venerdì 28 settembre 2012

ITALCEMENTI: IL CONSIGLIO COMUNALE ISTITUISCE UNA "COMMISSIONE STRAORDINARIA PERMANENTE" PER LA VERIFICA DELLO STATO DEL SITO ... MENTRE L'AZIENDA PROPONE L'OPZIONE "MULINO BIANCO"!


ULTIME NOTIZIE VERTENZA ITALCEMENTI: 
Sembra che l'incontro pomeridiano in Prefettura abbia confermato gli obiettivi aziendali di maggio. 
Domani la politica ed i sindacati potranno festeggiare, prendendosene i meriti, la permanenza dell'azienda nel territorio e la riassunzione di 25 operai. Si,  perchè si rimane solo per produrre clinker e far da deposito di materie seconde a mezza Italia. Alla luce di questo ... è chiaro che la Commissione Comunale Straordinaria ... non interessava più a nessuno!
Lo avevamo predetto. E' accaduto. Ma non siamo maghi, conoscendo i protagonisti locali, abbiamo solo dato credito al Piano Industriale ed alle agenzie finanziarie, nell'ormai lontano  maggio scorso. Dispiace che la politica locale non abbia fatto altrettanto: si potevano conservare un maggior numero di posti di lavoro, riducendo l'impatto ambientale della nuova destinazione industriale.


Sbigottiti leggiamo il deliberato ... e non riusciamo a credere sia così! Eppure è così: il 18 settembre scorso il Consiglio Comunale  dell'Illustre Municipio (come la chiamò Cicerone) di Vibo Valentia ha approvato un ordine del giorno con il quale istituisce una Commissione Straordinaria Permanente sulla "Edilizia Italcementi" ... e ben pochi se ne sono accorti?
C'è da chiedersi come mai, nè la stampa locale, nè i politici ed i commentatori, abbiano deciso di non dare il meritato risalto a questa deliberazione, l'unica forse ... che potrà in qualche modo mettere sulla giusta carreggiata, dando il giusto peso all'ente locale, la trattativa sul destino degli operai ... che sino ad oggi si è caratterizzata per la scarsa o nulla concretezza.
Ma andiamo con ordine. Dieci giorni fa, il 18 settembre scorso, grazie ad un ordine del giorno del gruppo PD, il consiglio comunale ha deliberato, con l'unanimità dei presenti, la costituzione di una Commissione Straordinaria Permanente, che ... sentite, sentite ... in maniera gratuita (senza gettoni o spese varie), avrà il compito di verificare lo stato del sito industriale, unitamente alla verifica possibilità di adire alle vie amministrative e giudiziare finalizzate al ripristino del sito allo stato quo ante!
A noi, tale notizia, pare una notizia da dare con titoloni a quattro colonne! Lo avevamo consigliato a luglio sul nostro blog, di controllare le carte, verificare lo stato autorizzativo e concessorio. Consigliammo alla città ed ai suoi amministratori di non arrivare alla trattativa sul mantenimento o meno del sito produttivo impreparati: "Forse - avevamo scritto a luglio (vedi link) - è il caso di mettere subito al lavoro gli uffici competenti per rintracciare informazioni precise e dettagliate sullo stato autorizzativo dell'azienda, su quali siano i lotti in proprietà, quelli in possesso o quelli in affitto decennale; quali siano le eventuali ristrutturazioni o migliorie tecnologiche o energetiche autorizzate, finanziate con fondi pubblici  e vincolate a tempi d'uso; quali le norme e le prassi da seguire per un piano di utilizzo dell'area  alternativo all'utilizzo che alla fine l'azienda comunicherà. Insomma, tirare fuori tutte le carte in possesso dell'amministrazione comunale, formarne un dossier da studiare e capire quali possano essere quelle necessarie a governare concretamente la relazione tra l'azienda e l'ente!"
L'istituzione di una Commissione Comunale ad hoc, se la politica vorrà realmente compiere fino in fondo il suo ruolo, è un atto formale ancor più importante del semplice controllo d'ufficio delle carte, che certamente non potrà che avere influenze positive sul destino che ci attende nel prossimo decennio.
Ovviamente riportiamo integralmente l'atto, che in sintesi è così deliberato, attribuendo ai Commissari specifici obiettivi e valutazioni:
 "Il Consiglio Comunale delibera di costituirsi la Commissione Straordinaria Permanente senza alcun aggravio di spese e/o gettone di spesa, sulla Edilizia Italcementi, affinchè la stessa in modo operativo e propositivo indichi con precisione le linee dell'amministrazione e previa autorizzazione, provveda immediatamente ad attivarsi per la verifica sullo stato del sito. 
La Commissione dovrà essere formata da 4 Consiglieri (3 di maggioranza e 1 di minoranza) esperti nella nota di che trattasi. Valutare come atto di proposta e/o di indirizzo a cura della Commissione Straordinaria l'esperibilità delle azioni giudiziarie finalizzate al ripristino della situazione del sito allo stato quo ante ed alla bonifica comunque del sito da parte dell'azienda ed esperimento azione risarcimento danni per responsabilità sociale dell'impresa Italcementi"
Approvata alla unanimità a seguito dell'ordine del giorno del gruppo PD "Sullo stato dell'arte del Cementificio".

