mercoledì 21 novembre 2012

CONSEGNATE AL PREFETTO DI VIBO LE 1124 FIRME RUMOROSE!!!

E così, due giorni fa, sono state consegnate al Prefetto di Vibo Valentia le 1124 firme che danno forza all'appello indirizzato al Presidente della Repubblica ed agli altri enti legati al territorio regionale e locale. Ricordiamo un attimo perchè si è deciso di "fare rumore"! A seguito dei vari appuntamenti avuti nelle scorse settimane in merito alla situazione socio-ambientale di Vibo Marina e dintorni, alcuni giovani del luogo si sono resi protagonisti di un evento importante e significativo. Giorno 4 novembre, infatti, molti di loro sono scesi in strada per manifestare la loro rabbia nei confronti di una sempre più pervasiva criminalità. Dopo i recenti attentati ai lidi balneari, di cui – come si ricorderà – ad averne la peggio è stato lo stabilimento “La Playa”, i giovani portolani, uniti sotto un’unica sigla apartitica e laica denominata “Facciamo Rumore”, hanno deciso di promuovere un’iniziativa di risveglio delle coscienze. Partendo da un flash-mob organizzato via internet, gli stessi si sono ritrovati in prima battuta a decine nel luogo degli attentati per costruire in media res dei percorsi di attività finalizzati a degli obiettivi precisi. Giorni dopo, nell’auditorium parrocchiale della Chiesa del Rosario, in tanti, giovani e non, si sono poi ritrovati per discutere e fare assemblea. A seguito, dunque, di questi primi significativi segnali di coesione sociale, i giovani si sono resi protagonisti e interpreti di un bisogno comune: il ripristino della normale e civile quotidianità. E per dimostrarlo si è intrapreso un percorso intenso di collaborazioni reciproche, culminate prima con l’interessante incontro con il prefetto della città Michele Di Bari e poi con la manifestazione di piazza del 4 novembre. Nei giorni precedenti al corteo, gli organizzatori del “Facciamo Rumore” hanno provveduto a stilare un breve elenco di priorità da sottoporre ai principali organi delle Istituzioni del Paese, nonché alla politica locale. Dalla sicurezza generale, con un maggiore presidio di forze dell’ordine sul territorio, ai sistemi di videosorveglianza, strumenti utili per la tutela del patrimonio e della persona, passando per la richiesta di individuazione di luoghi aggregativi ed educativi, le attenzioni dei giovani hanno trovato pieno riconoscimento e legittimazione nella campagna di raccolta firme perpetrata nella settimana dell’evento di piazza del 4 novembre.
 A tal proposito, i giovani di “Facciamo Rumore”, rendono noto che ben 1124 cittadini, regolarmente documentati, hanno espresso la loro volontà di vedere legittimato il loro diritto a vivere in una città sicura. Pertanto, così come da programma, i promotori delle scorse iniziative spediranno agli organi dello Stato, con in testa il Presidente della Repubblica, e alla politica locale il prezioso “malloppo”, con la speranza di sensibilizzare quanto più i suddetti destinatari a prendere quei provvedimenti indispensabili per la quotidianità dei cittadini di Vibo Marina e dintorni.

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