mercoledì 1 ottobre 2008

SE IL TEMPO E' DENARO... ABBIAMO COSTRETTO "DIODENARO" A RINUNCIARE A PARTE DEI SUOI RICAVI!





Un pugno di cittadini è riuscito ad imporre il rispetto delle regole! Così possiamo riassumere questa prima parte della vicenda PETCOKE.
Eravamo pronti ad una nuova "spalmatura" di nero petcoke ed a una nuova denuncia... ma evidentemente ha prevalso il buonsenso. Non è una vittoria al 100% perchè si è affrontato solo 1/3 del problema (restano intatte le preoccupazioni sullo stoccaggio e sulle emissioni) ma crediamo che chi intendesse effettuare l'intero sbarco considerando la nostra vita meno importante delle sue spese economiche, sia stato obbligato a più miti consigli.
Questa volta il DIODENARO ha dovuto cedere parte del suo ricavo: è stata "resuscitata" la TRAMOGGIA, con la quale il PETCOKE è stato caricato sui camion con accortezza! Lentamente forse... ma nella maniera più consona ad un paese civile in cui l'interesse collettivo viene prima di quello privato. E che oggi si sia potuto fare così... prova incontrovertibilmente che anche 15 giorni fa era possibile farlo!

Comunque sia... ce l'abbiamo fatta! Tra il primo sbarco (16 settembre) e quello attuale c'è stata di mezzo tutta la nostra indignazione, con la quale abbiamo smascherato il gioco di parole (carboncoke/petcoke) dietro il quale si è messa e si mette - in silenzo - a rischio la nostra salute!

Ora però l'indignazione la manteniamo, quanto occorre per pretendere chiarezza.
Appena avremo gli esiti delle analisi ARPACAL sulla percentuali di IPA e di zolfo presente nel PETCOKE (usato da almeno 3 anni dall'Italcementi) pretenderemo il rispetto delle regole anche sullo stoccaggio e sulle emissioni.
Anche perchè non partiamo da zero:
oggi possiamo confrontare gli esiti delle analisi con quelle del più piccolo stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine, delle quali il Comitato Isola Pulita ci ha inviato copia.
La scelta del PETCOKE come carburante è una scelta aziendale legittima ma che, per le possibili compromissioni sulla salute pubblica, non può evitare di fare i conti con il contesto urbano e di rischio territoriale in cui opera la "nostra" Italcementi.
Abbiamo vinto oggi... e non ci resta altro che tutelarci il Domani!

4 commenti:

alessandra ha detto...

BRAVI!siete stati bravissimi,pochi giorni fa guardavo da casa con apprensione quelle nuvole di povere nera che si sollevava dal porto,e dire che sono andata via da Roma perchè non sopportavo più di respirare lo smog,ma tu sai bene che questo è solo l'inizio,si stanno toccando interessi enormi e quindi non bisogna abbassare la guardia.Una cosa è certa ,avete dalla vostra parte tutti i cittadini con un pò di cervello.Se posso nel mio piccolo fare qualcosa non hai che da chiedere.

Moderatore ha detto...

Il tuo gratificante "BRAVI!Bravissimi" è già un modo pratico per sostenerci ed aiutarci.
Tra tanti silenzi, fughe, negazioni e mance... ci hanno sempre preso in giro! Avremo certamente bisogno di tutti quando decideranno si è osato troppo, oltrepassato il prevedibile mugugno. A noi hanno già "toccato" il nostro enorme interesse: la vita ed il futuro. Stai pronta a rispondere al primo fischio...!

calabrisella ha detto...

l'orgoglio di appartenere a questa terra maltrattata si gonfia tantissimo quando vedo l'azione di bravi calabresi che proteggono la propria terra. Sono sempre con voi.
BRAVI!

Anonimo ha detto...

Complimenti davvero per quanto siete riusciti a fare. Io ignoravo addirittura cosa fosse il petcoke e che fosse proprio quello che vedevo l'altro giorno scaricare e caricare con le ruspe. Dio da che gente immonda siamo governati! Per fortuna questa volta ci siete stati voi a difenderci ed a pretendere il rispetto dei cittadini che vivono a Vibo Marina. Grazie ancora e viva Porto Santa Venere.
Francesco

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