C'E' DA SPERARE CHE SI ATTIVI SUBITO LA COMMISSIONE, 
NOMINANDO I QUATTRO COMPONENTI (AD OGGI NON NE ABBIAMO NOTIZIA) 
E CHE NESSUNO DI LORO SI LASCI DEMOTIVARE ... 
DALL'ASSOLUTA MANCANZA DI COMPENSO!

mercoledì 26 settembre 2012

GLI ALUNNI DEL VESPUCCI DI VIBO MARINA OFFRONO I LORO RISPARMI PER RIPRENDERE LO SCAVO DEL MOSAICO DI KAULON!



"Ogni granello di sabbia e' un pezzo di storia", cosi' e' iniziata la nostra settimana da giovani esploratori alla ricerca del Drago, nell'ambito del POR "Calabria Jones". Noi siamo gli alunni dell'Istituto Comprensivo"Amerigo Vespucci" di Vibo Marina, noi siamo quelli del Drago, perche', il nostro archeologo, Francesco Cuteri, che ha scoperto i nuovi mosaici di Kaulonia, ha dovuto ricoprire per motivi conservativi questo entusiasmante ritrovamento. Ed allora noi abbiamo pensato che se rinunciamo a qualche paghetta, a qualche ricarica telefonica, possiamo aiutare l'archeologo a scoprire tutto il pavimento. E cosi' sara'!
Oggi abbiamo sancito questo accordo con la Soprintendente dei Beni Archeologici Simonetta Bonomi, la Direttrice del Museo di Monasterace Maria Teresa Iannelli e il Sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta. Affideremo i nostri risparmi al nostro amico e sigillo Francesco Cuteri.
Gli alunni dell'Istituto Comprensivo"Amerigo Vespucci" di Vibo Marina"




Commovente iniziativa degli alunni del “Vespucci” di Vibo: raccoglieranno i loro risparmi per consentire a Francesco Cuteri di riprendere lo studio sul mosaico di Kaulon, scoperto e subito ricoperto per mancanza di fondi. Ora un accordo con Soprintendenza, Museo e Comune di Monasterace.
Gli alunni dell'Istituto Comprensivo"Amerigo Vespucci" di Vibo Marina
con la Direttrice dell'istituto Maria Salvia, la Dott.essa Iannelli,
l'archeologo Francesco Cuteri e il Sindaco Lanzetta
 «Abbiamo pensato che se rinunciamo a qualche paghetta, a qualche ricarica telefonica, possiamo aiutare l'archeologo a scoprire tutto il pavimento. E così sarà!». E gli alunni finanziarono la campagna di scavo: oltre a essere inedita, ha del commovente la storia degli alunni dell'istituto comprensivo "Amerigo Vespucci" di Vibo Marina. Una vera e propria campagna – indicativa del destino cui va incontro il nostro patrimonio storico, cui da anni sono negati i giusti finanziamenti – che sta facendo il giro del web con in nome di “Adotto il Drago”.
I ragazzi del “Vespucci”, giovani esploratori nell'ambito del Por "Calabria Jones", si “autotasseranno” per consentite al loro nuovo amico archeologo, Francesco Cuteri, che ha scoperto i nuovi mosaici di Kaulonia, di continuare i lavori. Cuteri «ha dovuto ricoprire per motivi conservativi questo entusiasmante ritrovamento», scrivono gli alunni dell'istituto diretto da Maria Salvia. Fedeli al motto «ogni granello di sabbia è un pezzo di storia» con cui si è aperta la loro settimana da «giovani esploratori alla ricerca del Drago». E oggi hanno sancito un accordo con la soprintendente dei Beni archeologici Simonetta Bonomi, la direttrice del Museo di Monasterace Maria Teresa Iannelli e il sindaco di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta. «Affideremo i nostri risparmi al nostro amico Francesco Cuteri».
I loro coetanei della sponda jonica stanno già pensando di organizzarsi seguendoli a ruota. Una bella lezione alla politica degli sprechi e degli annunci.

