mercoledì 29 febbraio 2012

TONNARA DI BIVONA: SI SMETTA DI DIVIDERE E SI RICOMINCI A COSTRUIRE!

2^ Inaugurazione della Tonnara di Bivona: fisher a parete (fonte: web)
E così, inaspettatamente, la Tonnara di Bivona riesce ad entrare in Consiglio! A noi non resta che riconfermare il nostro plauso e la nostra gratitudine alla convinta determinazione con cui il consigliere comunale Stefano Luciano ha investito il Consiglio Comunale della paradossale vicenda legata alla Tonnara di Bivona.
Eravamo convinti che la discussione in Consiglio, prevista ormai da diverse settimane, del punto posto all'Odg, sarebbe stata l'occasione per chiarire la legittimità (noi parliamo sempre di questo, giammai di illeciti, per come riportato alcune volte erroneamente dai quotidiani) degli atti compiuti in relazione all'uso dell'intero complesso monumentale, ma nel leggere i quotidiani, a parte l'affermazione pura e semplice che tutto sia a posto, questo chiarimento ahinoi non è arrivato. Fortunatamente l'Odg forse approvato impegna l'amministrazione a chiarire presto la vicenda. Attenderemo fiduciosi.
Se quanto riportato dalla stampa è vero, allarma e dispiace costatare dalle parole del Capogruppo del PD Soriano, che in fondo ... l'associazione di cui è socio ha solo in uso un pezzo della Tonnara (vedi CalabriaOra), e che del resto l'ultimo finanziamento di 135mila euro si è ottenuto grazie al loro impegno, percui ... interpretiamo noi, che c'è di male c'è se quel pezzo lo gestiamo?
Questa posizione rivela un sorprendente egoismo intellettuale che nega addirittura quanto sia un valore preservarne l'integrità (tra l'altro obbligo di legge) per ogni corretta valorizzazione.
Questa visione - che alimenta separazioni anche nella nostra comunità - la consideriamo un rischio mortale per il futuro della città e dello stesso monumento.
1^ Inaugurazione Tonnara di Bivona: fishers a parete
Proprio queste parole allora ci obbligano a dare atto alla Pro Loco di Vibo Marina di aver consentito il recupero della Tonnara, di averne conseguito la tutela integrale con specifico provvedimento del Ministero dei Beni Culturali, di aver attuato iniziative utili a reperire finanziamenti per anni a fine museali (che hanno superato i 2 milioni e mezzo di euro), di aver convinto alla donazione - per tale fine - dei barconi, di averne tolto il fango dopo l'alluvione ... e di aver con lungimiranza compreso che un simile monumento, una simile struttura non poteva certamente essere correttamente e degnamente gestita e valorizzata da una associazione di volontariato locale, seppur con tante e buone intenzioni. Pensando al futuro della città e dei suoi giovani ed alla necessità di rendere la Tonnara una vera occasione culturale e sviluppo, l'associazione si è col tempo convinta che necessitasse un ente pubblico per una simile impresa, che con scopo statutario e mezzi finanziari adeguati ne programmasse il percorso di valorizzazione.
Una visione espressa più volte al Sindaco ed agli Assessori, con la giunta di destra e di sinistra, e da tutti loro condivisa, anche in incontri pubblici.
Del resto il cammino è complesso: è da perfezionare la gestione stessa della struttura demaniale monumentale, con un accordo di Valorizzazione con il Ministero; lo stesso accordo di valorizzazione presuppone una condivisione di intenti con la Soprintendenza ai Beni Monumentali; occorre reperire risorse per il restauro dei barconi (che tra l'altro sono a rischio non solo di distruzione ma anche che possano essere reclamati dagli Eredi De Riso per la scadenza della donazione finalizzata!) e l'allestimento museale; occorre avere un progetto che abbia l'opportunità di fruire di finanziamenti ed adeguati sostegni pubblici.
Del resto il Monumento ha ricevuto finanziamenti statali, regionali ed europei a tale scopo ed ogni uso difforme (anche con la parolina "temporaneo" rinnovata ogni 90gg. con delibere di giunta) - lo ripetiamo - oltre che illegittimo rappresenta un danno erariale evidente!
Non piace l'idea che a compiere questa missione sia l'Ente Regionale Parco Marino Costa degli Dei (non si spiega altrimenti la preferenza dell'associazione locale ad un ente regionale)? Si lavori allora per istituire un Ente museale apposito (Comunale o Regionale, Fondazione o Consorzio)! Cosa c'è di più creativo, unificante, culturalmente rilevante che mentre si da seguito ai nuovi lavori di recupero della Loggia, si utilizzino i locali come "laboratorio aperto di progetti" che concretizzi idee e opportunità tale scopo (c'è tutta una ricerca da concretizzare di documenti, oggetti e testimonianze) piuttosto che prendere la deriva del "frazionamento" opportunistico, con usi decisi nel ristretto cerchio dei soci di  una associazione o dell'arredatore delle stanze dei vigili, compiendo lavori all'interno inconcepibili per la sua corretta valorizzazione (vedi fishers per mobili pensili o per scaffali porta acquari, privi di senso ed autorizzazioni)!
E' forse ora di smettere di usare il prezioso Monumento per dividere e ricominciare a costruire (del resto anche per i legittimi bisogni di socializzazione, a Bivona esistono a 10 metri di distanza, gli ampi spazi dell'ex scuola elementare, ristrutturata e chiusa) ... prima che qualcuno scopra che usi diversi sono abusi, tra l'altro privi di alcuna logica pubblica e sociale!




