martedì 7 aprile 2015

TONNARA DI BIVONA: LA MAGISTRATURA ACCERTI EVENTUALI REATI PENALI E DANNI ALL'ERARIO

Il Quotidiano del Sud dell'8 aprile 2015
E' in questo titolo che riassumiamo il senso del comunicato stampa diramato dalla Deputata M5s Dalila Nesci, immediatamente dopo l'articolo apparso sulle colonne de Il Quotidiano del Sud di oggi.
«Lo Stato dica al più presto quale deve essere il destino della Tonnara di Bivona, a Vibo Valentia», afferma la deputata, informando che a riguardo ha presentato un esposto, interessando la Corte dei conti e la Prefettura di Vibo Valentia affinchè  «accertino eventuali reati penali e danni all’erario».
«Lo stabile – continua la parlamentare, che a riguardo ha presentato un’interrogazione già nel dicembre 2013, ancora senza risposta dal governo – doveva diventare museo del mare, con un apposito finanziamento di ben oltre un milione di euro. Attualmente non si vede nulla e al Comune mancherebbe la concessione demaniale, prevista dalla legge. Ora, come se non bastasse, è spuntata una delibera per il pagamento di un allestimento fatturato nel 2008, ma il municipio non ha mai risposto alle richieste degli estremi concessori avanzate da  Soprintendenza e Demanio».
Conclude Nesci: «Innanzi al silenzio diffuso, la magistratura accerti eventuali responsabilità. È necessario capire in virtù di quale norma e di quale titolo il bene è stato utilizzato discrezionalmente dal comune di Vibo Valentia per usi diversi da quelli previsti nei vari finanziamenti, considerato che la struttura è stata perfino utilizzata come seggio per le primarie del Partito democratico».
Non possiamo che ringraziare la Deputata Nesci per l'attenzione con cui segue la paradossale vicenda amministrativa della Tonnara di Bivona, con interpellanze ed atti come quello odierno, che in qualche modo riportano all'attenzione della pubblica opinione e dello Stato gli esiti sorprendenti della sua mancata valorizzazione.
La ringraziamo ancorpiù per averci voluto inviare copia dell'esposto inviato alla Procura ed alla Corte dei Conti, che provvediamo a pubblicare integralmente sulle nostre pagine, per lo stesso scrupolo informativo con cui seguiamo il caso. 
Per quanti volessero avere contezza solo da oggi della situazione ormai decennale che ha inferto ferite mortali alla struttura ed alle risorse male utilizzate per la sua mancata valorizzazione,  basterà seguire a ritroso i nostri scritti, le nostre denunce ed i documenti riferiti. Nel caso in cui la magistratura intenderà audirci, dichiariamo sin d'ora la nostra più totale disponibilità. Come sempre.




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