Articolo a firma di "eu. f.", interamente estratto dal sito web del Corriere della Calabria del 26 settembre 2012

lunedì 24 settembre 2012

24 ORE NELLA CITTA' ... DAL FUTURO NEGATO.

Mentre una parte della città prova a ritrovarsi,  un'altra in silenzio ne ruba le speranze. Volutamente mettiamo insieme gli articoli dei quotidiani di oggi,  con l'interessante cronaca sulla seconda edizione del Premio Santa Venere e quella del primo furto in assoluto (nella storia della fabbrica), di attrezzi e mezzi avvenuto all'Italcementi. Le ragioni dei due eventi, messe insieme, si esaltano. E così, ancora una volta, nonostante tutto e tutti, la città si conferma un "Giardino sul Male"(*).

(*): Vibo Marina, negli anni '60, era nota nelle cronache regionali, come "Giardino sul Mare".

venerdì 21 settembre 2012

ITALCEMENTI: A FABBRICA CHIUSA ... PARTE PER MARE IL CLINKER.

Il nostro paesino è davvero un paesino unico, perchè è da qui che parte tutto. Partono le proteste, partono i concerti, partono i turisti e partono i licenziamenti. Avevamo avvisato dell'idea di destinare l'area dell'Italcementi (chiusa per colpa della globalizzazione del mercato in crisi) a deposito dei materiali polverulenti che l'azienda invierà negli altri stabilimenti italiani rimasti in attività. L'idea della proprietà, avevamo azzardato, poteva anche fermarsi alla produzione di solo clinker a Vibo, per poi distribuirlo altrove.
Oggi osserviamo le prime conferme.
Nel nostro porto, in queste ore ... la  nave CRISTIN sta imbarcando clinker. Ed il clinker partirà  silenziosamente, come i turisti, il lavoro e la salute.


Per come spiegatoci ad agosto dal Dott. Di Ciaula, le polveri di clinker in realtà possono essere ancora più pericolose delle polveri del cemento, perchè contengono ceneri tossiche di tutti i tipi, avvertendo sulla necessità che queste vengano maneggiate con accortezza e le protezioni necessarie.
Ed oggi assistiamo alla partenza del clinker dal porto. I camion arrivano, scaricano in banchina il clinker, le benna lo carica in nave, mentre un bobcat silenzioso lo sistema a piramide ... come fosse l'essenza del nuovo Chanel Noire .
Ovviamente non facciamo alcun accenno alle modalità di imbarco, perchè immaginiamo siano eseguite correttamente e verificate (sic!) tutte le procedure a tutela della salute di chi lavora nei pressi, e di quanti possano essere raggiunti dalle folate di vento clinkerino.
Altrettanto ovviamente non esprimiamo alcun parere su cosa possa significare, per le residue speranze di lavoro degli operai in cassa integrazione (tutte legate alle rivendicazioni di una riqualificazione ambientale o bonifica dell'impianto), l'avvio della spedizione di clinker dal nostro porto. L'avvio dell'uso dell'area della fabbrica come deposito di materie prime e seconde ... non consente ahinoi di ipotizzare alcun uso alternativo dell'area, nè tantomeno un uso a basso impatto ambientale.
Altrettanto ovviamente infine ... siamo pronti a scommettere che l'avvio della spedizione marittima di clinker ... aprirà a breve la strada allo sbarco ed imbarco di grosse quantità di petcoke, e di quant'altro (materiale di cava, etc.) sarà utile all'Italcementi ... per mantenere la produzione di cemento, non quì ... ma paradossalmente altrove!
La polvere di clinker di oggi, che svolazza per il corso ormai mezzo vuoto, è una doccia fredda per tutti! E' una doccia fredda per gli operai, che proprio ieri hanno occupato per qualche ora una vuota sala consiliare; una doccia fredda per quanti sperano nel dialogo costruttivo con la proprietà, una doccia fredda per quei cittadini che speravano in una riqualificazione ambientale dall'area della fabbrica ormai chiusa.

