli fusi
Item dodici argini per li scaletti delli chianchi
Item tre cortellacci
Item dodici chiavetti per li argini delli scaletti delli chianchi
Item sei coltelli vechi di parata i quali servono per altro servitio
Item uno paro di bilancetti di rame, et uno piso septe onzi
Item tre catinazzi mali chiusi e doi alti senza chiavetta, uno giusto abasso nel trapeto vs.
Imprimis lo trappito con dodeci conci co li scaletti per i forni e cogli tinelli in ordine
Item tre petri della macina con la sequella in ordine, netti cato e tinello in ordine per macinare
Item li tilaretti per lo apparatore delli meli
Nella vs. per lo mulino vs.
Imprimis otto butti de tenere vino vechi
Item doi pital.ni di tenere oglio
Item lo furno per fare pane con le tavole et majllari la porta sopra di tavole et anti guarniti et dei loro porti nere le tavole
Item tre butti da pulizare vechi nel detto furno per tnere grano o altra robba, scassati senza tri pagninelli quali se sole tenere cavuri
Item doi crina di farina
Item avanti detto trappito nello presso della macina, legna vechi restati dalla cottura, carrati cento novantaquatro 194 estimati per peso e prezzo con quello giò dominico patuito
Item avanti al m.a d.o santo Angelo avanti detto castello vi sono una pisa senza ferri et tre chianchette per usarli d.o trappito
Item dentro castello acennato contene in ordine coperto di travi con lo trappito p.tto di spiana furno e li capi turi te le fiaturi quali tutti in erdine e bene conciati senza mancamento alcuno
Item come si è detto si trovano in ordine et netti li fossi tanto fra detto castello come dentro attorno la porta Turria dentro ove si fe la macina la creta la creta chome pani dimodo che detta porti la zocharia per tutto netto senza alcuno
impedimento
Item doi scali rustiche quali servono per salvamento delli genti dello trappito a tempo di bisogno per potersi salvare in castello da dentro detto trappito

Lo detto inventario de modo pr.nte fu fatto et srcipto da propria mia mano di Notar Gio fran.co Ursello di Mont.ne alla richiesta della p.tta E. di Augustino con Gio Diminico con presenzia delli detti Giò Dominico pretiato, Giò Diminco Galiardo, Giò petro Jerali, S.re Frabritio Matanire, Frn.ca De Enrijio Castallo, Mario Antonio Morano et Sancta Agata di .... giò gregorio ghatto di ionadi et nuntiato Morcia di ionadi Barricello di Montilione e il quale inventazio a questo palazo per atto publico per non essere numerate le infratte robbe et per stato stardo Et da poter q.to lo fatto detti inventario della p.ia giurn. gio: diminico petitto e gio petro la zona mandati apposta da lo detto Sig.r Augustino er gio diminico e mesurar li furni et cantarelli di detta impresa et riferirno haverne numerati li furni delli zuccari al numero di mille doicento di 1200 et cantarelli r.a doi milia 2000 Et pria have noi tornato esserci in detto castello uno robelto(?) tegliare li zuccari con suo tornio gr.a 2000.. 

* INVENTARIO DELLE ROBBE DELL’IMPRESA DEL CANNAMELE AL CASTELLO DI BIVONA, ASN, Archivio Pignatelli-Cortez , Sc 79, f.lo 1, n.2
Estratto da: TRA MARE E TERRA, Il ruolo dei traffici marittimi nella storia dell'area costiera vibonese, di A. Montesanti, Ed. Fegica, Roma 1999. 
PUBBLICAZIONE RISERVATA - La pubblicazione è possibile solo su espressa autorizzazione dell'autore.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Very informative post. Thanks for taking the time to share your view with us.

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