Concludiamo il post odierno riportando l'articolo di Angelo De Luca, apparso ieri su Calabria Ora, che ricorda l'altrettanto paradossale destino dei preziosi barconi della tonnara. De resto non è tanto peregrina la possibile rinuncia degli Eredi De Riso al rinnovo della scaduta donazione (vedi link) , visto che i comportamenti dell'amministrazione fin qui resi vanno in senso opposto alla realizzazione del Museo.





venerdì 24 febbraio 2012

PASSEGGIATA PRIMAVERILE AL CASTELLO DI BIVONA.

Foto panoramica dell'ingresso e dell'area sosta del Castello di Bivona
Foto panoramica dalla Torre Regia del Castello
E così, visto che il mese scorso è stato collaudato l'intervento di recupero del Castello di Bivona, abbiamo pensato di fare una passeggiata esplorativa lungo il suo perimetro, documentandolo con macchina fotografica. Rigidamente lungo il suo perimetro esterno, perchè l'opera è ovviamente ancora ufficialmente inaccessibile, chiusa con lucchetti (sia all'ingresso del percorso che all'accesso al maniero), in attesa della celebrativa festa inaugurativa, durante la quale apprenderemo probabilmente il suo "Piano di Valorizzazione e Gestione" e i relativi gestori.
Essendo un fatto formale importante pensiamo cosa giusta approfittare dell'occasione per riportare integralmente l'atto di collaudo, estraendolo dal sito ufficiale del Comune di Vibo Valentia, anche perchè è una chicca amministrativa se si considera che un simile atto sembra non sia mai stato redatto per i lavori svolti (sempre con finanziamenti europei) alla Tonnara di Bivona.



