lunedì 3 novembre 2008

LE ACQUE MALTRATTATE DELLA CENTRALE FOGNELETTRICA!

Ho casualmente incontrato il Presidente del Nucleo Industriale Dott. Filippo Sirgiovanni e conoscendone la disponibilità, profittando del caso benevolo, sono riuscito a porgli alcune domande sulla futura Centrale Fognelettrica. Con il garbo che gli è proprio e premettendo di non essere un tecnico, ha tentato di spiegarmi in cosa consiste l'idea energetica, che in sintesi provo a riassumere:

1 - Come immaginavamo la Centrale, essendo Fognelettrica, non utilizzerà le acque del Torrente S. Anna, ma quelle "depurate della vasca del troppo pieno" del Depuratore della Silica!

2 - Il riuso dell'ex ICLEA è legato alla necessità di inserirvi il generatore elettrico; non si prevede di realizzare alcun "salto d'acqua", perchè bastano le esistenti pendenze;

3 - In pratica le acque fognarie depurate verranno immesse in una condotta, dentro la quale vi sono alloggiate delle "turbine a spirale"; sarà lo scorrere del prezioso liquido che le farà girare velocemente, attivando il generatore ed infine "ricondotte" o a mare o nel depuratore di Portosalvo.

4 - La costruzione di tale CENTRALE FOGNELETTRICA, proprio perchè non crea alcun salto o invaso, non è sottoposta alla procedura VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale);

Ingegnoso davvero! Se funzionasse tutto il ciclo l'idea sarebbe davvero originalissima ed innovativa. Tra l'altro per il tipo di contratto firmato con l'azienda privata, all'avanguardia nel campo dell'idroelettrica, vincitrice del bando, (la ditta Restuccia) porterà al Nucleo, per un bel pò anni, un bel pò di soldini (il 25%, non degli utili di gestione, ma dei ricavi della produzione elettrica).

Ho cercato su internet ed ho faticato non poco a rintracciare esperienze simili a quanto spiegato sommariamente dal Presidente.
Ho rintracciato solo un'azienda, la Hydrocoilpower di Wynnewood, PA, che produce un prototipo utile a realizzare quanto descritto, anche se nelle caratteristiche si pone la precondizione che l'acqua sia priva di qualsiasi additivo, sale e spray escluso.
Non so se avranno contattato proprio quest'azienda, ma se non lo hanno fatto lo consiglio!

Congedandomi dal Presidente Sirgiovanni, comprendo che il nodo del problema è proprio quello:
nessuno garantirà mai che la Centrale Fognelettrica riceverà solo acque realmente depurate, anche perchè il Depuratore della Silica non ha ulteriori aree in cui realizzare almeno un'altra vasca depurativa, ergo resterà sottodimensionato, ergo... convoglierà della condotta della Centrale Fognelettrica solo le acque maltrattate.
Acque maltrattate... come, noi che vedremo arricchire la nostra collina un'ulteriore opera inutile ed il nostro mare di un'altra probabile fonte inquinante!

1 commento:

calabrisella ha detto...

l'idea sembra interessante. Poter utilizzare le acque depurate delle nostre fogne per produrre energia elettrica evitando così il gasolio o altri combustibili tossici. Probabilmente un'altra vasca di depurazione sarebbe necessaria, perchè dubito che le acque reflue (le bianche) siano libere da additivi. D'altronde le nostre abitudini casalinghe sono tutt'altro che libere dagli inquinanti. Dovremmo cominciare a vivere in modo sostenibile già a casa nostra.
a tal proposito invito tutti a consultare questo sito:
http://biodetersivi.altervista.org/index.htm

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