lunedì 25 giugno 2012

TONNARA DI BIVONA: IL COMUNE E' PIU' VIRTUOSO DELLA REGIONE CALABRIA. SPESI SOLO 666 EURO PER SBANDIERARE LA SEDE DEI VIGILI!!!

due bandiere all'interno della sala riunione vigili
La notizia che la Regione Calabria abbia acquistato dieci  bandiere da sistemare negli uffici più importanti di Palazzo Campanella, spendendo la modica cifra 12.148 euro, iva inclusa [VEDI LINK], in barba ad ogni moderna spending review, obbliga ad accostarvi immediatamente la notizia che anche il nostro comune, quello di Vibo Valentia ha recentemente fatto lo stesso tipo di acquisto.
due bandiere all'esterno della tonnara
Per rendere più sbandierante il giorno dell'inaugurazione della consegna dei locali della Tonnara di Bivona (ricordiamo monumento vincolato e demanio statale) ai Vigili Urbani, avvenuta il 13 agosto dello scorso anno, ha pensato bene di esporre permanentemente 2 bandiere italiane e 2 della Comunità Europea. In verità eravamo convinti si trattasse di un riuso, visto che in qualche modo quella improvvisa destinazione era stata fatta senza alcun parere della Soprintendenza ai Beni Monumentali nè concessione d'uso del Demanio.
In realtà eravamo stati tratti in inganno dal fatto di non vedere citate le 4 bandiere tra le spese per la pulizia straordinaria dei locali e quelle per l'acquisto della dotazione informatica e della mobilia degli uffici dei vigili: insomma avevamo dato per scontato che almeno per le bandiere si trattasse del virtuoso riciclo di quattro delle tante bandiere che in qualche modo erano depositato in qualche polveroso deposito comunale.
Invece no.  Qualche giorno fa ritroviamo il Kit delle bandiere italiane ed europee citate in una determina del mese scorso, per un importo complessivo di euro 666,00 iva inclusa.
Il mese e l'anno di pagamento son dunque gli stessi di quelli della Determina del Consiglio Regionale, vuoi vedere che uguale è anche il principio della rappresentatività istituzionale?



Certo, fatte le dovute proporzioni di bilancio tra Comune di Vibo e Regione, la spesa è altrettanto importante e forse non sarebbe sfuggita ad una locale spending review, ma quello che rende paradossale il loro sventolio istituzionale ...  è proprio che quella inaugurazione si è dimostrata una vera e propria occupazione, non avendo il Comune nè richiesto e nè avuto in concessione quei locali, nè ha mai richiesto nè a mai avuto alcuna autorizzazione a quel tipo di uso da parte della competente Soprintendenza! Al pari degli usi concessi a terzi (questo è ancor più sorprendente!), come  fosse possibile dare legittimamente in subconcessione locali che non hai assolutamente in concessione!
Se quelle bandiere sono state acquistate per sbandierare il proprio saper fare ... beh! Sono state somme proprio buttate al vento!
Così come al vento sembrano buttate le parole di quanti, come noi, ritengono che questo modo di fare vada al più presto sanato, per valorizzare una Tonnara? Non lo sappiamo. Di certo è che in questo anno, quello che è un bene identitario della città,  ha perso gran parte del suo valore per gli usi illegittimi e non conformi ai finanziamenti ottenuti per il suo restauro! Per non parlare degli antichi barconi rimasti all'esterno ormai marciti, diventati ormai simbolo di una sorda e cieca ignoranza! 
Insomma tra atti illegittimi ed omissione di atti, l'unica cosa da sbandierare su quel monumento svilito è l'irresponsabilità con la quale si trattano i beni che appartengono ... questi si, alla storia della cultura italiana!
Per completare l'informazione riportiamo l'ennesimo articolo sulla paradossale vicenda della Tonnara di Bivona (ai quali da un anno non vi è mai stata replica o smentita!) apparso sulle pagine del Il Quotidiano del 18 giugno scorso ...  unitamente alla determina d'acquisto del kit di bandiere!
Viva l'Italia e Viva l'Europa!




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