Non sappiamo però quando il Castello di Bivona riprenderà a vivere, quale associazione o ditta privata verrà scelta dall'Amministrazione comunale per "ridare l'anima" al "da troppo tempo chiuso" maniero trecentesco. Non lo sappiamo però non per la negativa pregressa esperienza (nelle forme amministrative come nei metodi e criteri d'uso) della tonnara ma perchè è recentemente nato un contenzioso tra il Comune e gli eredi De Riso. Il 31 gennaio scorso infatti, il Responsabile dell'Ufficio Contenzioso del Settore 1 del Comune di Vibo ha dato comunicazione  al Dirigente del Settore 8 che contro l'atto di esproprio definitivo del Castello (determina n.59 del 11.05.2009, Settore 8) è stato avviato ricorso dinanzi alla Corte di Appello di Catanzaro.
Percorso d'accesso al Castello

Percorso d'accesso al Castello

Percorso di visita intorno al Castello
Percorso di visita al Castello (in ombra a dx i resti del muro di fossato)
Ma ignoriamo per un attimo l'esistenza del ricorso. Sembra che i fortunati che hanno assistito al collaudo serale, si siano emozionati alla vista del Castello illuminato! Il mastio, le mura di cinta ed il lungo percorso pedonale illuminato ... era come se si inserissero finalmente nella città, rivelando alla vista sbigottita quel prezioso gioiello storico.
Onestamente però, tolto il gruppo di continuità ... oggi, alla luce del sole, non è bello vedere il Castello cinto in una costosissima staccionata, che costringe a camminare a poco meno di due metri dalle mura, col rischio sempre possibile della caduta di pietrame dalle mura. A noi, che lo percorriamo al di là della staccionata, percorrendo il tratto fuori dal percorso fissato, il Castello svela la sua maestosa altezza e scopriamo tutto il resto del fossato murario di difesa (anticamente colmo d'acqua), con il suo aggancio strutturale al ponte levatoio. E' penoso scoprirli esclusi da ogni intervento utile a valorizzarli.

Accesso al Castello con pannello didattico e pannello in plastica del finanziamento,
fissato con quattro ficher sulle mura.
E' il silenzio però, unitamente all'erbaccia che comincia a crescere, sul futuro del monumento e della sua area archeologica che non promette nulla di buono. Anche questa volta, vedrete, ci ritroveremo dinanzi ad un fatto compiuto male ed ancor peggio gestito ... come lascia presagire la bruttissima idea di fissare con dei fischer sul muro d'accesso - proprio dietro al pannello didattico di benvenuto -  un cartellone di plastica con gli estremi del finanziamento europeo! 

mercoledì 22 febbraio 2012

4^ RASSEGNA CINEMATOGRAFICA "CULTURA E PREGIUDIZI"

Per il quarto anno consecutivo parte la  Rassegna Cinematografica "Culture e Pregiudizi: conoscere attraverso il cinema culture diverse per unire le differenze". 


Questi i film in programma:

Film: L'Appartamento Spagnolo

        22 Febbraio ore 20.30
Film: Tutti per uno

         29 Febbraio ore 20.30
Film: Into paradiso

          7 Marzo ore 20.30
Film: Cose dell'altro mondo

         14 Marzo ore 20.30
Film: Il ragazzo con la bicicletta

         21 Marzo ore 20.30
Film: Terraferma

         28 Marzo ore 20.30

martedì 14 febbraio 2012

IL CENTRODESTRA CONFERMA: NOTI ESPONENTI DEL CENTROSINISTRA ... IN MOSTRA ALLA TONNARA DI BIVONA!!!

Una Vibo Marina in lacrime fa da sfondo al radiocommento sulla ennesima inaugurazione dell'auditorium della Tonnara. Confermato così l'orizzonte culturale della scelta ... è facile prevedere che alla stessa logica partitocratica non verrà sottratto il destino del Castello di Bivona.
Terminati i lavori di restauro e collaudato da poco (la Tonnara di Bivona non ancora!), anch'esso chiuso da tempo immemorabile, a breve vedrete, gli capiterà la stessa sorte: verrà stipulata convenzione temporanea con un'altra associazione - nella quale non mancheranno d'essere iscritti anche noti esponenti dello schieramento di centrodestra.
Ovviamente anche per il Castello sarà possibile che l'associazione "ristrutturi" qualcosa a piacimento, al pari della Tonnara! In fondo son solo i soli Beni Monumentali di Bivona: uno alla sinistra e l'altro alla destra ... di chi non merita altro!

domenica 12 febbraio 2012

LA CITTA' NON SARA' PIU' LA STESSA ... SENZA IL SUO MIMMO.


