lunedì 22 luglio 2013

LA TONNARA DI BIVONA ED IL MASTRO D'ASCIA PROVIDENTI GIOVANNI.

Mastro Giovanni Providenti in veste di calafato (Bivona, 26 marzo 1930)
Mentre dalla Calabria  non giunge alcuna nuova (nè dal Comune, nè dalla Soprintendenza, nè dalla Regione, nè dalla Corte dei Conti, nè dalla Procura) sul triste destino di degrado e di abusi che avvolge la Tonnara di Bivona, nonostante milioni di euro sinora spesi  ...
dalla Sicilia ci giungono nuovi apporti documentali utili a colmare il vuoto del periodo pre-bellico.
E' al giovane ricercatore di Milazzo, Massimo Tricamo, che da tempo svolge positivamente ricerche sulla storia alieutica della sua regione, che apprendiamo di una preziosa nota spese per il calatafaggio dell'intero barcareccio della Tonnara di Bivona nel 1930 (vedi foto).

La nota conferma, per come avevamo già scritto in passato, l'affidamento della gestione della Tonnara di Bivona all'imprenditore catanese Mario Battaglia (che in quegli anni gestiva anche la Tonnarella di Vaccarella di Milazzo), negli anni compresi tra il 1924 ed il 1936.
Le manutenzioni eseguite al barcareccio della tonnara di Bivona al 30 luglio 1930
Dalla nota contabile ricaviamo il dato interessante della presenza in Bivona dei fratelli Providenti, Giovanni (vedi foto) e Stefano, abili mastridascia siciliani, per sovraintendere ai meticolosi lavori di calatafaggio delle imbarcazioni.

Non possiamo che ringraziare il ricercatore per il materiale segnalatoci sul suo blog (vedi link), che tra l'altro comprende preziose corrispondenze utili definire la gestione delle diverse tonnare vibonesi negli anni immediatamente dopo il periodo bellico, del quale avremo modo di scrivere nei prossimi post ...


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