Ah! Giusto per evitare di essere catastrofici e pessimisti, può anche darsi che il clinker imbarcato in questi giorni ... non sia quello prodotto dall'ex stabilimento di Vibo Marina, ma esclusivamente frutto delle ceneri dei tanti tavoli di concertazione allestiti in questi mesi.

AGGIORNAMENTO DEL 25 SETTEMBRE 2012 - DA LUNEDI' SCORSO GLI OPERAI, PER PROTESTARE CONTRO LA PROPRIETA' ED IL SILENZIO CALATO SULLA LORO SORTE, IMPEDISCONO L'USCITA DEL CLINKER DAI CANCELLI DELL'ITALCEMENTI.

Finalmente una scelta efficace e coraggiosa, a tutela di tutti!


martedì 18 settembre 2012

PSC: ASSENZE ... DA PIANIFICAZIONE!

Si è tenuta il 19 luglio scorso la Conferenza di Pianificazione legata al percorso di valutazione partecipata del Piano Strutturale Comunale e del REU del comune di Vibo Valentia.
Riportiamo per intero il verbale della Conferenza, così che si possa in qualche modo comprendere il tenore delle discussioni in atto su questo importantissimo strumento urbanistico.
Ovviamente non c'era nessun invitato o presente in grado di essere portatore d'interesse e bisogni dell'area costiera (e dispiace annotare tra gli invitati assenti il Parco Marino).
Ovviamente non entriamo nel merito (perchè da una rapida lettura pare lo abbiano fatto in pochi) ma quello che preme è mettere in risalto sono i numeri.
Gli invitati alla Conferenza, tra enti e associazioni, erano 58. 14 le note scritte inviate, tra prima dell'invito e dopo, da aggiungere a verbale. 5 i presenti sottoscritti (non considerando 5 firmatari, tra dirigenti, delegati e e tecnici, che rappresentavano il Comune).
Si, si ... solo 5 ! Pure a voler essere buoni, e ad includere le 14 note scritte, si raggiunge lo scarso numero di 18 pareri espressi sui 58 richiesti.
Una Conferenza di Pianificazione con questi numeri, per essere considerata realmente partecipata e legalmente conclusiva ... forse andrebbe ripetuta!

mercoledì 5 settembre 2012

"OPERATION FERDY" - 8 SEPT. '43: ALLIED LANDING AT VIBO VALENTIA MARINA, ITALY


8 sept. 1943. Italy was practically out of the war. Mussolini had been toppled from power and a fresh invasion was underway. A new Allied army, the Fifth under U.S. General Mark Clark was about to be landed at Salerno, just south of Naples. It was essential that Montgomery’s troops should join up with them. A lightning operation was planned with no time for rehearsals. The plan was to land a large body of troops behind enemy lines in the Italian ‘toe’. Their purpose was to interfere with enemy withdrawal, prevent demolition of roads and bridges and thus aid the advance of the British 8th Army.

The landing was to take place at Vibo Valentia Marina, a little port 25 miles up the toe of Italy. Wooded hills rise steeply above the road and railway along which the enemy’s guns and transport would have to pass.

24 landing craft ferried the troops accompanied by 18 tank landing craft and 2 tank landing ships carried the necessary guns and vehicles.

In support were Aphis and Scarab backed up by the monitor Erebus. With them were 2 Landing Craft (Gun) and 2 Landing Craft (Flak). Present in person aboard M.T.B. 77 was Rear-Admiral McGrigor to oversee the operation.

Although the landing was timed to commence at 2.30 am the night was very dark and Vibo Valentia’s breakwater impossible to locate. The flotilla cruised around for 90 nerve-wracking minutes while the beach party searched desperately for their landing place. Dawn was barely an hour away by the time that the assault craft at last received the landing signal.

Only slight opposition had been anticipated by the planners but in fact the coast road was thronged with retiring German troops fully equipped with artillery, mortars and machine-guns. They opened fire at once and pinned down the invaders almost before they managed to get off the beaches.

Aphis, Scarab and Erebus opened fire in support. As daylight came enemy fire grew more intense and in places German defenders broke through to within a few yards of the beaches. Dive bombing attacks developed in one of which Admiral McGrigor’s M.T.B. was near-missed, sunk and the admiral wounded. Undeterred he transferred his flag to a harbour defence motor launch.

Standing off the little bay Erebus and the two Insects were continuously in action. Shelling targets were signalled back to them by forward observation officers. Unfortunately one was killed and another lost touch with his bombarding ship. Until liaison was re-established supporting fire was badly compromised at a critical stage. If the soldiers were to avoid being driven back into the sea they urgently needed the guns and vehicles still on board the 2 tank landing ships.