Mimmo Vaianella (11.11.1929 - 15.01.2012)

Lo scorso gennaio si è portato via il nostro amico Mimmo ... e la nostra città non sarà più la stessa senza di lui. Con lui ed il suo ironico sorriso, abbiamo attraversato gli anni '80 e '90, nella speranza che un comune impegno poteva condurre alla soluzione dei tanti problemi che vivevamo "al porto". E' stato in prima fila, in seconda, in terza ... ed alla fine si è isolato nelle stanze del centro anziani. Lo ricordiamo vicino ai giovani che rivendicavano partecipazione, o dinanzi ad un giudice, per rivendicare il diritto alla salute, sempre pronto a spendersi in prima persona. La sua vera passione era la poesia, nella quale trasferiva - col dialetto era impareggiabile - tutta la sua vitalità. Viveva attivamente e prendeva appunti. Limava i suoi versi col divertimento del paradosso. Di lui Sharo Gambino, nella presentazione del suo libro "Poesie/1984" - che vi consigliamo di leggere - scrisse: "Egli scrive versi semplici perché è lui stesso un semplice, un candido, un buono. Solo chi è in possesso di queste tre qualità, infatti, può trovare il coraggio -ma lui non lo sa che di coraggio si tratta -di spogliarsi spiritualmente dinanzi a tutti e a tutti mostrare i cantucci segreti dell'anima, svelarsi per quello che è, un inguaribile, anacronistico romantico capace di amare come si amava una volta, quando i mulini erano bianchi, direi per usare lo slogan di uno spot pubblicitario. E, nel caso di Vaianella, i mulini erano bianchi quando c'era in giro assai meno materialismo, quando la separazione tra i due sessi era netta e “lui” passava e ripassava nella strada, e “lei” se ne stava a sospirare nascosta -ma non poi tanto -dietro le imposte socchiuse. I tempi in cui due amanti, nell'impossibilità di incontrarsi fisicamente, si consumavano, languivano, si sentivano disposti a qualsiasi sacrificio e talvolta si sacrificavano sul serio e la storia e la letteratura si arricchivano di pagine che oggi destano ammirazione anche se i Vaianella sono una sparuta schiera ormai in fase di estin­zione. Egli, Mimmo Vaianella, il “non tecnico”, possiede la capacità di trasfigurare un tramonto, di comunicare brividi di fronte ad un immenso cielo stellato, di far vibrare l'anima di commozione e pietà per un “ragazzo” non più tra i vivi, intenerire per un impossibile amore; e tutto questo gli è concesso -miracolo dell'arte -appunto perché parla con la semplicità disarmante dei puri, con l'immediatezza dei semplici, cosi come, in campo diverso, parlarono coi colori un Henri Rousseau, il «Douanier », un Ligabue ed altri non smaliziati e commerciali « fauves ». Vi sono momenti in cui Vaianella sfiora la perfezione poetica (esiste, la perfezione, in arte come in ogni altra capacità dell'uomo di esternare la propria capacità creativa?).  Diverso il registro usato da Mimmo Vaianella esprimendosi in dialetto vibonese. Qui l'ardente innamorato qualche volta scompare, scompaiono i suoi lai, i suoi tormenti, le sue notti infinite e dense di contingente di pace nel conflitto che arde in Medio Oriente."
Che altro aggiungere? Nulla, se non un ricordarlo su questo nostro blog con una delle sue poesie, perchè in realtà, con sincera umiltà, è stato il vero cantore in versi ... della nostra debole città. 

L'OMU D'AJERI

Di tuttu lu paisi fu votatu 
stu giuvanottu novu dilegatu(*)
ma lu paisi aspetta cosi novi, 
pecchissu pensu ca fu misu e provi.


Li cosi di lu porto, nui li sapimu tutti 
perciò sàrria l'ura mu videremu i fatti. 
Pe nu doluri i testa o na spina di rizzu
non trovi medicini e ai pemmu scappi o Pizzu, 
Ddio mundiscanza e libera si ppoi ti senti mali, 
no 'ntrovi nuju medicu e 'tti scappanu o spitali.


Nu càmiu apertu tu vidi girari, 
ca li mundizzi voli ricogghiri, 
si ppòi li voi vidiri duvi stannu, 
javanti o furnu i Griffu c'avi n'annu.


Poi 'ncesti lu Pinnellu, chi di tant'anni aspetta, 
mu vidi chiju jornu la gioja i n'a conetta. 
Non 'ndi parramu poi di strati e fognaturi, 
ca tutta chia genti è cchina di doluri.


Stà giunta comunali ch'è fatta di scenziati, 
non penza ca lu populu è prontu a barricati,
di centru o di sinistra, pe 'nnui no n'ha mportanza, 
ma chiju chi guardamu è sulu la sustanza.

(*): Delegato. L'amministrazione delle frazioni costiere in passato si fondava sulla istituzione del Delegato del Sindaco (1910-1971) o del Presidente di Circoscrizione (1972-2010), che in qualche modo ne rappresentava i bisogni dei cittadini presso il comune collinare. Le recenti manovre finanziarie hanno definitivamente abolito questa figura. 

venerdì 10 febbraio 2012

UN FRAMMENTO PORTUALE




Riportiamo un breve reportage realizzato nel 2002 da Rosario Chimirri [link]. Il porto visto 10 anni fa, dagli altri offre spunti interessanti alle riflessioni sull'oggi e sul domani di un porto nazionale ... nella frazione comunale.

martedì 7 febbraio 2012

CORTE COSTITUZIONALE: ALLE REGIONI IL DIRITTO DI LEGIFERARE SUI NUOVI COMUNI!

E' stata pubblicata la sentenza n. 261/2011 del 3 ottobre 2011 con la quale la Corte Costituzionale ha sancito definitivamente che la competenza per la Istituzione di Nuovi Comuni è delegata alle Regioni e che il limite di 10.000 abitanti stabilito dal TUEL può essere modificato dalle Regioni, riconoscendo expressis verbis alla Regione la potestà di istituire, con sue leggi, "nel proprio territorio nuovi comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni", sentite le popolazioni interessate.
A vantaggio degli esperti costituzionalisti  vibonesi, che hanno sorriso con supponenza alle nostre tesi, riportiamo la sentenza integralmente.







Quello che asseriamo da sempre acquisisce dunque la definitiva legittimità della Corte Costituzionale. 
Ora sta alla Regione Calabria fare una nuova Legge per la Istituzione di Nuovi Comuni che, come PORTOSANTAVENERE, hanno tutte le caratteristiche tecniche e finanziarie ... per essere Comuni Autonomi. 

lunedì 6 febbraio 2012

ALLARME TONNARA DI BIVONA: IL COMUNE POTREBBE NON ESSERE PIU' IL PROPRIETARIO DEI BARCONI!