Led by the Admiral in his motor launch the two vessels headed for the harbour.

One of them was soon in trouble but her consort zigzagged under the heavy fire, charged in and ran her bows up on the beach. She had been hit too many times on her way in and some of the vehicles set on fire. To make matters worse one of her bow doors jammed but by some miracle there happened to be a bulldozer on the beach and with its aid the damaged door was wrenched open. The guns went into action as soon as they were unloaded but the unfortunate L.S.T. remained where she was for many hours sustaining heavy damage and casualties from enemy shellfire.

Fighting raged all day with the Insects and Erebus slamming their 6 inch and 15 inch shells into the enemy at almost point-blank range. The fact that the German guns were all mobile made their work difficult. Although practically unscathed themselves the gunboats’ attendant landing craft fared badly, one of them having all her officers killed or wounded by a direct hit.

With nightfall fighting eased and by 11 pm the Germans had withdrawn. Erebus escorted the crippled landing ships back to Sicily but the Insects remained until Lt. Frank Bethell in Aphis was satisfied all enemy opposition had been overcome. The gunfire of these hard-hitting little ships had saved the day.

By the time Aphis and Scarab were able to withdraw from Vibo Valentia Marina the Allied landing at Salerno was in full swing.

Despite their usefulness the fact is often overlooked that they were elderly little ladies never intended for ocean operations. The venerable engines had to be carefully nursed and their thin, worn hulls constantly patched to withstand not just rough seas but the underwater concussion of exploding shells and bombs. Expendable yes, but uniquely valuable since they were of very shallow draught, reasonably speedy and manoeuvrable yet boasted a weight of shell equal to a destroyer.

Little more than flimsy floating platforms the gunboats were nearly helpless in large seas. Pushing head into the wind was unhelpful. The violent shock of pitching onto a flat bottom could not be endured by either crew or ship. Such “bumping” was actively dangerous since it hammered the hull plating and caused the superstructure to work back and forth loosening the securing rivets. For example the Insect Cricket required some 3,000 new rivets in her hull on arrival at Port Said after a short but rough voyage from Port Sudan.

Normally all small vessels were due for an overhaul and boiler clean after every thousand hours steaming but this was not always possible either because the ship could not be spared or because there was no dockyard berth free.

A good example is Cockchafer which when her engines had become urgently critical was sent wandering across to Malta, then to Benghazi, then Haifa on a variety of tasks until in May 1944 she arrived at Suez where the needs of her protesting machinery could finally receive attention.

But early in September, Cockchafer, Aphis and Scarab were retained along with Erebus to continue to aid the advance of the 8th Army which they did sharing the army’s calls for flank bombardments with destroyers and light craft.
28th Arrived Augusta departed 29th.  
30th Arrived Malta.
 In October the Admiralty informed the C.I.C. Mediterranean that the three Insects would remain at his disposal but that they should be refitted one at a time and modernised. This was to be deferred time and again.

The two Allied armies in Italy, the 5th on the west and the 8th on the east slowly forged northward against tough German opposition with the climatic obstacles of rain and snow, swollen rivers and glutinous mud which beset their efforts with the onset of winter. Each defensive river line was bitterly contested by the Germans under Kesselring.

Aphis and Scarab joined Cockchafer at Suez for overhaul and were fitted with a fresh pair of 6 inch guns apiece. Though these were not new they were a much later model and capable of effective fire at much greater range. In addition Aphis and Cockchafer were re-equipped with radar and Scarab given a VHF wireless set. Lieutenant Cameron was replaced by Lieutenant Edward Albert Hawkesworth, Royal Naval Volunteer Reserve in February 1944
  
While in dockyard fuel capacity and endurance were checked. Capacity was similar for all three – 106 tons but endurance range differed. Cockchafer’s was nearly 200 miles less than her sisters and speed slower probably due to the poor condition of her engines and boilers. Maximum endurance range for Aphis and Scarab was a little over 800 nautical miles

L'esperienza vissuta dallo Scarab, dall'Erebus e dall'Aphis nel settembre ed ottobre del 1943 è interamente tratta dal sito web dedicato al diario dell'equipaggio dello Scarab, vedi link., estratto dal sito www.frankstaylorfamilyandroyalnavyhistory.net . Per conoscere i nomi e le foto dell'intero equipaggio, vedi link 

link

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...