L'argomento del blocco edilizio ha obbligato il Consiglio Comunale a rinviare alla prossima seduta l'argomento Tonnara, e così sabato scorso, a  Bivona si è svolta la terza inaugurazione in poco meno di sei mesi. Alla inaugurazione benedicente della cappella ed a quella  posto fisso estivo della Polizia Municipale si è aggiunta l'inaugurazione della sala auditorium della Tonnara, restaurata con proprie risorse da una associazione. In quest'ultima occasione, a leggere i quotidiani locali, non si è perfettamente capito se è l'associazione locale che consegna un pezzo di tonnara al comune o se è il comune che lo consegna all'associazione, ma questo è particolare di poco conto visto che nella sostanza tutti concordano nell'affermare che è stato restituito alla collettività un prezioso bene strutturale, utile per convegni, congressi e all'occorrenza cineforum.
Emblematica foto pubblicata dalla Gazzetta del Sud del 05.02.2012
Chissà perchè questa volta ci aspettavamo un segnale ben diverso dalla manifestazione, certamente non dall'associazione, che obbiettivamente ha ben poca esperienza, quanto dall'amministrazione comunale che si è "presa" l'onere, unitamente ai cospicui contributi statali e regionali, di valorizzare in maniera efficace ed opportuna il più prezioso "bene monumentale" e "bene identitario" dell'area costiera!
Chissà perchè eravamo convinti che tra i partecipanti, o gli invitati istituzionali, fossero sollecitati ad intervenire il  Comandante della Capitaneria di Porto e il Soprintendente ai Beni Monumentali (o un suo delegato).
E' stata un'assenza pesante, che a noi rivela - più di altre assenze istituzionali - la incomprensibile volontà della Giunta Comunale di "volare basso", su questo importante bene monumentale! Sicuramente agli altri palazzi Gagliardi della città è stato dato un valore - sia nei modi che nei tempi - più alto! 
Eppure, oltre che a dare il senso di quanto si intende fare ... sarebbe stata l'occasione per definire una chiara e comune strategia, nel rispetto delle norme e dei ruoli, per perseguire in maniera efficace il percorso utile alla valorizzazione del bene che è al contempo tutelato dal Ministero dei Beni Culturali e dal Demanio.
Sarebbe stata l'occasione per attivarsi a ritrovare il Fascio Documentale dell'archivio Demaniale, relativo alla Tonnara di Bivona (che contiene preziosi documenti e planimetrie dei primi anni del '900) che, introvabile in Capitaneria,  pare sia stato consegnato ai tecnici comunali all'epoca degli ultimi lavori di restauro, utile per definirne lo stato di diritto.
Sarebbe stata l'occasione per far conoscere alla Soprintendenza gli interventi previsti nell'imminente intervento di recupero della Loggia, chiarendo con il Codice dei Beni Culturali alla mano, le competenze spettanti agli enti locali sul bene monumentale, visto che su questo argomento le perplessità sulla leggittimità sull'uso fatto in questi mesi dal comune provengono da più parti, oltre che da noi.
Niente di tutto ciò. Anzi, a leggere i resoconti giornalisti, la loro assenza emerge in tutta la sua gravità, ancor più della costatazione che la parola "museo" non sia stata nemmeno pronunciata.
Per qualcuno degli intervenuti ... quell'auditorium restaurato è "un miracolo", per qualche altro è una "una depandance di prestigio, in cui il decoro si sostituisce al degrado"; per qualche altro si è ridata "l'anima ad un corpo che ne era priva".
Prendiamo atto dunque di quest'altra assenza e seppur preferiamo pensare che solo per dimenticanza non si sia fatto cenno al suo futuro museale, ci dichiariamo certi  in tutti prevarrà l'impegno a raggiungere questo prezioso traguardo. Per tale ragione continuiamo comunque a dare il nostro fattivo contributo segnalando la necessità di attivare al più presto tutte le opportune procedure utili a salvare i preziosi barconi della tonnara.
Già, perchè proprio grazie ad una recente quanto fortunata ricerca d'archivio abbiamo scoperto che si deve ad un'altra parimenti virtuosa associazione locale la donazione - fatta dal Marchese Riccardo De Riso - di tutti i barconi della Tonnara al Comune di Vibo Valentia, nel lontano 24 settembre del 1997.
Ovviamente, per evitare agli attuali amministratori una ricerca dall'esito incerto tra le carte comunali, pubblichiamo l'atto di donazione integralmente sul nostro blog, unitamente alla lettera con la quale l'associazione sensibilizzava a tale scopo il generoso Marchese De Riso, compresi gli articoli di stampa dell'epoca.




Perchè riportiamo l'atto? Al di là del dato storico ... le ragioni sono due, entrambi allarmanti. La prima è legata alle condizioni delle imbarcazioni (in particolar modo per quelle rimaste senza protezione all'esterno della Loggia -[ricordiamo che all'intervento di copertura l'amministrazione comunale preferì effettuare la semplice recinzione dei barconi e la realizzazione di un'area giochi per bambini, assecondando la richiesta delle mamme di Bivona]), che ad oggi non hanno avuto il benchè minimo intervento di restauro. L'intervento in realtà è ormai improcrastinabile, anche perchè,  stando all'atto di donazione ed all'opportuna tutela e valorizzazione, i "Barconi della Tonnara di Pizzo e di Bivona" dovranno essere "dopo la loro restaurazione, situati presso la struttura dove sono già depositate affinchè costituiscano il nucleo iniziale del costituendo Museo multimediale della Civiltà del Mare e centro di educazione ambientale"
La seconda ragione è legata alla titolarità della proprietà, che - come riteniamo - potrebbe non essere più del Comune, se non si rinnova immediatamente la volontà allora espressa dal Marchese De Riso con gli attuali eredi. La donazione del 1997 infatti era "subordinata all'onere che detto Museo sia di fatto realizzato nel termine di tre anni da oggi", mentre di anni ne sono trascorsi ben 15!
Dunque, se è sincera la volontà di realizzare il museo, è bene che i giovani amministratori si mettano subito al lavoro, evitando che la comunità perda - per incuria e per sopponenza - questi preziosi beni!
Un consiglio lo diamo, come sempre.
Contemporaneamente alla soluzione dell'importante problema della proprietà di barconi con gli eredi, che ovviamente immaginiamo chiederanno nuove garanzie sulla loro destinazione museale, sarà  necessario attivare da subito (sic! noi sono anni che lo chiediamo!) la "Verifica dell'interesse culturale" dei Barconi, ai sensi dell'art.12 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, affinchè siano sottoposti all’accertamento dell’interesse culturale etnoantropologico, e possano così fruire di risorse pubbliche per il loro restauro.
Per far questo bisogna contattare la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, non trascurando di attivare la richiesta di verifica anche via internet, oltre che in modalità cartacea, mediante la compilazione di una modulistica on-line, presente nell' area autorizzati del sito istutuzionale del Ministero Beni Monumentali [http://www.benitutelati.it/verifica.html].
Insomma c'è ancora tanto buon lavoro da fare ... e del resto amministrare vuol dire proprio questo! La comunità ringrazia.

giovedì 2 febbraio 2012

TONNARA DI BIVONA: LA REGIONE CALABRIA LA INSERISCE TRA I BENI IDENTITARI TUTELATI E IL COMUNE LA DIVIDE A PEZZI! A SORPRESA NE DISCUTERA' DOMANI IL CONSIGLIO COMUNALE?

Leggendo i quotidiani del giorno (vd. Il Quotidiano della Calabria) abbiamo scoperto che, in maniera del tutto inattesa,  il silenzio che ha avvolto il destino del bene monumentale della Tonnara di Bivona è stato letteralmente squarciato dal consigliere comunale Stefano Luciano, del gruppo Azione democratica per Vibo, con la proposta di inserire all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale (previsto per  venerdì) i rilievi da noi mossi dall'agosto 2010, ed i particolare quelli relativi all'illeggittimità degli atti relativo all'uso che l'amministrazione ne ha disposto sino ad oggi.
Ringraziamo il consigliere Luciano per la semplice ragione che riempie di speranze il nostro impegno, non tanto sugli esiti del prossimo consiglio, che non si sottrarrà al gioco dei numeri della politica, ma perchè segnala a noi, alla nostra collettività, l'esistenza di qualcuno che con onestà intellettuale ed impegno etico pretende che l'uso dei beni collettivi, ed in particolare quelli storico-culturali che hanno un legame identitario con il territorio, non sia sottratto ad una programmazione seria, trasparente e ad una corretta e lungimirante gestione pubblica!
E' questa inattesa speranza che oggi merita di essere segnalata. Al di là degli esiti. Una voce che rompe il muro del silenzio, dell'indifferenza e dell'ignavia ... è una speranza per tutti, anche per tutti gli altri consiglieri comunali! Rammarica non conoscerlo personalmente ... ma questa, proprio per l'inattesa e coraggiosa presa di posizione, è senz'altro una mancanza a cui troveremo presto riparo!
In qualche modo gli uffici tecnici saranno costretti a verificare modi e procedure, ed al contempo far prendere atto alla politica che un bene monumentale non possa essere usato, modificato o gestito con superficialità.
Ripetiamo in estrema sintesi i punti fondamentali delle nostre critiche all'amministrazione comunale. Per quanto è dato sapere dagli atti resi pubblici:
- non risulta collaudo degli ultimi lavori finanziati che ne abbia sancito agibilità finale dei locali;
- non risulta atto demaniale concessorio, se non quello relativo all'esecuzione degli ultimi lavori finanziati; 
- non risulta che sia stato sottoscritto alcun protocollo di valorizzazione con il ministero beni culturali, tale da   consentirne l'autonoma gestione comunale; 
- non risulta alcun atto della Soprintendenza che autorizzi l'uso a posto fisso di polizia municipale temporaneo
- non risulta alcun atto della Soprintendenza o del Demanio che autorizzi temporaneamente la subconcessione ad associazioni; 
- non risulta alcun atto del Comune o della Soprintendenza o del Demanio che autorizzi lavori di manutenzione all'interno della Tonnara;
- non risulta alcun atto che dimostri che gli usi ad oggi realizzati siano coerenti e conformi al recupero funzionale a fine museale, per come fissato dai finanziamenti statali e regionali destinati al bene monumentale.




(NB: Approfittiamo dell'occasione per riportare, subito dopo l'articolo, la determina del Settore 2 e 5 n.14/2012 del 26.01.2012 con il quale si liquidano 700 euro alla ditta Rocco Cirianni, per pulizia dei locali della Tonnara relativamente alla "apertura del complesso della Tonnara di Bivona, adibito a posto fisso di Polizia Municipale durante il periodo estivo"


Aggiungiamo a questo post  un'altra buona notizia, che fa bene sperare sulla possibilità che il nostro comune prima o poi sia obbligato a comprendere l'enorme valore della Tonnara di Bivona.
Ebbene, abbiamo appreso oggi che nel Quadro Territoriale Regionale (Q.T.R.P. Approvato dalla Giunta regionale in data 13/01/2010 e trasmesso al Consiglio Regionale per la definitiva approvazione), che rappresenta lo strumento cardine di  riferimento di tutti gli altri strumenti di pianificazione a livello locale e provinciale, predisponendone norme e procedure finalizzate alla salvaguardia ... ha inserito la TONNARA DI BIVONA tra la CATEGORIA DEI BENI IDENTITARI  ai sensi dell’art. 143 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42 e succ. mod. e dell’ART.51 del QTR/P ! Vedi elenco diretto o sotto.
Qualcuno considererà il riconoscimento della Tonnara come un Bene Identitario del Territorio (unico riconosciuto come tale nel comune di Vibo Valentia!), al pari di quello di Bene Monumentale, sia un ulteriore inutile legaccio ... noi lo consideriamo un'ulteriore strumento di tutela e valorizzazione!

Consigliamo infine alla cittadinanza di partecipare alla inaugurazione dell'Auditorium che - come si ricava dagli articoli che pubblichiamo - si terrà sabato 4 febbraio, alle ore 16,00.


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